Domenica 27 ottobre, presso il palazzo Spintime, di via Santa Croce
in Gerusalemme a Roma, si è tenuta “l’Assemblea Popolare per
l’Aggregazione”.
L’assemblea ha visto la partecipazione di
alcune decine di associazioni, comitati, organizzazioni e singoli
cittadini, intervenuti per riaccendere il dibattito sulla democrazia
partecipativa nel nostro paese, nonché per sostenere l’aggregazione
tra gruppi, in un possibile unico grande movimento, come risposta da
dare alla decadenza morale e materiale della democrazia
rappresentativa.
Ugo Mattei, con “Generazioni Future”,
società cooperativa di mutuo soccorso, creata dallo stesso giurista
nel 2019 per valorizzare e mantenere i beni comuni, ha fatto da
padrino dell’evento.
Qui di seguito si può ascoltare
l’illuminante discorso inaugurale di Mattei, seguito poi
dall’intervento di Moni Ovadia, che ha voluto dare un piccolo
contributo
artistico.
https://drive.google.com/file/d/1Eje6YO-lIZ0qgrwYpNCHaGJ0tLBth0IV/view?usp=sharing
Nel corso
della mattina si sono susseguiti una serie di interventi di
presentazione delle associazioni e singoli iscritti a parlare.
Eccone alcune parole, in sintesi:
1) Articolo
5, dal sito art5.it ha introdotto lo spinoso tema della riforma della
Rai, con specifico riferimento all’art. 5 del regolamento europeo
del 17/04/2024 (da cui prende il nome) che prevede una rivisitazione
ed un ri-equilibrio di tutto il sistema dei media europei, per
favorirne l’imparzialità, il pluralismo e la completezza: valori
altamente sabotati, nel corso di questi ultimi anni di strapotere
globalista, particolarmente evidente nel “periodo covid”.
2)
Cln-resistenza, con Lauretta Cremasco, ha evidenziato ancora il
dibattito sulla disinformazione, spiegando come non ci si possa
fidare del “Media Freedom Act”, ragion per cui la sua
associazione ha elaborato cinque proposte, discusse poi insieme ad
altre, nella sede pomeridiana
dell’assemblea.
3)
Gabriele Guzzi, per “Indispensabile”, movimento nato nel 2018 da
una costola di “Darsi Pace” (che ha invece 25 anni di attività).
Due punti sono all’ordine del giorno: Uno) il lavoro sulle
coscienze, cambiare mentalità, partire cioè, nella rivoluzione
collettiva, da quella personale. Due) il piano delle singole
battaglie specifiche, come ad esempio la Tav., da inserire però in
una visione condivisa, da elaborare.
4) Fabio Botti, per
Amore e Dintorni, una Aps di Firenze, iscritta al terzo settore, che
lavora con gli svantaggiati. Sentono una fortissima spinta a “fare
rete”, per arrivare alla “massa critica”.
5) Bruno
Corrado di Comreco.
L’agenda 2030 sta andando avanti e noi ci
muoviamo dentro questa realtà. Dobbiamo dunque cambiare qualche
regola, altrimenti perderemo. Il popolo sta aspettando soluzioni,
quindi diamo noi queste soluzioni, partendo da quanto già sta
facendo la Svizzera, in tema di Referendum Propositivo Popolare
Vincolante, uno strumento di democrazia partecipata che informa le
istituzioni e il fare di questo paese europeo. Già quattro
comuni italiani, tra cui Torino, lo hanno inserito nello statuto,
esso avrebbe un quorum inferiore al 25 % , che ne faciliterebbe
l’implementazione. La battaglia è quella di renderlo attivo e
funzionante in tanti altri comuni del paese.
6)
Associazione Popolo Sovrano – Fabio de Tata.
Sulle tecnologie
blockchain decentralizzate, le quali permetterebbero di realizzare un
sistema non hacherabile, non corruttibile, con cui si potrà anche
votare.
7) UniAlef, Tonino De Palma.
Università
Popolare per l’attuazione della Costituzione.
Siamo immersi
in una cultura “narci-liberista”, che è la vera insidia dei
tempi: essa crea paura, divisione, abbassa il livello di energia.
UniAlef vuole invece alzare il livello di consapevolezza delle
persone.
8) Coutry Road / associazione Ritorno alla
Terra.
Incentra le sue attività sulla piattaforma online
stopemergenza.it
9) Ciro Silvestri di Fisi, sindacato
intercategoriale.
Hanno trasformato la diversità in divisione.
E il diritto in concessione.
10) Ginevra Bompiani, ex
“Pace Terra e Dignità”.
Un intervento in autonomia, sullapace, un fiume plurale che deve salvare la terra.
G. Bompiani è
stata l’editrice di “Mulini a Vento”
11) Altra
Agricoltura.
Le campagne oggi sono in rivolta: Nel periodo covid
e successivo, i contadini non sono stati bastonati dalle forze
dell’ordine, nonostante le proteste, perché sapevano che gli
italiani erano tutti con loro. Cosa fare dunque? Prima di tutto
riprendere il possesso dei semi, per uscire dal dominio imposto degli
ogm.
Qui il prezioso intervento in video di Antonio De Simone.
12) Erminia Ferrari, di Cln Resistenza.
Ha
puntato il dito sulla battaglia da fare ancora contro la Legge
Lorenzin, sulla libertà di vaccinazione.
13) Davide
Tutino.
Ha una storia di resistenza radicale, caratterizzata da
tanti momenti di disobbedienza civile. Ha parlato di cosa vogliano
dire le parole “piena di grazia”, in ultima analisi la grazia è
ciò che unisce.
14) Giuseppe Fedele di democrazia
Italia.
Cerca di promuovere la democrazia in Italia, sulla base
di quella svizzera.
Gli svizzeri, ad esempio hanno il “controllo
sul recall”, cioè quel processo di verifica che si attua sui
politici votati e sul loro operato. In Italia non c’è e andrebbe
attuato. Il suo intervento in video.
15) Manuela Leone.
Con la sua associazione
Rifiuti Zero sicilia, che ha fatto battaglia agli inceneritori, in
particolare con la campagna “futuro in cenere”.
16)
Marco Altieri, di Roma Sud.
Una rete di 24 associazioni,
comitati di quartiere, ecc. tra Roma sud e i castelli romani, che
hanno lavorato, a partire dal 2019, anno della loro costituzione, sul
consumo di suolo, nonchè la evidente sottrazione di sovranità
locale, circa le decisioni sugli inceneritori.
17) Mario
Apicella, per Conca.
Per le battaglie in agricoltura, contro
tutte le illegalità perpetrate in questo settore chiave
dell’economia. Loro hanno fatto, con altri, le proteste dei
trattori, per salvare le aziende agricole. Hanno contato che ne
chiude una ogni tredici minuti.
18) Paolo Antonio Amadio,
di Rts
“Bisogna sapere investire nella sconfitta”, dice un
maestro di Tai-chi.
19) Claudio Bocci – associazione
Costituente Terra
L’associazione nasce da Ugo Ferraioli, un
costituzionalista; da lui il libro “Una costituzione per la
terra”.
20) Antonella Mascari – Popolo Sovrano
Divulga
una piattaforma decentralizzata di Popolo Sovrano.
21)
Giorgio Zimbaro, di Comreco
Non ci sono strumenti per
esercitare, di fatto, la sovranità proposta dalla Costituzione. A
noi dunque occorrono proprio questi strumenti.
22) Elio
del Cln.
Il quale ha elaborato nel tempo il progetto “Sinapsi”,
uno strumento che serve per organizzare in maniera efficace e
proattiva l’informazione tra tutti i gruppi del dissenso, della
controinformazione e della democrazia partecipativa.
Nel
pomeriggio si sono formati tre gruppi di lavoro, per elaborare un
documento comune. Eccone dunque il testo, frutto di una prima
fruttuosa giornata di lavoro INSIEME:
Patto dello Spin
Time per la consultazione e il mutuo soccorso nel processo
aggregativo.
“Le organizzazioni convenute allo Spin Time in data 27/10/2024, nell' ambito di un percorso aggregativo fondato sul rispetto delle identità di ciascuna, ma sulla solidarietà nella resistenza Politica al blocco di potere costituito nella consapevolezza che uniti si vince,
SI IMPEGNANO, nell'interesse dei beni comuni e delle generazioni future, a :
1) Consultarsi,
condividere, ed incontrarsi periodicamente.
2) Intervenire a
mutuo sostegno e soccorso, utilizzando qualsiasi strumento di azione
giuridica, politica ed economica, in ogni ipotesi in cui una delle
organizzazioni si trovi sotto attacco per il proprio lavoro politico.
3) perseguire in buona fede le priorità individuate
dall'Assemblea, mettendo a disposizione, ciascuno secondo le proprie
possibilità, i propri mezzi di comunicazione per fare conoscere e
crescere le iniziative del Patto.
4) garantire la presenza e la
partecipazione dedicata e seria di un loro componente agli incontri
periodici organizzativi dell'Assemblea
5) a mantenersi
informati ed informare gli altri utilizzando l'apposito spazio
dedicato al Patto sul sito internet www.generazionifuture.org.
6)
promuovere l' adesione al Patto di altre organizzazioni con cui
abbiano rapporti e di cui possano garantire buona fede e coerenza con
le finalità Politiche e culturali del processo aggregativo.
Le
organizzazioni intervenute esprimono la propria gratitudine ed
amicizia nei confronti dell' esperienza dello Spin time, impegnandosi
nei confronti di questa realtà in lotta per l'abitazione e la
dignità ad una solidarietà politica attiva nel caso di paventati
sgomberi.
Approvato in Roma all' unanimità alle ore 16.
Roma 27 ottobre
2024
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Il 17 novembre
prossimo sarà il turno degli agricoltori, i quali si daranno
appuntamento nuovamente a palazzo Spintime, per una assemblea
dedicata ai lavoratori di questo fondamentale settore economico, in
particolare di tutti quelli che sono fuori dal sistema globalista di
produzione.
Demokrazia Diretta
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