mercoledì 2 luglio 2025

COME RI-PRENDERE LA SOVRANITA' DELL ' ITALIA

 1) Se l'Italia vuole RI-PRENDERE LA PROPRIA SOVRANITA' dovrà cacciare gli americani da tutte le base militari presenti sul territorio: esse sono l'evidenza di quanto scritto negli ACCORDI DI CASSIBILE, in cui il Paese è stato trasformato in UNA COLONIA USA, senza che i cittadini italiani lo sapessero.
A questo stesso trattato SI FA CAPO IN PARLAMENTO, citandolo in maniera CRIPTICA, ogni qual volta esso venga a trovarsi ad ostacolo della libera espressione e manifestazione della SOVRANITA' DEL PAESE. 

2) Assieme alla CACCIATA DEGLI AMERICANI DALLE BASI, occorre anche CACCIARE GLI INGLESE DAL LAVORO DI SPIONAGGIO NEI CONFRONTI DEGLI ITALIANI: sono gli inglesi infatti che sono stati incaricati dagli Usa di spiarci e controllarci: Si pensi solo al fatto che IL CASO MORO è un lavoro di insider dei servizi segreti inglesi, secondo i testi di alcuni studiosi che hanno letto e integrato nei loro testi documenti top-secret ormai desecretati in Gran Bretagna.

3) INFINE occorre radere al suolo e ricostruire l'intero sistema politico di rappresentanza attiva, dato che IL DIVIDE ET IMPERA ANGLO-AMERICANO ha lavorato di fino per impedire che si creasse mai UNA FORZA POLITICA che rappresenti realmente gli italiani. Bensì, hanno operato affinchè la politica fosse e sia al solo servizio degli interessi aglo-americani e contro quelli economici, di welfare, ecc del popolo italiano. LA SOVRANITA' ITALIANA può ripartire solo da questo lavoro di "SPALAMENTO DELLA MERDA" 

domenica 27 ottobre 2024

Assemblea Popolare per l’Aggregazione, a Palazzo Spin Time a Roma

 

Domenica 27 ottobre, presso il palazzo Spintime, di via Santa Croce in Gerusalemme a Roma, si è tenuta “l’Assemblea Popolare per l’Aggregazione”.
L’assemblea ha visto la partecipazione di alcune decine di associazioni, comitati, organizzazioni e singoli cittadini, intervenuti per riaccendere il dibattito sulla democrazia partecipativa nel nostro paese, nonché per sostenere l’aggregazione tra gruppi, in un possibile unico grande movimento, come risposta da dare alla decadenza morale e materiale della democrazia rappresentativa.
Ugo Mattei, con “Generazioni Future”, società cooperativa di mutuo soccorso, creata dallo stesso giurista nel 2019 per valorizzare e mantenere i beni comuni, ha fatto da padrino dell’evento.
Qui di seguito si può ascoltare l’illuminante discorso inaugurale di Mattei, seguito poi dall’intervento di Moni Ovadia, che ha voluto dare un piccolo contributo artistico.
https://drive.google.com/file/d/1Eje6YO-lIZ0qgrwYpNCHaGJ0tLBth0IV/view?usp=sharing


Nel corso della mattina si sono susseguiti una serie di interventi di presentazione delle associazioni e singoli iscritti a parlare.

Eccone alcune parole, in sintesi:

1) Articolo 5, dal sito art5.it ha introdotto lo spinoso tema della riforma della Rai, con specifico riferimento all’art. 5 del regolamento europeo del 17/04/2024 (da cui prende il nome) che prevede una rivisitazione ed un ri-equilibrio di tutto il sistema dei media europei, per favorirne l’imparzialità, il pluralismo e la completezza: valori altamente sabotati, nel corso di questi ultimi anni di strapotere globalista, particolarmente evidente nel “periodo covid”.

2) Cln-resistenza, con Lauretta Cremasco, ha evidenziato ancora il dibattito sulla disinformazione, spiegando come non ci si possa fidare del “Media Freedom Act”, ragion per cui la sua associazione ha elaborato cinque proposte, discusse poi insieme ad altre, nella sede pomeridiana
dell’assemblea.

3) Gabriele Guzzi, per “Indispensabile”, movimento nato nel 2018 da una costola di “Darsi Pace” (che ha invece 25 anni di attività). Due punti sono all’ordine del giorno: Uno) il lavoro sulle coscienze, cambiare mentalità, partire cioè, nella rivoluzione collettiva, da quella personale. Due) il piano delle singole battaglie specifiche, come ad esempio la Tav., da inserire però in una visione condivisa, da elaborare.

4) Fabio Botti, per Amore e Dintorni, una Aps di Firenze, iscritta al terzo settore, che lavora con gli svantaggiati. Sentono una fortissima spinta a “fare rete”, per arrivare alla “massa critica”.

5) Bruno Corrado di Comreco.
L’agenda 2030 sta andando avanti e noi ci muoviamo dentro questa realtà. Dobbiamo dunque cambiare qualche regola, altrimenti perderemo. Il popolo sta aspettando soluzioni, quindi diamo noi queste soluzioni, partendo da quanto già sta facendo la Svizzera, in tema di Referendum Propositivo Popolare Vincolante, uno strumento di democrazia partecipata che informa le istituzioni e il fare di questo paese europeo. Già quattro comuni italiani, tra cui Torino, lo hanno inserito nello statuto, esso avrebbe un quorum inferiore al 25 % , che ne faciliterebbe l’implementazione. La battaglia è quella di renderlo attivo e funzionante in tanti altri comuni del paese.

6) Associazione Popolo Sovrano – Fabio de Tata.
Sulle tecnologie blockchain decentralizzate, le quali permetterebbero di realizzare un sistema non hacherabile, non corruttibile, con cui si potrà anche votare.

7) UniAlef, Tonino De Palma.
Università Popolare per l’attuazione della Costituzione.
Siamo immersi in una cultura “narci-liberista”, che è la vera insidia dei tempi: essa crea paura, divisione, abbassa il livello di energia. UniAlef vuole invece alzare il livello di consapevolezza delle persone.

8) Coutry Road / associazione Ritorno alla Terra.
Incentra le sue attività sulla piattaforma online stopemergenza.it

9) Ciro Silvestri di Fisi, sindacato intercategoriale.
Hanno trasformato la diversità in divisione. E il diritto in concessione.

10) Ginevra Bompiani, ex “Pace Terra e Dignità”.
Un intervento in autonomia, sullapace, un fiume plurale che deve salvare la terra.
G. Bompiani è stata l’editrice di “Mulini a Vento”

11) Altra Agricoltura.
Le campagne oggi sono in rivolta: Nel periodo covid e successivo, i contadini non sono stati bastonati dalle forze dell’ordine, nonostante le proteste, perché sapevano che gli italiani erano tutti con loro. Cosa fare dunque? Prima di tutto riprendere il possesso dei semi, per uscire dal dominio imposto degli ogm.
Qui il prezioso intervento in video di Antonio De Simone.

12) Erminia Ferrari, di Cln Resistenza.
Ha puntato il dito sulla battaglia da fare ancora contro la Legge Lorenzin, sulla libertà di vaccinazione.

13) Davide Tutino.
Ha una storia di resistenza radicale, caratterizzata da tanti momenti di disobbedienza civile. Ha parlato di cosa vogliano dire le parole “piena di grazia”, in ultima analisi la grazia è ciò che unisce.

14) Giuseppe Fedele di democrazia Italia.
Cerca di promuovere la democrazia in Italia, sulla base di quella svizzera.
Gli svizzeri, ad esempio hanno il “controllo sul recall”, cioè quel processo di verifica che si attua sui politici votati e sul loro operato. In Italia non c’è e andrebbe attuato. Il suo intervento in video.

15) Manuela Leone.
Con la sua associazione Rifiuti Zero sicilia, che ha fatto battaglia agli inceneritori, in particolare con la campagna “futuro in cenere”.

16) Marco Altieri, di Roma Sud.
Una rete di 24 associazioni, comitati di quartiere, ecc. tra Roma sud e i castelli romani, che hanno lavorato, a partire dal 2019, anno della loro costituzione, sul consumo di suolo, nonchè la evidente sottrazione di sovranità locale, circa le decisioni sugli inceneritori.

17) Mario Apicella, per Conca.
Per le battaglie in agricoltura, contro tutte le illegalità perpetrate in questo settore chiave dell’economia. Loro hanno fatto, con altri, le proteste dei trattori, per salvare le aziende agricole. Hanno contato che ne chiude una ogni tredici minuti.

18) Paolo Antonio Amadio, di Rts
“Bisogna sapere investire nella sconfitta”, dice un maestro di Tai-chi.

19) Claudio Bocci – associazione Costituente Terra
L’associazione nasce da Ugo Ferraioli, un costituzionalista; da lui il libro “Una costituzione per la terra”.

20) Antonella Mascari – Popolo Sovrano
Divulga una piattaforma decentralizzata di Popolo Sovrano.

21) Giorgio Zimbaro, di Comreco
Non ci sono strumenti per esercitare, di fatto, la sovranità proposta dalla Costituzione. A noi dunque occorrono proprio questi strumenti.

22) Elio del Cln.
Il quale ha elaborato nel tempo il progetto “Sinapsi”, uno strumento che serve per organizzare in maniera efficace e proattiva l’informazione tra tutti i gruppi del dissenso, della controinformazione e della democrazia partecipativa.

Nel pomeriggio si sono formati tre gruppi di lavoro, per elaborare un documento comune. Eccone dunque il testo, frutto di una prima fruttuosa giornata di lavoro INSIEME:

Patto dello Spin Time per la consultazione e il mutuo soccorso nel processo aggregativo.


“Le organizzazioni convenute allo Spin Time in data 27/10/2024, nell' ambito di un percorso aggregativo fondato sul rispetto delle identità di ciascuna, ma sulla solidarietà nella resistenza Politica al blocco di potere costituito nella consapevolezza che uniti si vince,

SI IMPEGNANO, nell'interesse dei beni comuni e delle generazioni future, a :

1) Consultarsi, condividere, ed incontrarsi periodicamente.
2) Intervenire a mutuo sostegno e soccorso, utilizzando qualsiasi strumento di azione giuridica, politica ed economica, in ogni ipotesi in cui una delle organizzazioni si trovi sotto attacco per il proprio lavoro politico.
3) perseguire in buona fede le priorità individuate dall'Assemblea, mettendo a disposizione, ciascuno secondo le proprie possibilità, i propri mezzi di comunicazione per fare conoscere e crescere le iniziative del Patto.
4) garantire la presenza e la partecipazione dedicata e seria di un loro componente agli incontri periodici organizzativi dell'Assemblea
5) a mantenersi informati ed informare gli altri utilizzando l'apposito spazio dedicato al Patto sul sito internet www.generazionifuture.org.
6) promuovere l' adesione al Patto di altre organizzazioni con cui abbiano rapporti e di cui possano garantire buona fede e coerenza con le finalità Politiche e culturali del processo aggregativo.
Le organizzazioni intervenute esprimono la propria gratitudine ed amicizia nei confronti dell' esperienza dello Spin time, impegnandosi nei confronti di questa realtà in lotta per l'abitazione e la dignità ad una solidarietà politica attiva nel caso di paventati sgomberi.


Approvato in Roma all' unanimità alle ore 16.


Roma 27 ottobre 2024

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Il 17 novembre prossimo sarà il turno degli agricoltori, i quali si daranno appuntamento nuovamente a palazzo Spintime, per una assemblea dedicata ai lavoratori di questo fondamentale settore economico, in particolare di tutti quelli che sono fuori dal sistema globalista di produzione.

                          Demokrazia Diretta






mercoledì 7 agosto 2024

11 Principi su cui costruire una Piattaforma Politica nuova

 

11 PRINCIPI SU CUI COSTRUIRE UNA PIATTAFORMA POLITICA NUOVA, e unire i movimenti del Dissenso.


- 1) Il principio più generale che può ispirare tutti gli altri: L’UOMO E LA SOCIETA’ CHE FUNZIONA, AGISCE ED OPERA COME FOSSE UN ORGANISMO NATURALE, COME LA NATURA, COME LA TERRA STESSA. L’UOMO RISPETTA LA VITA, in tutte le sue forme.
NO L’UOMO-DIO: l’uomo non è al centro dell’universo ma ne fa parte, ed è questo il motivo cardine per cui DEVE RISPETTARE IL COSMO E TUTTI I SUOI ABITANTI.

- 2) DEMOCRAZIA A CERCHIO: la democrazia può diventare tale solo se il controllo avviene in via BIUNIVOCA, dal potere sui cittadini e viceversa. Con continuità. Altrimenti si configura UN REGIME. 

- 3) SERVER privati importanti (i social, per esempio) e pubblici CONTROLLATI PUBBLICAMENTE da comitati di controllo, costituiti da cittadini adatti.

- 4) LEGGE agevolata VIA INTERNET, CREATA DALLA GENTE, con numeri possibili, tempistiche certe e calendarizzazione parlamentare equivalente alle proposte di leggi dello stato.

- 5) ELIMINAZIONE ad nutum DELLE SOCIETA’ SEGRETE , CARTELLI E MASSONERIE.

- 6) SVILUPPO SOSTENIBILE ATTUATO solo SU BASE LOCALE – NO ETERODIRETTO, no a norme sovranazionali in merito.

- 7) LA TECNOLOGIA  deve essere AL SERVIZIO DELL’UOMO – NO VICEVERSA: ed in tal caso va ARRESTATA, ed indagata subito. DIVIETO DI VIOLARE I PRINCIPI NATURALI NELLA RICERCA SCIENTIFICA

- 8) ARRESTO E PROCESSO X DIRETTISSIMA PER CHI, in una azienda o conglomerati aziendali, HA CREATO UN PROBLEMA, PER PORTARE LA SOLUZIONE nella scoietà:  NAZIONALIZZAZIONE CONSEGUENTE DELL’AZIENDA RELATIVA E PROCESSI PER DIRETTISSIMA DEI RESPONSABILI.

- 9) DE-FINANZIARIZZAZIONE DELL’ECONOMIA: il denaro non può superare l'entità dei beni in commercio oltre una data percentuale. Ciò crea squilibri economici, sociali, ambientali, ecc

- 10) SOSTEGNO DI STATO ALLE SOLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE del paese. 


- 11) LIMITE MASSIMO AL CAPITALE PRIVATO. 


lunedì 3 giugno 2024

i tre elementi di UN REGIME

 

Un regime si basa su 3 elementi, e sempre quelli.

1) Una parte malata della società, “l'ombra”, prende possesso del governo.
Di solito il modus con cui prende questo possesso è illegittimo, ma questo non significa che sia al contempo illegale.
Il governo ombra è in combutta col demonio, il quale, come sappiamo è nei dettagli.
Ecco che, operando di fino sulle maglie larghe della legge e del non legiferato, il governo ombra diventa un governo vero e proprio, apparentemente riconosciuto dalla media della popolazione.
E' successo così con Mussolini, sta succedendo con gli ultimi governi, eletti con elezioni legittime, non ultimo il governo Meloni.
E' chiaro che in un Paese in cui i partiti politici sono dei piccoli comitati d'affari, che guardano e conoscono solo i propri interessi, ignorano integralmente quel poco che la costituzione statuisce per il loro funzionamento democratico, e ancora, in un paese in cui lo stato paga direttamente la grande informazione, per dare ai cittadini l'immagine che vuole di quello che fa, parlare di democrazia lascia il tempo che trova.
E ciò che dovrebbe esserne espressione come il risultato del voto, diventa una manifestazione di una illegittimità sostanziale ma al contempo ”protocollata” dalle leggi, dall'informazione e dall'inerzia della maggioranza della popolazione.
La quale, ad ogni modo, non avrebbe gli strumenti aggregativi né informativi per contrastare lo starpotere di questi governi-ombra.

2) La ignavia sostanziale della maggioranza della popolazione.
Questo aspetto è già stato evidenziato sopra, in breve: la popolazione è stata messa in condizione di non potere influire sul processo che porta i governi-ombra a governare un Paese.
Qualunque strumento democratico, per esempio di democrazia diretta, come il referendum o la proposta di legge “dal basso”, è talmente macchinoso, articolato e lento, che si scontra sempre con l'impossibilità di potere contrastare anche in minima parte le leggi e l'operato del governo.
Lo abbiamo visto col recente referendum contro la guerra: il referendum era sacro-santo e doveva ribadire il principio costituzionale di ripudio della guerra, da parte del nostro Paese, come statuito nella Costituzione.
E' stato di fatto oscurato dai media di regime, i quali lo hanno sistematicamente tralasciato nei loro tg e servizi: dunque, non comparendo nella cosidetta “agenda-setting” quotidiana della stampa, pur avendo avuto circa un 400 mila sostenitori e votanti, è finito nel cestino mediatico, nel dimenticatoio collettivo.


3) La delazione:
Mussolini e il suo regime, hanno potuto contare su zelanti delatori, i quali hanno aperto la strada dell'omicidio, della tortura e della negazione, per chi al regime si opponeva in segreto.
Anche oggi, il nostro Paese è attraversato dalla piaga mortale dei delatori, che oggi agiscono principalmente sui social, online.
Essi sono i peggiori esseri umani che vivono in un Paese, credendo peraltro di svolgere così un servizio utile per lo stesso.
In realtà, essi sono degli esseri meschini e abbietti che in gioventù hanno tradito i fratellini e le sorelline della propria famiglia, denunciandoli ai propri genitori, per una caramellina rubata o una qualche altra piccola mancanza infantile.
I delatori sono rimasti mentalmente all'infanzia, hanno una spropositata stima dell'autorità costituita, non hanno alcuna coscienza di sé, né coscienza etica alcuna, e sopravvivono in un limbo di vita limaccioso, fatto di paura continua e di incapacità di disciminare il vero e la giustizia.
Neanche il demonio in persona infatti considera questi esseri adatti all'inferno. Esistono infatti dei gironi danteschi, mai rivelati, che giacciono al di sotto dell'inferno stesso, dedicati appositamente a questi esseri spregevoli, i quali hanno una natura più vicina a quella degli insetti che a quella umana.
Ragion per cui si è ben pensato di dedicargli uno spazio apposito, alla fine della loro ignominiosa vita.

Ecco, in breve, su cosa si basa un regime

martedì 26 settembre 2023

Piccole accortezze per cambiare il sistema (parte prima)

 

                  Piccole accortezze per cambiare il sistema
                                    (parte prima)

Con due piccole accortezze, possiamo trasformare il “sistema” in cui viviamo, senza attendere che arrivino i carri dell'apocalisse, in un sistema veramente “umano”.
Non riuscirò di certo a convincere tutti con i miei argomenti, ma non perchè i miei argomenti (che in realtà non sono miei, ma sono presi in prestito da ben altri autori, di ben altra caratura) siano in qualche modo da mettersi in dubbio.
Ciascuno di questi argomenti infatti è quasi “invalicabile”, se si ha la pazienza e l'onesta intellettuale di seguirne il discorso associato fino in fondo.
La premessa, però è che viviamo in un sistema “truccato”.
Cosa vuol dire truccato?
Vuol dire, per esempio, che il sistema monetario, come lo conosciamo e come funziona, è in realtà, a ben vedere, un sistema di tipo meramente privatistico, per cui non fa e non può fare realmente il bene della gente o, in altre parole, l'interesse comune.
Chi conosce l'argomento sa perfettamente che oggi, dietro alle grandi banche centrali, c'è un comitato ristretto di banche private che fanno il bello e il cattivo tempo in barba alle norme pubbliche più elementari, a quanto si è studiato di politica economica (è un castelletto teorico che cade giù), e sopratutto al funzionamento della democrazia.
Non riporto qui le “pezze d'appoggio” di questo argomento, perchè ormai il web è invaso da tutte le informazioni che occorrono e chi vuole aprire gli occhi le troverà da solo, chi lo ha già fatto non ne ha bisogno, per tutti gli altri prosegue il soggiorno obbligato nella matrix o “grande illusione”.
(Giacinto Auriti docet, se volete giusto una piccola dritta..;) )
Tiro fuori l'argomento del sistema monetario, perchè esso è alla base del funzionamento dell'economia della società, del lavoro, degli scambi e dei relativi valori .
Si tratta del “motore” vero e proprio del sistema.
Detto questo, non credo che noi siamo dominati soltanto dal denaro (assolutamente no), ma lo diventiamo in un mondo che ha anteposto alcuni valori ad altri, commettendo così degli errori madornali e consegnadosi (volontariamente) al famelico grande capitale privato.
E qui vengo a Marx.. il quale, a mio modestissimo avviso, ha commesso anch'egli un errore madornale..
Infatti, nel suo libro più famoso (“Il capitale”) avrebbe dovuto correggere la frase “la proprietà privata è un furto” con quest'altra, più appropriata: ”la grande proprietà privata è un furto!
Inserendo l'aggettivo qualificativo “grande”, infatti, ci si riavvicina di più alla realtà economica moderna, effettiva, in cui, anche qui, una oligarchia ristretta di fondi di investimento governa in (più o meno) segreto la società occidentale, date anche le ramificazioni impensabili che ha con la maggior parte dei settori economici e pubblici.
E questo, chiaramente, alterandone sistematicamente il funzionamento, i valori, i risultati, gli uomini al comando, ecc.
Anche se la “grande informazione” non ve lo verrà a dire mai.. indovinate un po' perchè?
Sono tutti a libro paga dell'oligarchia dei fondi di investimento! Non lo avete ancora capito?
(O magari pensate sul serio che la cosa non vi riguardi?)
Ripeto: ”la grande proprietà privata è un furto..”
A beneficio dello spirito del “grande Marx”, che magari, dall'aldilà, potrà darci un segno sulla bontà o meno del mio suggerimento..
(Inauguriamo delle sedute spiritiche coi grandi del passato! Potrebbe servire, vista la mostruosa carenza di “grandi del presente”..)
Quindi, se il sistema monetario è truccato, cosa si può fare per smetterla di avvalersene?
Bisogna riporre attenzione su quanto scrivo però, perchè io non sto affermando che il denaro, in sé e per sé, sia un errore! Un qualcosa da cancellare, perchè maligno di suo.
Sia ben chiaro.
Il denaro infatti è solo un mezzo, e ciò che lo presiede, chi lo gestisce e come lo usa fa la vera differenza.
Sto affermando invece che il denaro, gestito da una oligarchia di banche, è un madornale errore.
C'è una bella differenza tra le due frasi.
Ora, siccome creare un altra moneta da affiancare o sostituire a quella corrente, non solo è illegale, ma è anche molto difficile da compiersi, resta solo una mossa furba, a chi la usa.
Una mossa semplice e sorprendente: smetterla di usarlo! (almeno per un po' di tempo)
E come? Sento un'eco piuttosto sostenuta, a questo punto..
Con l'attuazione ricorrente e/o protratta del baratto, su larga scala!
E questo, almeno fino al giorno in cui il sistema monetario non torni a funzionare come dovrebbe, normalmente.
Data la facilità che abbiamo ormai col digitale, digitalizzare i beni e servizi dati in baratto, con quelli ricevuti, non sarebbe una cosa peregrina, ma anzi, piuttosto agevole da fare.
(segue)