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mercoledì 2 luglio 2025

COME RI-PRENDERE LA SOVRANITA' DELL ' ITALIA

 1) Se l'Italia vuole RI-PRENDERE LA PROPRIA SOVRANITA' dovrà cacciare gli americani da tutte le base militari presenti sul territorio: esse sono l'evidenza di quanto scritto negli ACCORDI DI CASSIBILE, in cui il Paese è stato trasformato in UNA COLONIA USA, senza che i cittadini italiani lo sapessero.
A questo stesso trattato SI FA CAPO IN PARLAMENTO, citandolo in maniera CRIPTICA, ogni qual volta esso venga a trovarsi ad ostacolo della libera espressione e manifestazione della SOVRANITA' DEL PAESE. 

2) Assieme alla CACCIATA DEGLI AMERICANI DALLE BASI, occorre anche CACCIARE GLI INGLESE DAL LAVORO DI SPIONAGGIO NEI CONFRONTI DEGLI ITALIANI: sono gli inglesi infatti che sono stati incaricati dagli Usa di spiarci e controllarci: Si pensi solo al fatto che IL CASO MORO è un lavoro di insider dei servizi segreti inglesi, secondo i testi di alcuni studiosi che hanno letto e integrato nei loro testi documenti top-secret ormai desecretati in Gran Bretagna.

3) INFINE occorre radere al suolo e ricostruire l'intero sistema politico di rappresentanza attiva, dato che IL DIVIDE ET IMPERA ANGLO-AMERICANO ha lavorato di fino per impedire che si creasse mai UNA FORZA POLITICA che rappresenti realmente gli italiani. Bensì, hanno operato affinchè la politica fosse e sia al solo servizio degli interessi aglo-americani e contro quelli economici, di welfare, ecc del popolo italiano. LA SOVRANITA' ITALIANA può ripartire solo da questo lavoro di "SPALAMENTO DELLA MERDA" 

domenica 27 ottobre 2024

Assemblea Popolare per l’Aggregazione, a Palazzo Spin Time a Roma

 

Domenica 27 ottobre, presso il palazzo Spintime, di via Santa Croce in Gerusalemme a Roma, si è tenuta “l’Assemblea Popolare per l’Aggregazione”.
L’assemblea ha visto la partecipazione di alcune decine di associazioni, comitati, organizzazioni e singoli cittadini, intervenuti per riaccendere il dibattito sulla democrazia partecipativa nel nostro paese, nonché per sostenere l’aggregazione tra gruppi, in un possibile unico grande movimento, come risposta da dare alla decadenza morale e materiale della democrazia rappresentativa.
Ugo Mattei, con “Generazioni Future”, società cooperativa di mutuo soccorso, creata dallo stesso giurista nel 2019 per valorizzare e mantenere i beni comuni, ha fatto da padrino dell’evento.
Qui di seguito si può ascoltare l’illuminante discorso inaugurale di Mattei, seguito poi dall’intervento di Moni Ovadia, che ha voluto dare un piccolo contributo artistico.
https://drive.google.com/file/d/1Eje6YO-lIZ0qgrwYpNCHaGJ0tLBth0IV/view?usp=sharing


Nel corso della mattina si sono susseguiti una serie di interventi di presentazione delle associazioni e singoli iscritti a parlare.

Eccone alcune parole, in sintesi:

1) Articolo 5, dal sito art5.it ha introdotto lo spinoso tema della riforma della Rai, con specifico riferimento all’art. 5 del regolamento europeo del 17/04/2024 (da cui prende il nome) che prevede una rivisitazione ed un ri-equilibrio di tutto il sistema dei media europei, per favorirne l’imparzialità, il pluralismo e la completezza: valori altamente sabotati, nel corso di questi ultimi anni di strapotere globalista, particolarmente evidente nel “periodo covid”.

2) Cln-resistenza, con Lauretta Cremasco, ha evidenziato ancora il dibattito sulla disinformazione, spiegando come non ci si possa fidare del “Media Freedom Act”, ragion per cui la sua associazione ha elaborato cinque proposte, discusse poi insieme ad altre, nella sede pomeridiana
dell’assemblea.

3) Gabriele Guzzi, per “Indispensabile”, movimento nato nel 2018 da una costola di “Darsi Pace” (che ha invece 25 anni di attività). Due punti sono all’ordine del giorno: Uno) il lavoro sulle coscienze, cambiare mentalità, partire cioè, nella rivoluzione collettiva, da quella personale. Due) il piano delle singole battaglie specifiche, come ad esempio la Tav., da inserire però in una visione condivisa, da elaborare.

4) Fabio Botti, per Amore e Dintorni, una Aps di Firenze, iscritta al terzo settore, che lavora con gli svantaggiati. Sentono una fortissima spinta a “fare rete”, per arrivare alla “massa critica”.

5) Bruno Corrado di Comreco.
L’agenda 2030 sta andando avanti e noi ci muoviamo dentro questa realtà. Dobbiamo dunque cambiare qualche regola, altrimenti perderemo. Il popolo sta aspettando soluzioni, quindi diamo noi queste soluzioni, partendo da quanto già sta facendo la Svizzera, in tema di Referendum Propositivo Popolare Vincolante, uno strumento di democrazia partecipata che informa le istituzioni e il fare di questo paese europeo. Già quattro comuni italiani, tra cui Torino, lo hanno inserito nello statuto, esso avrebbe un quorum inferiore al 25 % , che ne faciliterebbe l’implementazione. La battaglia è quella di renderlo attivo e funzionante in tanti altri comuni del paese.

6) Associazione Popolo Sovrano – Fabio de Tata.
Sulle tecnologie blockchain decentralizzate, le quali permetterebbero di realizzare un sistema non hacherabile, non corruttibile, con cui si potrà anche votare.

7) UniAlef, Tonino De Palma.
Università Popolare per l’attuazione della Costituzione.
Siamo immersi in una cultura “narci-liberista”, che è la vera insidia dei tempi: essa crea paura, divisione, abbassa il livello di energia. UniAlef vuole invece alzare il livello di consapevolezza delle persone.

8) Coutry Road / associazione Ritorno alla Terra.
Incentra le sue attività sulla piattaforma online stopemergenza.it

9) Ciro Silvestri di Fisi, sindacato intercategoriale.
Hanno trasformato la diversità in divisione. E il diritto in concessione.

10) Ginevra Bompiani, ex “Pace Terra e Dignità”.
Un intervento in autonomia, sullapace, un fiume plurale che deve salvare la terra.
G. Bompiani è stata l’editrice di “Mulini a Vento”

11) Altra Agricoltura.
Le campagne oggi sono in rivolta: Nel periodo covid e successivo, i contadini non sono stati bastonati dalle forze dell’ordine, nonostante le proteste, perché sapevano che gli italiani erano tutti con loro. Cosa fare dunque? Prima di tutto riprendere il possesso dei semi, per uscire dal dominio imposto degli ogm.
Qui il prezioso intervento in video di Antonio De Simone.

12) Erminia Ferrari, di Cln Resistenza.
Ha puntato il dito sulla battaglia da fare ancora contro la Legge Lorenzin, sulla libertà di vaccinazione.

13) Davide Tutino.
Ha una storia di resistenza radicale, caratterizzata da tanti momenti di disobbedienza civile. Ha parlato di cosa vogliano dire le parole “piena di grazia”, in ultima analisi la grazia è ciò che unisce.

14) Giuseppe Fedele di democrazia Italia.
Cerca di promuovere la democrazia in Italia, sulla base di quella svizzera.
Gli svizzeri, ad esempio hanno il “controllo sul recall”, cioè quel processo di verifica che si attua sui politici votati e sul loro operato. In Italia non c’è e andrebbe attuato. Il suo intervento in video.

15) Manuela Leone.
Con la sua associazione Rifiuti Zero sicilia, che ha fatto battaglia agli inceneritori, in particolare con la campagna “futuro in cenere”.

16) Marco Altieri, di Roma Sud.
Una rete di 24 associazioni, comitati di quartiere, ecc. tra Roma sud e i castelli romani, che hanno lavorato, a partire dal 2019, anno della loro costituzione, sul consumo di suolo, nonchè la evidente sottrazione di sovranità locale, circa le decisioni sugli inceneritori.

17) Mario Apicella, per Conca.
Per le battaglie in agricoltura, contro tutte le illegalità perpetrate in questo settore chiave dell’economia. Loro hanno fatto, con altri, le proteste dei trattori, per salvare le aziende agricole. Hanno contato che ne chiude una ogni tredici minuti.

18) Paolo Antonio Amadio, di Rts
“Bisogna sapere investire nella sconfitta”, dice un maestro di Tai-chi.

19) Claudio Bocci – associazione Costituente Terra
L’associazione nasce da Ugo Ferraioli, un costituzionalista; da lui il libro “Una costituzione per la terra”.

20) Antonella Mascari – Popolo Sovrano
Divulga una piattaforma decentralizzata di Popolo Sovrano.

21) Giorgio Zimbaro, di Comreco
Non ci sono strumenti per esercitare, di fatto, la sovranità proposta dalla Costituzione. A noi dunque occorrono proprio questi strumenti.

22) Elio del Cln.
Il quale ha elaborato nel tempo il progetto “Sinapsi”, uno strumento che serve per organizzare in maniera efficace e proattiva l’informazione tra tutti i gruppi del dissenso, della controinformazione e della democrazia partecipativa.

Nel pomeriggio si sono formati tre gruppi di lavoro, per elaborare un documento comune. Eccone dunque il testo, frutto di una prima fruttuosa giornata di lavoro INSIEME:

Patto dello Spin Time per la consultazione e il mutuo soccorso nel processo aggregativo.


“Le organizzazioni convenute allo Spin Time in data 27/10/2024, nell' ambito di un percorso aggregativo fondato sul rispetto delle identità di ciascuna, ma sulla solidarietà nella resistenza Politica al blocco di potere costituito nella consapevolezza che uniti si vince,

SI IMPEGNANO, nell'interesse dei beni comuni e delle generazioni future, a :

1) Consultarsi, condividere, ed incontrarsi periodicamente.
2) Intervenire a mutuo sostegno e soccorso, utilizzando qualsiasi strumento di azione giuridica, politica ed economica, in ogni ipotesi in cui una delle organizzazioni si trovi sotto attacco per il proprio lavoro politico.
3) perseguire in buona fede le priorità individuate dall'Assemblea, mettendo a disposizione, ciascuno secondo le proprie possibilità, i propri mezzi di comunicazione per fare conoscere e crescere le iniziative del Patto.
4) garantire la presenza e la partecipazione dedicata e seria di un loro componente agli incontri periodici organizzativi dell'Assemblea
5) a mantenersi informati ed informare gli altri utilizzando l'apposito spazio dedicato al Patto sul sito internet www.generazionifuture.org.
6) promuovere l' adesione al Patto di altre organizzazioni con cui abbiano rapporti e di cui possano garantire buona fede e coerenza con le finalità Politiche e culturali del processo aggregativo.
Le organizzazioni intervenute esprimono la propria gratitudine ed amicizia nei confronti dell' esperienza dello Spin time, impegnandosi nei confronti di questa realtà in lotta per l'abitazione e la dignità ad una solidarietà politica attiva nel caso di paventati sgomberi.


Approvato in Roma all' unanimità alle ore 16.


Roma 27 ottobre 2024

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Il 17 novembre prossimo sarà il turno degli agricoltori, i quali si daranno appuntamento nuovamente a palazzo Spintime, per una assemblea dedicata ai lavoratori di questo fondamentale settore economico, in particolare di tutti quelli che sono fuori dal sistema globalista di produzione.

                          Demokrazia Diretta






mercoledì 7 agosto 2024

11 Principi su cui costruire una Piattaforma Politica nuova

 

11 PRINCIPI SU CUI COSTRUIRE UNA PIATTAFORMA POLITICA NUOVA, e unire i movimenti del Dissenso.


- 1) Il principio più generale che può ispirare tutti gli altri: L’UOMO E LA SOCIETA’ CHE FUNZIONA, AGISCE ED OPERA COME FOSSE UN ORGANISMO NATURALE, COME LA NATURA, COME LA TERRA STESSA. L’UOMO RISPETTA LA VITA, in tutte le sue forme.
NO L’UOMO-DIO: l’uomo non è al centro dell’universo ma ne fa parte, ed è questo il motivo cardine per cui DEVE RISPETTARE IL COSMO E TUTTI I SUOI ABITANTI.

- 2) DEMOCRAZIA A CERCHIO: la democrazia può diventare tale solo se il controllo avviene in via BIUNIVOCA, dal potere sui cittadini e viceversa. Con continuità. Altrimenti si configura UN REGIME. 

- 3) SERVER privati importanti (i social, per esempio) e pubblici CONTROLLATI PUBBLICAMENTE da comitati di controllo, costituiti da cittadini adatti.

- 4) LEGGE agevolata VIA INTERNET, CREATA DALLA GENTE, con numeri possibili, tempistiche certe e calendarizzazione parlamentare equivalente alle proposte di leggi dello stato.

- 5) ELIMINAZIONE ad nutum DELLE SOCIETA’ SEGRETE , CARTELLI E MASSONERIE.

- 6) SVILUPPO SOSTENIBILE ATTUATO solo SU BASE LOCALE – NO ETERODIRETTO, no a norme sovranazionali in merito.

- 7) LA TECNOLOGIA  deve essere AL SERVIZIO DELL’UOMO – NO VICEVERSA: ed in tal caso va ARRESTATA, ed indagata subito. DIVIETO DI VIOLARE I PRINCIPI NATURALI NELLA RICERCA SCIENTIFICA

- 8) ARRESTO E PROCESSO X DIRETTISSIMA PER CHI, in una azienda o conglomerati aziendali, HA CREATO UN PROBLEMA, PER PORTARE LA SOLUZIONE nella scoietà:  NAZIONALIZZAZIONE CONSEGUENTE DELL’AZIENDA RELATIVA E PROCESSI PER DIRETTISSIMA DEI RESPONSABILI.

- 9) DE-FINANZIARIZZAZIONE DELL’ECONOMIA: il denaro non può superare l'entità dei beni in commercio oltre una data percentuale. Ciò crea squilibri economici, sociali, ambientali, ecc

- 10) SOSTEGNO DI STATO ALLE SOLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE del paese. 


- 11) LIMITE MASSIMO AL CAPITALE PRIVATO. 


lunedì 3 giugno 2024

i tre elementi di UN REGIME

 

Un regime si basa su 3 elementi, e sempre quelli.

1) Una parte malata della società, “l'ombra”, prende possesso del governo.
Di solito il modus con cui prende questo possesso è illegittimo, ma questo non significa che sia al contempo illegale.
Il governo ombra è in combutta col demonio, il quale, come sappiamo è nei dettagli.
Ecco che, operando di fino sulle maglie larghe della legge e del non legiferato, il governo ombra diventa un governo vero e proprio, apparentemente riconosciuto dalla media della popolazione.
E' successo così con Mussolini, sta succedendo con gli ultimi governi, eletti con elezioni legittime, non ultimo il governo Meloni.
E' chiaro che in un Paese in cui i partiti politici sono dei piccoli comitati d'affari, che guardano e conoscono solo i propri interessi, ignorano integralmente quel poco che la costituzione statuisce per il loro funzionamento democratico, e ancora, in un paese in cui lo stato paga direttamente la grande informazione, per dare ai cittadini l'immagine che vuole di quello che fa, parlare di democrazia lascia il tempo che trova.
E ciò che dovrebbe esserne espressione come il risultato del voto, diventa una manifestazione di una illegittimità sostanziale ma al contempo ”protocollata” dalle leggi, dall'informazione e dall'inerzia della maggioranza della popolazione.
La quale, ad ogni modo, non avrebbe gli strumenti aggregativi né informativi per contrastare lo starpotere di questi governi-ombra.

2) La ignavia sostanziale della maggioranza della popolazione.
Questo aspetto è già stato evidenziato sopra, in breve: la popolazione è stata messa in condizione di non potere influire sul processo che porta i governi-ombra a governare un Paese.
Qualunque strumento democratico, per esempio di democrazia diretta, come il referendum o la proposta di legge “dal basso”, è talmente macchinoso, articolato e lento, che si scontra sempre con l'impossibilità di potere contrastare anche in minima parte le leggi e l'operato del governo.
Lo abbiamo visto col recente referendum contro la guerra: il referendum era sacro-santo e doveva ribadire il principio costituzionale di ripudio della guerra, da parte del nostro Paese, come statuito nella Costituzione.
E' stato di fatto oscurato dai media di regime, i quali lo hanno sistematicamente tralasciato nei loro tg e servizi: dunque, non comparendo nella cosidetta “agenda-setting” quotidiana della stampa, pur avendo avuto circa un 400 mila sostenitori e votanti, è finito nel cestino mediatico, nel dimenticatoio collettivo.


3) La delazione:
Mussolini e il suo regime, hanno potuto contare su zelanti delatori, i quali hanno aperto la strada dell'omicidio, della tortura e della negazione, per chi al regime si opponeva in segreto.
Anche oggi, il nostro Paese è attraversato dalla piaga mortale dei delatori, che oggi agiscono principalmente sui social, online.
Essi sono i peggiori esseri umani che vivono in un Paese, credendo peraltro di svolgere così un servizio utile per lo stesso.
In realtà, essi sono degli esseri meschini e abbietti che in gioventù hanno tradito i fratellini e le sorelline della propria famiglia, denunciandoli ai propri genitori, per una caramellina rubata o una qualche altra piccola mancanza infantile.
I delatori sono rimasti mentalmente all'infanzia, hanno una spropositata stima dell'autorità costituita, non hanno alcuna coscienza di sé, né coscienza etica alcuna, e sopravvivono in un limbo di vita limaccioso, fatto di paura continua e di incapacità di disciminare il vero e la giustizia.
Neanche il demonio in persona infatti considera questi esseri adatti all'inferno. Esistono infatti dei gironi danteschi, mai rivelati, che giacciono al di sotto dell'inferno stesso, dedicati appositamente a questi esseri spregevoli, i quali hanno una natura più vicina a quella degli insetti che a quella umana.
Ragion per cui si è ben pensato di dedicargli uno spazio apposito, alla fine della loro ignominiosa vita.

Ecco, in breve, su cosa si basa un regime

mercoledì 26 luglio 2023

L'esercizio quotidiano della mancata democrazia

 

I politici, guidati dall'ambizione, finiscono per agire meccanicamente, sostenendo in fondo un sistema che va avanti per inerzia, nel mantenimento dello status-quo.
Per cui, tutto quello che ai politici occorre per restare sulla loro poltrona è semplicemente non rovinare tutto.”

O, in altre parole: fare niente.
Assistere alla messa in pratica di questo “rito”, in una assemblea del comune di Roma, non è altro che prendere atto dal vivo, in concreto, di quanto citato sopra: per mantenere lo status-quo, ai politici è sufficiente non cambiare mai di una virgola lo stato delle cose, lasciare esattamente tutto come prima al suo posto.
Poco importa poi che ci siano quindicimila immobili sfitti sul mercato, poco importa che alcuni di questi (enormi, situati in zone centralissime) siano affittati a pochi spicci all'anno: per uno, di oltre 800 metri quadri, si è parlato di ben 17 euro all'anno..
Per un altro - nientepopòdimeno che di un albergo, di oltre due mila metri quadri - si arriva alla ragguardevole cifra di sette euro!
Sempre all'anno.
E come questi molti altri, locati a non si sa chi, per somme impensabili, totalmente e arbitrariamente fuori dal mercato immobiliare (degli anni dieci..)
E questo teatrino, in cui le votazioni si sono ripetute identiche – sempre, naturalmente con mancata approvazione del cambiamento dello status-quo ovviamente – si è ripetuto di nuovo in questi giorni, esattamente come è accaduto in tutti i decenni precedenti, nelle precedenti legislazioni comunali.
Eh già, perchè questi immobili sono lì da tantissimo tempo, in barba alle esigenze di una popolazione sfiancata da affitti ormai lievitati ben oltre la media dei redditi mensili medi percepiti, da un trend economico che li ha lasciati sempre più impoveriti, sempre più in difficoltà nel poter affrontare il menage quotidiano di una famiglia, di un singolo, di una coppia.
Dunque chiedetevi che mestiere sia veramente quello del “politico professionista” in Italia, perchè tra mille risposte possibili, quella che io, a questo punto, credo si avvicini di più alla realtà, sia la straordinaria capacità di fare assolutamente nulla (volto sfacciatamente abbassato sul cellulare, rivolto altrove o alla chiacchiera col collega di scranno), incapace di andare anche solo lontanamente ad immaginarsi l'esigenza del cittadino medio, mentre le persone comuni vivono una realtà fatta principalmente dalle mancanze e dalle inerzie operate ripetutamente dalla politica.
La politica del non-fare: per l'interesse di pochi però, s'intende.
Ecco qui dunque tutta la bellezza della democrazia: si, la democrazia non esercitata da chi di dovere.



sabato 27 agosto 2022

Riflessioni in libertà sulle “comunità democratiche”

  Riflessioni in libertà sulle “comunità democratiche”

Per costruire seriamente una Comunità Democratica, a mio avviso, servono solo 3 cose.
Prima di elencarle e parlarne, brevissimamente, la premessa è che le 3 cose, i 3 elementi che esporrò, sono frutto di molte riflessioni, e le ho trascritte in forma estremamente sintetica, per facilitare il lettore ed il conseguente dibattito.

1) La prima cosa è UN INSIEME DI REGOLE.
Secondo me, dovrebbero essere poche, tipo i 10 COMANDAMENTI BIBLICI, semplici da capire e da fare rispettare a tutti: qualunque ordinamento sociale e “giuridico” si basa su un pugno di regole, scritte o meno che siano.

2) Il secondo elemento è UNA MODALITA' CHIARA E SEMPLICE DI ORGANIZZAZIONE SOCIALE, diciamo così: il che non dovrebbe cozzare più di tanto con le altre organizzazioni sociali a cui già si aderisce.
Per spiegarmi meglio: è una organizzazione sociale anche una semplice associazione. Chiaramente lo è lo STATO, la regione, ecc
Ecco, questo secondo elemento, nel tempo richiesto per il suo sviluppo maturo, dovrebbe non cozzare troppo con le altre organizzazioni sociali di cui già si fa parte. Per poi, naturalmente, poterle, volendo, soppiantare del tutto, al momento giusto.
La peculiarità poi di questa organizzazione potrebbe essere certamente il fatto che si incentra sul criterio/principio della piramide rovesciata del potere, ma lo potrà essere se, nella pratica, questo aspetto sia effettivamente attuabile, in tempi brevi e davvero funzionale. Non quindi un elemento meramente etico o filosofico, né troppo articolato da attuare, come diverrebbe se davanti si volesse rovesciare la piramide del potere dell'intero stato.
Un inciso a questo secondo punto, è che mi sto convincendo che una forma possibile di organizzazione sociale potrebbe essere quello del ritorno a paesi disabitati o quasi, per poi “federarli”, cioè creare una forma stabilita di cooperazione tra di essi, come un fossero un micro-stato.

3) Il terzo elemento chiave è LA MONETA-ENERGIA!
Nessun ente, nessuna organizzazione – concreta - può fare a meno di questo elemento, perchè esso è ad un tempo funzionale e motivazionale.
Se vi chiedete perchè, dopo tutto quello che abbiamo vissuto col lockdown (le imposizione vaccinali, uno stato ormai dittatoriale, ecc) il DISSENSO sia ancora oggi ristretto, in termini numerici e di coerenza, questo elemento, della moneta-energia, potrebbe essere la risposta. O, almeno, un aspetto della possibile risposta. Se infatti ai dissidenti e a tutte le persone consapevoli fosse stato proposto di partecipare agli eventi del dissenso, in cambio per esempio di un quid di moneta-energia, le cose sicuramente avrebbero preso un'altra piega! Quando parlo di moneta-energia, in questo caso, non mi riferisco per forza alla moneta che usiamo noi, ma anche a una nuova moneta, coniata appositamente. So che questo terzo punto può aprire un acceso dibattito tra chi vorrebbe che le comunità democratiche si svincolassero dal concetto stesso di denaro e chi invece no, ma dopo lunghe riflessioni credo che il problema vero non sia il denaro-energia, in sé e per sé, ma in che modo esso viene gestito, in che modo è controllato e sopratutto da quali valori è animato. Infatti, eccetto I VALORI UMANI, non quantificabili e, in assoluto, di incommensurabile “valore”, i valori che resterebbero in campo sono due: il valore d'uso e il valore di scambio. Ambedue, credo, non si possano amputare da un sistema sociale effettivo ed operante.

Ecco dunque “la ricetta minima” per una vera comunità democratica:
1) poche regole, scritte da tutti.
2) una organizzazione sociale semplice.
3) una moneta-energia, di nuovo conio, ad hoc.

Ditemi la vostra: la mia, chiaramente, va presa con grosse pinze.. e un bel pizzico di ironia! :) 

giovedì 5 marzo 2020

Come costruire una VERA democrazia, liberarsi dall'apatia del cittadino e diventare liberi.


La tirannia di un principe in un'oligarchia non è così pericolosa per il benessere pubblico
come l'apatia di un cittadino in una democrazia”
Charles de Montesquieu

Anni fa, mi ero fatto l'idea, errata, che un movimento politico, democratico al suo interno, basato su votazioni digitali, sarebbe stata la risposta giusta, per correggere le storture della democrazia rappresentativa, una volta arrivato al governo.
Alla luce dell'esperienza che ho seguito, sin qui, del movimento Cinque Stelle, posso confermare però che si tratti solo di un bias cognitivo, un abnorme errore di valutazione, incentrato su una convinzione sbagliata: tutti coloro i quali fanno parte della classe politica e amministrativa pubblica di una democrazia, in qualche modo, fanno parte infatti della stessa identica fazione!
Si stringono la mano, si conoscono, si scambiano favori, conoscono bene il sistema e le informazioni che circolano, all'interno ed all'esterno del sistema stesso.
In altre parole, come su detto: sono una sorta di fazione unica.
Così vanno inquadrati, in concreto.
Le cose stanno esattamente in questo modo, indipendentemente da chi voglia convincervi del contrario: che sia un testo di teoria sulla democrazia, o una persona addentro.
Che poi questa considerazione sia vera solo al trenta o al settanta per cento in uno Stato, ha una importanza relativa: il sistema risulta comunque distorto e compromesso, perchè è una specie di monopolio del potere.
Non solo dunque la classe politica, amministrativa, ma persino quella giurisdizionale, in ultimo, fa comunque parte della stessa identica “fazione di stato”, con suoi interessi, sue attività, che divergono grandemente da quelli dei cittadini votanti.
In primis, il mantenimento del proprio status-quo: la poltrona, ad ogni costo.
Non c'è “divisione dei poteri” che tenga, e la stessa idea, e le relative norme costituzionali sulla divisione dei poteri, è non solo inapplicata nella nostra stessa Costituzione, ma è un placet, uno specchietto per le allodole, per il cittadino, che è stato messo così a tacere, sulla bontà ed efficacia di un sistema a cui aderisce ciecamente.
All'atto pratico però, la storia ha dimostrato, con chiarezza, evidenza e abbondanza di prove, ormai, che la democrazia, così imbastita, è solo una oligarchia di fatto, che gestisce come crede la maggioranza dei cittadini.
Liddove questi ultimi, hanno l'unico, micro-potere (ridicolo) di esercitare il diritto di voto, ogni 4 o 5 anni, o quando lo richiede la Costituzione, in relazione a governi e parlamenti caduti anzitempo.
Allora, ci si chiederà, seguendo questo ragionamento, cosa si può fare per evitare di soggiacere, non solo all'oligarchia nascosta, dietro alla bella parola “democrazia”, ma anche, come fare a sottrarsi ai diktat, sempre più interferenti, disturbanti e malati della globalizzazione moderna?
Dietro alla quale ci sono liste di politici prezzolati, affinchè accettino le regole di convenienza di grandi organizzazioni economiche planetarie, per le quali il lavoro delle persone, e l'ambiente, sono sempre gli ultimi interessi da perseguire.
La risposta è semplice e sconcertante: occorre costituire delle organizzazioni dal basso, costituite solo da persone integre e totalmente al di fuori della suddetta “fazione” - incluso il criterio di separazione da amici e parenti, facenti parte della fazione – le quali vigilino e verifichino in primis sulle spesa degli enti pubblici, e fino all'ultimo euro.
Per vedere se e come la spesa pubblica viene di fatto integralmente versata - e come viene versata – sulle esigenze dei cittadini, e quindi dello stato.
Queste organizzazioni non possono e non devono entrare in alcun modo nelle previsioni di Legge dello stato – pena il loro immediato snaturamento e l'obbrobrio della loro trasformazione ad ennesimo organo monco della fazione - ma devono darsi delle leggi autonome, pubblicate, che ne regolino il buon funzionamento ed il ricambio delle persone.
In questo solo modo la democrazia diventa biunivoca, cioè avrebbe le caratteristiche necessarie per essere, in concreto, democratica, esercitata nell'interesse della popolazione.
Rendendo di fatto tutta la popolazione partecipe effettivamente al suo realizzarsi.
Se poi a queste organizzazioni, si aggiunga un portale internet in cui i cittadini possano esprimere le loro preferenze su quali fra le voci di spesa, proposte dal parlamento, debbano essere più o meno coperte, ed in che percentuale – si pensi ad esempio alla scelta fra spesa militare, rispetto agli ospedali, le scuole, ecc – ecco che si arriverebbe al capolavoro di una “democrazia reale”.
Da un lato, quindi, una circolarità di azione, dall'alto verso il basso, con le attività già note e funzionanti, e dal basso verso l'alto, con le organizzazioni di verifica, gestite da soli cittadini esterni alla “macchina”.
Dall'altro lato, la possibilità di intervenire sulle macro-voci di spesa, sempre da parte dei cittadini, almeno ad un livello indicativo di massima, ove poi il parlamento ed il governo opererebbero con le migliori leggi ed azioni.
L'apatia del cittadino medio verso la democrazia e la politica, è dunque ampiamente giustificata dalla corretta convinzione, profonda, che, allo stato dell'arte, per com'è oggi la democrazia (e come d'altra parte è sempre stata) il cittadino è e resta comunque un pupazzetto che poco può fare, per sé e per gli altri.
Se non, alla fine, disinteressarsi del gioco, distorto, a cui è chiamato a partecipare.
Ma ora, è giunto il momento di fare la vera democrazia, modificando le regole del gioco, per potersi finalmente sedere a tavolino, e sapere che si avranno delle chance di vincere.

venerdì 28 aprile 2017

Mara Mucci, sul Movimento a 5 Stelle

La democrazia si mantiene su equilibri sottili e fragili. La ricerca del “nuovo” che soppianta il “vecchio” è un fattore ciclico e quasi inevitabile, ma va mitigato per evitare che produca disastri.  Nel 1994, Silvio Berlusconi si presentò come il “il nuovo miracolo italiano”, Matteo Renzi ha fondato la sua ascesa politica sulla parola “rottamazione”. La Casaleggio Associati estremizza il concetto, presentando il Movimento 5 Stelle come “l’ultima speranza”. Mara Mucci – emiliana – sospira: «Sono le stesse parole che utilizzavano le propagande di regime del secolo scorso; la gente dovrebbe ricordarlo per non cadere negli stessi errori» - così racconta la sua esperienza ed il suo punto di vista sul movimento 5 stelle. L'articolo

venerdì 16 dicembre 2016

Il paradosso della Costituzione - si vabbè ma..

Di seguito ho indicato un link ad un articolo comparso su La Stampa il 9 dicembre.
Manca completamente, nell'analisi di Giovanni De Luna, il fatto che, in primis, il quadro di fondo del “popolo votante” fosse costituito allora da una larga maggioranza di persone ancora per lo più analfabete e poco scolarizzate.
 In quanto al fatto di considerare “la politica una pratica «inconcludente» e incline a guardare agli uomini dei partiti con la diffidenza dovuta a chi svolgeva «non un’attività disinteressata al servizio della collettività e della nazione, cercando invece di procurare potere, ricchezza, privilegi a sé stesso, alla propria famiglia, fazione, clientela elettorale”, è storia scritta dei decenni successivi - prima e seconda repubblica - vista in anticipo con grande lungimiranza allora dalle classi più intellettuali, uscite dalla guerra.
Sulla scorta anche dell'esperienza fatta nei decenni precedenti al conflitto.
Seppure vi siano critiche ai 5 stelle, per l’esperienza, la preparazione e gli scandali di questi giorni - il collaboratore della Raggi, Marra, arrestato per corruzione - non è certo ritornando a guardare verso i partiti già costituiti che si può pensare di attuare un miglioramento delle cose.
Ciò che va cambiato è l’intero sistema di partecipazione attiva e passiva alla vita politica. Il quesito è solo uno: COME?
Buona lettura 

venerdì 4 novembre 2016

La Mediocrazia

Da un articolo comparso il 19/06/2016 sul blog del Sole 24 ore, di Angelo Mincuzzi:

"All’origine della mediocrità c’è – secondo Deneault – la morte stessa della politica, sostituita dalla “governance”. Un successo costruito da Margaret Thatcher negli anni 80 e sviluppato via via negli anni successivi fino a oggi. In un sistema caratterizzato dalla governance – sostiene l’autore del libro – l’azione politica è ridotta alla gestione, a ciò che nei manuali di management viene chiamato “problem solving”. Cioé alla ricerca di una soluzione immediata a un problema immediato, cosa che esclude alla base qualsiasi riflessione di lungo termine fondata su principi e su una visione politica discussa e condivisa pubblicamente. In un regime di governance siamo ridotti a piccoli osservatori obbedienti, incatenati a una identica visione del mondo con un’unica prospettiva, quella del liberismo." continua

venerdì 14 ottobre 2016

I CLINTON & I MEDIA: ciò che evidenziano le email Podesta

Un articolo tradotto da Tapnewswire

Le e-mail trapelate su Wikileaks, su John Podesta, sono talmente piene di bombe, in merito alla complicità dei media, da parte dei Clinton, che non riesco nemmeno a occuparmene per intero.
Così includo alcuni dei punti salienti quali titoli stessi, qui sotto.
La linea di fondo di ciò che sta venendo fuori finora, è che l'intero sistema dei media mainstream è controllato e sceneggiato dai Clinton e dai democratici. In altre parole, i media "tradizionali" in questo momento storico non sono nient'altro che un'estensione dello stato.
I Democratici, i Clinton, il governo federale ed i media mainstream, si sono tutti fusi in un unica grande orgia di collusione, vomitando disinformazione e menzogna per mantenere i loro criminali più amati (Obama e il Clinton), al potere, distruggendo tutti coloro che sfidano lo status quo.
Come si vedrà nelle storie linkate sotto, la campagna di Clinton dice ai media cosa stampare, quali domande porre, cosa censurare e cosa concludere.
I giornalisti che lavorano per CNBC, CNN, New York Times, ecc, non sono autorizzati ad impegnarsi in qualcosa di simile che sia vero giornalismo. Le loro storie sono scritte in anticipo.
 Tutto è orchestrato e costruito. Il gioco è truccato ad ogni livello, proprio come ho detto nel mio articolo virale, dal titolo “Tutto è truccato”: medicina, scienza, elezioni, i media, denaro, istruzione, motori di ricerca, social media ... si vive in una favola fabbricata.
Solo alcune delle bombe che vengono dalle perdite di posta elettronica di Podesta rivelano una straordinaria collusione dei media per opera della campagna di Clinton

Unethical links between CNBC and Clinton campaign:
http://www.zerohedge.com/news/2016-10-10/ema…
Damning Bernie Sanders info leaked to the Clinton campaign by DNC chief Donna Brazile:
http://observer.com/2016/10/breaking-dnc-chi…
NYT gave Hillary Clinton VETO POWER on all quotes (the paper confirms everything with Hillary before printing it):
http://www.lifezette.com/polizette/new-york-…
NYT busted giving questions to Bill Clinton ahead of time:
http://www.breitbart.com/2016-presidential-r…
CNN rigged post-debate focus group to “coach” the answers for Hillary:
http://dailycaller.com/2016/10/10/cnn-possib…
Multiple media organizations were ordered to “destroy Trump”:
http://insider.foxnews.com/2016/10/10/oreill…
NYT / CNBC John Harwood was debate moderator and also a Clinton campaign advisor:
http://dailycaller.com/2016/10/11/nytcnbcs-j…
Boston Globe coordinated with Hillary’s campaign to “maximize her presence”:
http://dailycaller.com/2016/10/11/emails-bos…
Hillary Clinton pays an army of online trolls to promote her (and attack Natural News):
http://stream.org/astroturf-outrage-machine-…
Hillary Clinton cued on when to smile during debates:
http://heatst.com/politics/wikileaks-hillary…
Martedi, 11 Ottobre, 2016
by
 Mike Adams, the Health Ranger


giovedì 29 settembre 2016

Analfabetismo funzionale e fine della democrazia

Per comprendere la portata di quanto accaduto con l’approvazione della cosiddetta “legge sul cyberbullismo”, meglio indicata come “Legge Ammazza Web” e la cui valenza è ben riassunta dal popolare blogger Cory Doctorow con “la più stupida legge censoria d’Europa”, dobbiamo rispolverare il grande filosofo e piscoanalisti Erich Fromm.
Secondo lo scienziato tedesco, la democrazia può resistere alla minaccia autoritaria sola se riesce a trasformarsi da “democrazia di spettatori passivi” a “democrazia di partecipanti attivi”, nella quale cioè i problemi della comunità siano familiari al singolo e per lui importanti quanto le sue faccende private.
Il particolarismo e l’individualismo della società moderna, sempre più frenetica e affannata nel lavoro e nel consumo, è un fatto già assodato. Quello che invece crea sconcerto, su cui dobbiamo soffermarci, è l’incapacità ormai consolidata di comprendere gli accadimenti della vita collettiva.

giovedì 16 giugno 2016

La Francia ha iniziato ad attuare arresti di massa durante la nuova Rivoluzione


La Francia ha iniziato ad attuare arresti di massa nel corso di una enorme rivoluzione


Centinaia di migliaia di manifestanti sono scesi in piazza, in Francia, nel corso delle ultime settimane, sebbene i grandi media continuino a rimanere in silenzio sulle cause dei cambiamenti radicali che si stanno cercando di imporre nel paese. In risposta, la polizia ha iniziato ad arrestare i cittadini e ad utilizzare i cannoni ad acqua per disperdere la folla, nel tentativo di soffocare la rivoluzione.

Almeno 40 persone sono rimaste ferite e 73 sono state arrestate martedì, quando circa 75.000 manifestanti si sono ammassati a Parigi, nell'ultimo round di proteste contro le controverse riforme.
Secondo la polizia, 29 membri delle forze di sicurezza sono tra i 40 feriti.
L'agenzia di stampa AFP ha riferito che centinaia di manifestanti mascherati lanciavano oggetti contro la polizia e hanno preso d'assalto un cantiere nella capitale.
Scatenando mesi di proteste di piazza e una opposizione diffusa, il disegno di legge, che è stato sostenuto con vigore il mese scorso in parlamento, mantiene la settimana lavorativa francese a 35 ore, ma consente alle aziende di organizzare orari di lavoro alternativi.
Questi includono una settimana lavorativa fino a 48 ore, e 12 ore al giorno per periodi temporanei.
In "circostanze eccezionali" i dipendenti potrebbero lavorare fino a 60 ore a settimana.
Ci sono stati scioperi il martedì, chiusa anche la Torre Eiffel e interrotti i collegamenti di trasporto, visto che decine di migliaia di fan continuano a riversarsi nel paese per via dell'evento di calcio, Euro 2016.
Mohammed Jamjoom di Al Jazeera , inviato da Parigi, ha detto che la protesta era turbolenta ma tranquilla e si è infiammata solo quando i manifestanti sono arrivati nella zona di Les Invalides.
"Quando la polizia ha portato i camion coi cannoni ad acqua e ha sparato gas lacrimogeni per disperdere la folla – quello è stato il momento in cui gli scontri si sono intensificati" ha detto.
"La maggior parte delle persone con cui abbiamo parlato hanno detto che non volevano che la protesta diventasse violenta, hanno creduto che questo intervento della polizia è servito solo per distogliere l'attenzione dai contenuti della dimostrazione, che sono stati in sostanza di chiedere che il governo revocasse tali riforme del lavoro."
"Molti dei manifestanti dicevano che le riforme in sé e per sé erano già abbastanza negative, ma il fatto che queste siano state spinte da un governo socialista - le ha rese ancora peggiori. Hanno detto che un governo socialista dovrebbe proteggere i lavoratori non i datori di lavoro ", ha aggiunto.
Lo sciopero è l'ultimo in mesi di azioni sindacali, che ha visto il trasporto aereo e quello ferroviario gravemente perturbato, nonchè la carenza di carburanti e i rifiuti ammucchiati per le strade di Parigi.
Il senato francese ha iniziato a discutere le riforme il lunedi, che dovrebbero servire a rendere il mercato del lavoro più flessibile, riducendo l’alto tasso di disoccupazione - ma i critici vedono le riforme come troppo schierate pro-business. Le proteste contro la riforma sono iniziate il 9 marzo, e sono culminate con manifestazioni di massa il 31 marzo, che hanno portato quasi 400.000 persone per le strade.
il ministro del lavoro Myriam El Khomri, ha ribadito la strategia del governo, in vista della protesta, dicendo che la legge potrebbe essere ottimizzata nei particolari, ma non si tratta di stravolgerla radicalmente negli elementi essenziali o di farla cadere.
Il presidente Francois Hollande, profondamente impopolare in Francia, ha da poco più di un anno puntato sulla riforma del lavoro come iniziativa con cui caratterizzare il proprio mandato.

martedì 17 maggio 2016

UCCIDETE IL TTIP ADESSO!

Traduzione dell'articolo comparso su Tapnewswire

Di Paul Craig Roberts – 12 maggio 2016
Nel suo discorso del 9 maggio, parlando ai professionisti europei della professione medica, Michael Hudson, ha sottolineato che il risultato dell’attuazione del trattato TTIP per l’europa sarà la privatizzazione del sistema sanitario, con relativi superiori costi associati.
L’accurata descrizione del TTIP, dimostra che le potenti corporation si sono ricavate il potere nelle “democrazie” occidentali di sacrificare il welfare delle popolazioni, in nome dell’avidità per il profitto, a discapito dei costi imposti alle popolazioni, alla società e alle nazioni.
Il male del “capitalismo democratico” americano è totale e irrimediabile. Il TTIP dà alle corporation un incalcolabile potere sui governi e la gente. Le corporations dovrebbe essere prese a calci nel sedere, ferocemente regolate, e obbligate a servire l’interesse comune, dietro la minaccia di sentenze che prevedessero molti anni di carcere, anzichè crescenti redditi per i manager e gli azionisti che si trovano nell’Uno per cento della popolazione.

Ecco l’analisi di Hudson:

Il pericolo degli Accordi di Libero Scambio: la sfida del TTIP alla vecchia Europa

Il più ovvio approccio per guardare a come si sta evolvendo il modo in cui gli europei si prendono cura dei loro anziani, è quello di progettare dei trend tecnologici  ed il costo della vita della gente più longeve, in quanto diagnostiche a disposizione, trattamenti farmacologici e altro in merito alla scienza medica che continua a migliorare. Questo tipo di proiezione evidenzia un costo crescente delle pensioni e della sanità per la società, perchè un numero crescente delle persone in età avanzata sta andando in pensione. Come provvederanno le economie a ripagare questi costi?
Voglio di seguito puntualizzare alcuni particolari problemi che si stanno profilando sul fronte della politica. Presumo che il motivo per cui sono stato invitato a venire qui, dagli Usa, sia perchè il mio paese ha fatto tutto ciò che è sbagliato fare per l’assistenza sanitaria. Questa esperienza può fornire una qualche lezione obiettiva su cosa l’Europa potrebbe evitare ( e infatti è riuscita ad evitare fino ad oggi).
Come antipasto, vi basti sapere che la privatizzazione è molto più costosa del sistema europeo di pagamento unico, di tipo pubblico. Ma anche i prezzi di un monopolio sono alti. E naturalmente le mazzette che vi girano sono un problema.
L’americana “Obamacare” e le leggi sulla Sanità sono state scritte di fatto dai lobbisti, per specifici interessi. Così è per il TTIP: l’ambito trattato sul commercio. Dall’epoca del governo di George W. Bush, è stato proibito il fatto di trattare al ribasso con le compagnie farmaceutiche. Molti americani credono che le Organizzazioni di Gestione della Sanità (HMOs) sono colme di corruzione e falsificazione dei loro bilanci. Il settore assicurativo ha operato un vero e proprio omicidio spendendo una cifra spropositata in tecniche burocratiche per rigettare pazienti che sembravano richiedere probabilmente alti costi per le loro cure. I dottori hanno avuto bisogno di assumere specialisti full-time, giusto perchè qualcuno riempisse i moduli del caso. L’errore è una costante, e ogni visita dal medico, persino un check-up annuale, richiede molte ore per i pazienti, a telefono con le loro compagnie assicurative, per correggere la sovrafatturazione.
Il sogno dei lobbisti Usa del libero mercato è di spostare i costi della Sanità sui propri utenti, anzichè vederli inseriti in un programma pubblico. D’accordo con i con i piani correnti, sostenuti sia dai repubblicani che da buona parte della leadership del partito Democratico, questi costi degli utenti verrebbero ripagati idealmente da una sorta di di pre-risparmio in speciali “fondi per la Salute”, che sarebbero amministrati dalle banche di Wall Street come una sorta di fondo mutualistico (con tutti i rischi finanziari che ciò comporta – gli stessi identici rischi che stanno interessando la maggior parte dei fondi pensione odierni).
Il motivo per cui la discussione in merito alla Sanità per i più anziani è così rilevante per gli europei è che lo è per il TTIP che il presidente Obama sta spingendo, in particolar modo sulla cancelliera tedesca un paio di settimane fa. Ha posto una sfida ad ampio raggio per le politiche europee.
L’accordo è stato messo a punto in gran segreto ed è stato reso disponibile solo ai parlamentari in una stanza apposita, in cui è possibile solo leggerlo, senza poterlo copiare. Nemmeno agli staff dei parlamentari è stato permesso di vedere i dettagli. La ragione è che i termini del TTIP sono così micidiali che non verrebbero mai approvati dai votanti.
Ecco perchè i lobbisti delle banche, compagnie assicurative, società che producono cibo, petrolio e gas e altri specifici interessi, che hanno scritto la legge, stanno cercando di bypassare i governi democratici e sono andati direttamente a Brussels – e negli Usa presso l’ufficio esecutivo del governo.
Lo scopo del TTIP è quello di sostituire l’applicazione delle leggi nazionali, con delle corti speciali nominate da speciali interessi. Questo include l’organizzazione per la salute. La scorsa settimana, la principale associazione sindacale, Unite, ha messo in guardia che il TTIP significherebbe che il sistema sanitario nazionale verrebbe liquidato e privatizzato. Sebbene l’austria, la Germania, la Grecia e l’Italia esprimano esplicite riserve sul testo del TTIP per proteggere le regole esistenti inerenti al servizio sanitario, la strategia di privatizzazione dei lobbisti è quella di una applicazione in via provvisoria, con l’intento di forzare la materia, con la successiva sostituzione dei politici (per decaduto mandato) che se ne occuperebbero. Le obiezioni verranno aggirate non appena la legge "provvisoria 'diventerà un fatto compiuto.
Io credo che la miglior prospettiva che vi possa offrire è di discutere come i vari gruppi d’interesse stiano lavorando per dare forma alle decisioni politiche riguardo al ruolo privato e pubblico della Sanità. Questa è un’area in cui sono stato impegnato per 40 anni. Nel 1976, ho contribuito alla sezione economica con due rapporti a cura del Future Group di Glastonbury, nel Connecticut, per conto della NSF, analizzando le conseguenze economiche e finanziarie delle tecnologie che estendono la durata della vita: il primo aveva titolo “When we live longer..” ed il secondo “A tecnology Assesment of Life-Extending Rechnologies”.
Io credo che questi fossero i primi rapporti a indicare con esattezza le implicazioni per il sistema della Social Security di una popolazione in età avanzata e le tensioni finanziarie che ciò avrebbe creato a livello inter-generzionale.
I politici americani e gli economisti futuristi erano preoccupati degli effetti sui costi della salute pubblica di una crescente proporzione della popolazione, in grado di vivere oltre il massimo presente di durata della vita di 125 anni ( definito come la curva quadrata della aspettativa di vita). Quale sarebbe la miglior risposta pubblica a ciò che dovrebbe rappresentare un sogno realizzato? Per essere più precisi, come dovrebbero i governi far fronte agli interessi particolari di quelli che cercano semplicemente di ottenere profitti da tali innovazioni e utilizzare le loro promesse in maniera estorsiva?
Ogni gruppo d’interesse ha la sua prospettiva. Molti politici negli Stati Uniti sono avvocati, e sono preoccupati dal fatto che i contratti della Social Security, le pensioni e il sistema sanitario siano diritti infrangibili o non modificabili. Il presidente Eisenhower ha sempre chiamato la Social Security come “il terzo binario” della politica americana – che significa che ogni politico o partito che è venuto meno alle sue promesse (inerenti la Social) verrebbe in breve tempo mandato a casa.
Era ovvio che una popolazione che avesse vissuto più a lungo, avrebbe ricevuto più Social Security e pagamenti pensionistici, e che una crescente proporzione del reddito nazionale sarebbe stato speso per la loro salute. Alcuni politici con cui mi sono confrontato erano così pessimisti in merito al costo in gioco, che una volta mi dissero che erano dispiaciuti che fossero state inventate le macchine per la dialisi renale, perchè, con così tante persone che hanno problemi renali, costerebbe una fortuna fornire questo servizio a chiunque ne avesse bisogno.
Alcuni politici hanno cercato modi per non finanziare le costose tecnologie mediche – sulla scorta del fatto che se queste erano state sviluppate, il governo sarebbe stato obbligato a fornirle alla gran massa della popolazione (specialmente dialisi e trapianti). Il costo di un’operazione del genere, assorbirebbe all’incirca tutta la crescita economica.
Una possibile visione futura circa le più costose tecnologie mediche è che esse sarebbero disponibili solo su isole lontane, nei Caraibi per esempio. Dopotutto, Ippocrate non praticava sull’isola di Cos?..
Come previsto anni fa, i costi della sanità sono quelli che con più precisione sono in rapida crescita negli Stati Uniti. Ciò che nessuno di noi non era abbastanza cinico da prevedere era il ruolo corrotto di particolari fazioni, nel massimizzare i costi, trattando ciascun elemento delle cure sanitarie come un singolo centro di profitto – di conseguenza, come una opportunità per ottenere un reddito da monopolio.
La privatizzazione del settore sanitario assicurativo, sotto l’Obamacare, è stato un pozzo di denaro per il settore finanziario e l’industria assicurativa. Inizialmente presentata come una proposta di mercato libero dei Repubblicani, richiese al partito Democratico al potere, di smettere di fare pressione sul concetto di assistenza medica per tutti, nella forma di singolo pagamento sanitario pubblico. Nessuna discussione al Congresso fu neanche permessa, per favorire una sanità pubblica. (io ero consigliere economico per il candidato presidente Dennis Kucinich, che la leadership del partito democratico bloccò persino dalla possibilità di portare in dibattito qualsiasi opzione pubblica in sede di Congresso)
L'enorme potere delle lobby, da parte dell'industria farmaceutica, ha comprato la fedeltà dei politici che hanno bloccato le leggi anti-trust dall'essere applicate contro le case farmaceutiche. Come avevo notato in precedenza, questi lobbisti sono pure riusciti nell’intento di bloccare il governo dal negoziare direttamente con le compagnie farmaceutiche sui prezzi.
Ho menzionato questi punti, perchè la soluzione Usa serva come obiezione da usare, da parte degli europei ed altri paesi e che dovrebbero evitare nella sanità per gli anziani. Questo è particolarmente importante per l’Europa, perchè la sua politica di tipo neoliberista che favorisce il settore della finanza implica un lente disastro economico che schiaccerà i redditi dei proprietari di casa e degli impiegati. Cinque preoccupazioni sono di primaria importanza.

Triage: come restingere le cure più costose ai soli facoltosi
Bassi redditi conducono ad una più breve durata della vita, come risultato di una salute peggiore, e magari al suicidio. I matrimoni e le nascite, anch’esse sono scarse se le economie sono polarizzate e crescono poco. Russia, Ucraina, Lituania ed altri stati post-sovietici lo evidenziano e ciò potrebbe essere una previsione anche per l’esperienza europea. Questo aumenta la percentuale delle persone in età avanzata, rispetto a quelle in età da lavoro. Una scarsamente crescente forza lavoro dovrebbe sostenere un numero sempre maggiore di pensionati.
Studi effettuati in tutti i paesi, hanno evidenziato che i livelli di salute e la durata della vita sono polarizzati tra la fascia delle persone benestanti ed i poveri. Un recente studio americano fa notare:”Il gap nell’aspettativa di vita tra ricchi e poveri, negli Usa, sta attualmente accelerando. A partire dal 2001, gli uomini che fanno parte del 5% più opulento nella nazione, hanno visto la loro aspettativa di durata della vita crescere di oltre due anni. Le donne americane in quel range, hanno registrato una estensione del livello della vita di quasi tre anni, sulle loro aspettative. Nel frattempo, il 5% più povero degli americani, non ha ottenuto essenzialmente alcun guadagno.
Questo ha importanti implicazioni in merito alle recenti proposte di aumentare l’età pensionabile a cui le persone potrebbero essere qualificate per accedere al Social Security. Solo chi ha abbondanti risorse finanziarie vive più a lungo, non i colletti bianchi. Alzare l'età pensionabile priverebbe quest'ultimo anno della pensione che vengono pagati meglio per gli individui come risultato della loro vita più sana.
Ho evidenziato uno scenario dipinto dai futuristi: e cioè che le migliori cure sanitarie potrebbero essere disponibili solo in certe “isole della medicina” o le equivalenti negli Usa, chiamate “le isole Cadillac delle assicurazioni sulla salute”.

Accusare le vittime del loro ambiente insano come il se il problema fosse di loro responsabilità.
George W. Bush raccomandava che il povero semplicemente andasse nelle corsie d’emergenza degli ospedali, quando fosse malato. Questo ovviamente è l’approccio più costoso possibile. La prevenzione è di gran lunga più economica. Ma chi si muove lungo questa linea viene combattuto con le unghie e con i denti dalle industrie di tabacco e di bibite, e altri “fornitori di cattiva salute”.
Una salute migliore e una più lunga aspettativa di vita vengono raggiunte non solo tramite la più avanzata tecnologia medica, ma attraverso i migliori standard nella Sanità, diete personali ed esercizi. Il più serio comportamento che grava sulla salute e la longevità sono il fumo di sigarette, l’alcool e i fast food che spingono all’obesità. Negli Stati Uniti il diabete nei ragazzi è rapidamente in crescita, specie nelle minoranze etniche e razziali, e i poveri in generale.
Un modo scontato per abbassare le spese per la salute è di pervenire ad una vita più sana. A New York, il sindaco Bloomberg ha cercato di vietare la vendita di bevande zuccherine in grandi formati. Gli avvocati dell’industria del cibo-spazzatura, supportato dai fast food e dalle multisale, hanno bloccato l’iniziativa.  Ed un ancor più potente strumento per bloccare gli avvertimenti che riguardano la salute pubblica è contenuto nel TPTA e nella controparte europea, il TTIP. Questi trattati proposti, seguono il più giovane accordo di libero scambio (NAFTA) nel riscuotere enormi multe sui governi che mettono in guardia le popolazioni dai pericoli del fumo o altri comportamenti malsani che sarebbero altamente profittevoli per le aziende di sigarette, bevande analcoliche e produttori di "acqua e zucchero", e i fast-food che vendono sostanze simil-alimentari, che danno poco nutrimento. Sotto l’accordo neoliberista che è stato messo a Brussels nelle mani dei politici, dai lobbisti americani, gli avvertimenti del governo circa i rischi per la salute del fumo richiederanno a questi governi di risarcire le compagnie del tabacco, con ciò che avrebbero guadagnato, se le vendite di sigarette non fossero diminuite a seguito di questi avvertimenti! Le multe sono state già riscosse contro l'Australia che ha cercato di migliorare la salute pubblica, richiedendo che ci fossero tali avvertenze sui pacchetti di sigarette. Un recente rapporto australiano conclude: le politiche del tabacco attuate in passato sono stati efficaci nel ridurre i tassi complessivi del fumo, ma saranno necessari nuovi e innovativi interventi in futuro, per ottenere un cambiamento in tutte le popolazioni.
Sono stati identificati sei capitoli col potenziale di limitare le azioni del governo di implementare delle politiche di controllo sul tabacco. I capitoli chiave sono: investimenti, particolarmente il meccanismo ISDS; le regole inerenti al marchio circa le proprietà intellettuali, coerenza normativa, i servizi transfrontalieri e barriere tecniche al commercio. ... Capitoli multipli possono anche interagire con il potenziale per amplificare gli effetti sul controllo del tabacco. Diverse disposizioni in queste parti del TPP possono dare all'industria del tabacco una maggiore influenza sulle decisioni politiche, e più strade per contestare le misure di controllo del tabacco, così come prevenire che i governi possano introdurre nuove politiche.
La scorsa settimana la Corte Europea di Giustizia ha difeso la Direttiva 2014 sui prodotti del tabacco contro la British-American Tobacco e la Philip Morris. Come simili leggi in altri paesi, la Legge europea chiama in causa gli avvertimenti sui pacchetti di sigarette che notificano ai fumatori il fatto che la nicotina uccida. Ma le compagnie del tabacco hanno promesso solennemente di combattere contro queste norme, e il TTIP è ora la loro maggiore speranza.

Il pericolo della privatizzazione delle leggi sulla salute pubblica sotto il TTIP
Un recente articolo inglese inquadra il problema:
“Un punto saliente del TTIP è di nascondere il sistema (ISDS), uno strumento di legge pubblica internazionale che garantisce alle aziende il diritto di intraprendere una azione in un tribunale sulla base del fatto che una politica dello stato ha colpito i suoi interessi commerciali.. L’economista Max Otte ha definito il ISDS un meccanismo di depotenziamento della politica. I tribunali sono confidenziali, come è usuale negli arbitrati. Le negoziazione sotto l’egida del ISDS, nella vigenza del TTIP, sono anch’esse segrete, lo scopo è quello di far si che l’inchiostro sugli accordi sia già asciutto, prima di provocare una opposizione derivante dal divulgarli pubblicamente..”
Come l’economista ha sostenuto:”se si voleva convincere la gente che gli accordi di commercio internazionali erano una via per le multinazionali di diventare ancora più ricche, a spese della stessa gente, questo è proprio ciò che si è fatto!”

Il pericolo della finanziarizzazione
Il modo più efficiente di finanziare la cura degli anziani – e le pensioni – è un sistema di tipo “pay-as-you-go-planning”, un sistema in cui si paga in anticipo e ci si può avvalere delle prestazioni solo fino al livello pagato. Questo sta diventando difficile in un ambiente politico di tipo iper-neoliberista, in cui si sta verificando un restringimento della crescita e un conseguente restringimento demografico.  La storia dell’orrore oggi è una situazione tipo-Ucraina, dove la forza lavoro è scappata, lasciando i più anziani ad essere supportati senza un adeguato budget sociale. Cosa che sta diventando il modello post-sovietico, dalla Germania est ai paesi baltici.
La situazione americana è ancora peggiore, perchè il sistema Social Security, Medicare e le pensioni sono ricaricate dal fatto di essere finanziate/pagate in anticipo. Per decenni, i risparmi sono stati accantonati in forma di acquisti di azioni e obbligazioni. Il problema sta nel fatto che quando si ritira un numero di lavoratori superiore ai contribuenti ai piani pensione o altri piani simili, i loro prezzi scendono. Questo lascia i piani pensione sotto-finanziati.
Come i tassi d’interesse sono stati ridotti quasi a zero dal 2008, dal Quantitative Easing dalla Fed americana e dalla banca centrale europea, i fondi pensione e le compagnie assicurative sono diventate disperate nel cercare di fare quadrare i loro obiettivi statisticamente stabiliti. Si sono messe a giocare d’azzardo su complessi strumenti derivati – e hanno perso di brutto, perchè i loro manager non sono preparati per fare le regate a Wall Street.
Può essere appropriato qui far notare la pazzia monetaria dell’Euro-zona, che non ha una banca centrale in grado di monetizzare i deficit di spesa nell’economia, cosa che aiuterebbe la crescita. Che poi è la funzione propria di una banca centrale, dalla banca d’Inghilterra al sistema della Fed americana. I cittadini europei che votano sono stati spaventati dall’economia folle che pretende che siano le banche commerciali a creare nuova moneta e credito, anzichè la banca centrale. La realtà è che le banche centrali possono creare moneta per finanziare i programmi di previdenza, senza creare inflazione nell’economia. Che cosa avrebbero inflazionato i costi di assistenza sanitaria, in particolare per la cura per gli anziani, sarebbe la privatizzazione e un abbandono della politica sanitaria alle grandi aziende, più adeguati nella posizione di "profittatori"

Il pericolo dei trattati fa crescere il costo dei medicinali e delle tecnologie mediche
La rivoluzione medica tecnologica coinvolge opportunità di alta estrazione, specialmente nei trattamenti degli anziani. Lo studio australiano sovra citato fa notare i pericoli posti dal TTIP (e di conseguenza dalla sua versione europea) alla spesa pubblica per la salute, specialmente gli elevati costi per gli anziani. Scritti largamente per proteggere i diritti di proprietà intellettuale, i trattati proposti mirano ad accrescere la posizione monopolistica di estrazione dal settore farmaceutico.
Certe disposizioni proposte per il TTIP hanno il potenziale per limitare le richieste etichettature del nuovo cibo in australia includono il meccanismo ISDS; il capitolo della coerenza regolamentata e gli ostacoli tecnici nel capitolo degli scambi. Quanto è stato previsto in queste parti del TTIP, ha il potenziale di restringere l’attività dei policymaker di regolare l’uso degli strumenti più efficaci per la nutrizione nell’ambito della salute pubblica. Ad esempio, l'industria alimentare potrebbe sostenere che l'introduzione a fronte, della confezione della etichettatura nutrizionale obbligatoria, sarebbe un ostacolo tecnico al commercio. Senza un forte intervento compensativo per migliorare la consapevolezza dei consumatori della relativa salubrità degli alimenti, è probabile che non ci sarà alcun cambiamento agli attuali elevati tassi di obesità, sindrome metabolica e le malattie non trasmissibili. Ciò avrebbe un impatto negativo sulla salute, in particolare per le popolazioni vulnerabili.
Per  i principianti, l’accordo limita la capacità delle farmacie pubbliche o comunali di negoziare, per ottenere un prezzo più basso. Inoltre, qualunque tentativo di modifica della legislazione anti-monopolistica, richiederebbe ai governi di pagare i produttori stranieri o gli investitori, almeno quanto essi avrebbero guadagnato se non ci fosse stata “nessuna interferenza al mercato” ( questa è regolazione dei prezzi del monopolio) . Cosa che incrementerebbe in maniera sensibile i costi della Sanità, e molte statuizioni proposte durante la negoziazione sono probabilmente a danno della salute.
Vi sono sufficienti prove che dimostrano che gli aumenti del costo dei farmaci porti a un maggiore co-pagamento del paziente attraverso il PBS, e che l'aumento nel  co-pagamento del  paziente porta ad abbassare i tassi di utilizzo della prescrizione. Modifiche ai costi di prescrizione, impattano particolarmente sulle popolazioni vulnerabili che hanno meno capacità di riequilibrare un aumento delle spese proprie, come le donne, gli adulti anziani, le minoranze culturali e linguistiche, e le popolazioni a basso reddito; le persone con malattie croniche; comunità geograficamente remote; e le popolazioni aborigene e delle isole dello Stretto di Torres.
Molte disposizioni proposte per il TPP avevano il potenziale per aumentare il costo dei farmaci. Questi sono stati identificati nelle bozze trapelate del capitolo proprietà intellettuale; la trasparenza sanitaria allegata; e il capitolo investimenti, che include un meccanismo di risoluzione delle controversie investitore-stato di (ISDS). Tali disposizioni, se adottate, dovrebbero comportare un aumento dei costi di gestione della PBS, ritardando la disponibilità dei farmaci generici, e limitando la capacità del PBS di contenere i costi. Un aumento del costo del PBS per il governo condurrebbe probabilmente al rischio di incremento dei co-pagamenti per i pazienti.

Sommario
I promotori europei dello stile di vita neoliberista Usa pongono una minaccia di trasformare le politiche europee, e con esse la struttura delle economie e della società.
Enormi somme di denaro sono state spese in pubbliche relazioni, e per supportare i politici disponibili nel sostenere il potere monopolistico delle corporations contro quello del governo democratico e dei votanti. La più seria minaccia alla sanità europea e alla cura dei più anziani è dovuta alla pressione che proviene dalle aziende americane e dai diplomatici attraverso il TTIP.
E’ molto di più che un accordo di libero scambio. E’ una sorta di meccanismo di disputa tra investitori per disarticolare i governi. L'intento è quello di bloccarli dal proteggere l'economia dell'Europa, la popolazione e la filosofia sociale di base che si è sviluppata nel corso dell'ultimo secolo di socialdemocrazia.
Ecco perchè così tanti di noi negli Usa stanno combattendo contro questo trattato. E’ stato uno dei principali argomenti di discussione in quest’anno di campagna elettorale presidenziale. Il candidato repubblicano Donald Trump ha affermato che l'opzione pubblica è di gran lunga la più economica. E il contendente democratico Bernie Sanders si è opposto al supporto di Hillary Clinton per i suoi clienti a Wall Street e nei monopoli farmaceutici. Mi auguro che una simile battaglia verrà condotta anche in Europa.
Questo testo di Michael Hudson viene da un disorso alla SANICADEMIA, del 9 maggio 2016 a Villach, Austria peril 5th International Congress on Geriatrics and Gerontology = 59th Austrian Convention for Hospital Management, dal titolo “We’re Living Longer: The healthcare challenges for today and tomorrow.”




martedì 12 gennaio 2016

Saccheggiare il mondo, la storia e la politica del Fondo Monetario Internazionale – Seconda parte

Chile 1973

Ci si instrada sulla via del Neoliberismo

L'inizio del 1970 ha segnato la fine del boom del dopoguerra, un periodo di espansione economica durato 25 anni, in cui ai lavoratori, nei principali paesi industriali, erano state fatte grandi concessioni sociali e avevano potuto sperimentare uno sconosciuto miglioramento delle loro condizioni di vita, fino a quel momento. E 'stata la disgregazione interna del sistema di Bretton Woods che ha portato alla fine di quel periodo.  Come risultato della crescita degli investimenti degli Stati Uniti all'estero e della crescente spesa militare - in particolare per la guerra del Vietnam - la quantità di dollari in circolazione a livello globale è costantemente aumentato. Tutti i tentativi da parte del governo degli Stati Uniti per riportare sotto controllo questa proliferazione hanno fallito, perché il capitale statunitense era mescolato con capitale straniero e nessuna nazione sulla terra era in grado di imbrigliare questa massiccia concentrazione di potere finanziario.

Nel 1971, gli Stati Uniti, per la prima volta nella loro storia, svilupparono un deficit della bilancia dei pagamenti.  Allo stesso tempo, lo squilibrio tra l'offerta globale e le riserve auree degli Stati Uniti, accumulate a Fort Knox, avevano assunto dimensioni tali che anche l'aumento del prezzo dell'oro a 38,00 e poi a 42,20 dollari, non poteva più garantirne il cambio contro un'oncia d'oro. Il 15 agosto del 1971, il presidente americano Nixon ha tirato i freni e ha reciso il legame tra oro e dollaro, mostrando l'arroganza tipica di una superpotenza, visto che non fu consultato in proposito un solo alleato.

Nel dicembre 1971, una conferenza del gruppo G10, fondata nel 1962 dalle dieci nazioni più industrializzate del mondo, decise un allineamento dei tassi di cambio, che ha determinato un riaggiustamento del valore del dollaro rispetto alle altre valute. Ciò ha comportato una svalutazione del dollaro, che è andato dal 7,5%, contro la debole lira italiana, al 16,9% contro il forte yen giapponese. Nel febbraio 1973, il dollaro è stato svalutato di nuovo, ma ben presto divenne chiaro che il sistema dei cambi fissi non poteva più essere mantenuta. Nel marzo 1973, il G10 e diversi altri paesi industrializzati hanno introdotto il sistema di cambi flessibili, da parte delle banche centrali - senza consultare un solo paese al di fuori del G 10, e nonostante il fatto che il nuovo regime violava palesemente l'articolo 6, iscritto nel documento della fondazione del FMI, sui tassi di cambio fissi e la stabilità monetaria.

L'abolizione dei cambi fissi ha storicamente terminato i compiti principali del FMI. L'unico ruolo che gli era rimasto era quella di prestatore incaricato della ripartizione dei fondi e a quali condizioni, col diritto di controllare la contabilità dei membri e di esercitare un'influenza diretta sulle loro politiche. Tuttavia, è stato proprio per questa funzione che presto sarebbero sorte delle nuove situazioni, estremamente favorevoli.

Nel 1973, i membri dell'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), fondata nel 1960, hanno usato la guerra dello Yom Kippur, tra Egitto e Israele, per ridurre le quantità di olio fornito all'occidente ("embargo petrolifero") e aumentare drasticamente i prezzi del petrolio. Ciò ha portato ad un enorme aumento degli utili delle compagnie petrolifere e dei paesi produttori di petrolio. Questi guadagni finivano, la termine del ciclo, nelle banche commerciali, che in cambio hanno cercato di usarli per investimenti redditizi. Mentre l'economia globale era scivolata in una recessione, nel 1974-1975, e le opportunità di investimento nei paesi industrializzati erano diminuite, la parte del leone del denaro, in forma di prestiti, fu quella rivolta ai paesi del terzo mondo, in Asia, Africa e Sud America, che - a causa della loro maggiore spese, dopo l'aumento dei prezzi del petrolio - avevano bisogno urgente di denaro. Il FMI rispose alle accresciute esigenze di credito dei paesi in via di sviluppo con l'introduzione della "Extended Fund Facility" nel 1974, da cui i paesi membri avrebbero potuto trarre prestiti fino al 140% della loro quota, con termini da quattro anni e mezzo, fino a dieci.

Anche se l'impianto era stato appositamente istituito per finanziare le maggiori esigenze di importazioni di petrolio, il Fondo monetario internazionale - così come le banche - si erano curate poco di come il denaro fosse stato effettivamente speso. Per esempio del fatto che fosse andato dritto nelle tasche di dittatori come Mobutu, nello Zaire, Saddam Hussein in Iraq, o di Suharto in Indonesia - che lo sperperarono, trasferendolo su conti esteri segreti o utilizzandolo per scopi militari, in ogni caso facendo salire il debito pubblico – tutte cose che non ha avevano importanza per il Fondo monetario internazionale e le banche, fino a quando avrebbero ricevuto i loro pagamenti di interessi regolarmente.

Tuttavia, la situazione cambiò bruscamente quando Paul Volcker, il nuovo presidente della Federal Reserve americana, ha alzato il prime rate (il tasso di interesse al quale le banche commerciali possono ottenere denaro dalle banche centrali) del 300%, al fine di ridurre l'inflazione nel 1979. Gli Stati Uniti scivolarono in un'altra recessione, il che significava che meno materie prime erano necessarie, a causa di una più bassa attività economica.

Per molti paesi in via di sviluppo la combinazione di minor domanda, il calo dei prezzi delle materie prime e la crescita alle stelle dei tassi di interesse, fecero sì che non poterono soddisfare i loro obblighi di pagamento alle banche internazionali. Una massiccia crisi finanziaria incombeva. L'onere del debito dei paesi in via di sviluppo, all'inizio del 1980, ammontava a un totale di 567 miliardi di dollari. Un mancato pagamento di questa portata, avrebbe spinto al collasso di molte banche occidentali e quindi doveva essere evitato a tutti i costi.

E 'stato a questo punto che al Fondo monetario internazionale è stato dato la sua prima grande occasione per entrare nella situazione come prestatore di ultima istanza. Mentre il suo “settore pubbliche relazioni” stava diffondendo la notizia che l'organizzazione stava lavorando sui salvataggi, al fine di "aiutare" i paesi indebitati, il Fondo ha approfittato della sua posizione di monopolio, incontestabile, per legare la concessione di prestiti a condizioni ancora più difficili. In tal modo, è stato in grado di attingere a due esperienze diverse, maturate negli anni precedenti.

In primo luogo, un colpo di stato militare appoggiato dalla CIA, in Cile, nel settembre del 1973, che aveva portato a termine il governo del presidente socialista Salvador Allende e aveva altresì sistemato il dittatore fascista, Augusto Pinochet, al potere. Pinochet aveva subito invertito le nazionalizzazioni fatte da Allende, ma non aveva trovato rimedio contro l'inflazione galoppante. Nel tentativo di riprendere il controllo della situazione, si era così rivolto a un gruppo di 30 economisti cileni (conosciuto come "Chicago Boys" perché avevano studiato alla Chicago School of Economics, sotto il premio Nobel Milton Friedman) per proporre loro una divisione del lavoro ben definita: egli avrebbe provveduto alla soppressione di qualsiasi tipo di opposizione politica e sindacale, nonchè a schiacciare tutti i conflitti sul lavoro, mentre loro si sarebbero occupati di attuare un programma di austerità radicale, sulla base di idee neoliberiste.

Nel giro di poche settimane un ampio catalogo di misure fu sviluppato. Fu richiesta una drastica limitazione della massa monetaria, tagli alla spesa pubblica, licenziamenti nel settore pubblico, la privatizzazione nella sanità e l'istruzione, tagli salariali e aumenti delle tasse per i lavoratori, mentre allo stesso tempo venivano ridotti i dazi doganali e le imposte per le società. Il programma è stato apertamente indicato come "terapia shock" da ambo i lati.

Sia Pinochet che i suoi soci, che vennero presentati al pubblico come un "governo di tecnocrati", rispettarono la loro parte dell'accordo fino in fondo. Mentre il dittatore distrusse violentemente qualsiasi opposizione alle misure drastiche del governo e assicurò che molti dissidenti politici scomparissero per sempre, i "Chicago Boys" lanciarono un attacco frontale alla popolazione attiva. In particolare condussero alla disoccupazione, che era pari a 3% nel 1973, e al 18,7% entro la fine del 1975, contemporaneamente spingendo l'inflazione al 341%, facendo sprofondare i segmenti più poveri della popolazione in una povertà ancora maggiore. Gli impatti del programma in realtà aggravarono il problema della disuguaglianza sociale per i decenni a venire: nel 1980, il 10% più ricco della popolazione cilena aveva accumulato il 36,5% del reddito nazionale, espandendo quella quota al 46,8% nel 1989, mentre allo stesso tempo quella del 50 % più poveri scese dal 20,4% al 16,8%.

Durante il suo sanguinoso colpo di stato, Pinochet aveva fatto completo affidamento sul sostegno attivo della CIA e del Dipartimento di Stato, sotto il governo Kissinger. In sede di attuazione del programma di austerità più duro mai effettuato in un paese latino-americano, i "Chicago Boys" ricevettero il pieno sostegno da parte del FMI. Indipendentemente da tutte le violazioni dei diritti umani infatti i prestiti del FMI in Cile vennero raddoppiati l'anno successivo al golpe di Pinochet, per quadruplicarli e quintuplicarli nei due anni successivi.

L'altra esperienza del FMI ha riguardato la Gran Bretagna. L'inesorabile declino economico della Gran Bretagna nel corso di due decenni e mezzo aveva reso il paese il più grande debitore del FMI. Dal 1947 al 1971, il governo di Londra aveva preso prestiti per un totale 7.25 miliardi di dollari. Dopo la recessione del 1974/75 e attacchi speculativi contro la sterlina, il paese era giunto ad una condizione di pressione ancora maggiore. Quando nel 1976 il governo britannico, ancora una volta si rivolse al FMI per chiedere aiuto, gli Stati Uniti colsero l'opportunità di dimostrare il loro potere. Alleandosi con i risorgenti tedeschi, costrinsero il governo laburista del primo ministro Harold Wilson a limitare la spesa pubblica, ad imporre tagli massicci ai programmi sociali, a perseguire una politica di bilancio restrittiva, e ad astenersi dai controlli sulle importazioni di qualsiasi tipo. Questo drastico intervento rappresenta tutt'oggi una limitazione finora sconosciuta alla sovranità di un paese debitore, in europa, risultato nel fatto che nessun leader di un paese industrializzato occidentale ha mai più applicato un programma del genere in relazione ad un prestito del FMI.

Traduzione dell’articolo a cura di DemokraziaDiretta: 
http://tapnewswire.com/2016/01/pillaging­the­world­the­history­and­politics­of­the­imf/

Il testo è un estratto del libro intitolato “Pillaging the World” (Saccheggiare il Mondo) di Ernest Wolf, 2014, pubblicato da Tectum Verlag Marburg, 2014, www.tectum-verlag.de – il libro è disponibile in inglese e in tedesco