mercoledì 2 luglio 2025

COME RI-PRENDERE LA SOVRANITA' DELL ' ITALIA

 1) Se l'Italia vuole RI-PRENDERE LA PROPRIA SOVRANITA' dovrà cacciare gli americani da tutte le base militari presenti sul territorio: esse sono l'evidenza di quanto scritto negli ACCORDI DI CASSIBILE, in cui il Paese è stato trasformato in UNA COLONIA USA, senza che i cittadini italiani lo sapessero.
A questo stesso trattato SI FA CAPO IN PARLAMENTO, citandolo in maniera CRIPTICA, ogni qual volta esso venga a trovarsi ad ostacolo della libera espressione e manifestazione della SOVRANITA' DEL PAESE. 

2) Assieme alla CACCIATA DEGLI AMERICANI DALLE BASI, occorre anche CACCIARE GLI INGLESE DAL LAVORO DI SPIONAGGIO NEI CONFRONTI DEGLI ITALIANI: sono gli inglesi infatti che sono stati incaricati dagli Usa di spiarci e controllarci: Si pensi solo al fatto che IL CASO MORO è un lavoro di insider dei servizi segreti inglesi, secondo i testi di alcuni studiosi che hanno letto e integrato nei loro testi documenti top-secret ormai desecretati in Gran Bretagna.

3) INFINE occorre radere al suolo e ricostruire l'intero sistema politico di rappresentanza attiva, dato che IL DIVIDE ET IMPERA ANGLO-AMERICANO ha lavorato di fino per impedire che si creasse mai UNA FORZA POLITICA che rappresenti realmente gli italiani. Bensì, hanno operato affinchè la politica fosse e sia al solo servizio degli interessi aglo-americani e contro quelli economici, di welfare, ecc del popolo italiano. LA SOVRANITA' ITALIANA può ripartire solo da questo lavoro di "SPALAMENTO DELLA MERDA" 

domenica 27 ottobre 2024

Assemblea Popolare per l’Aggregazione, a Palazzo Spin Time a Roma

 

Domenica 27 ottobre, presso il palazzo Spintime, di via Santa Croce in Gerusalemme a Roma, si è tenuta “l’Assemblea Popolare per l’Aggregazione”.
L’assemblea ha visto la partecipazione di alcune decine di associazioni, comitati, organizzazioni e singoli cittadini, intervenuti per riaccendere il dibattito sulla democrazia partecipativa nel nostro paese, nonché per sostenere l’aggregazione tra gruppi, in un possibile unico grande movimento, come risposta da dare alla decadenza morale e materiale della democrazia rappresentativa.
Ugo Mattei, con “Generazioni Future”, società cooperativa di mutuo soccorso, creata dallo stesso giurista nel 2019 per valorizzare e mantenere i beni comuni, ha fatto da padrino dell’evento.
Qui di seguito si può ascoltare l’illuminante discorso inaugurale di Mattei, seguito poi dall’intervento di Moni Ovadia, che ha voluto dare un piccolo contributo artistico.
https://drive.google.com/file/d/1Eje6YO-lIZ0qgrwYpNCHaGJ0tLBth0IV/view?usp=sharing


Nel corso della mattina si sono susseguiti una serie di interventi di presentazione delle associazioni e singoli iscritti a parlare.

Eccone alcune parole, in sintesi:

1) Articolo 5, dal sito art5.it ha introdotto lo spinoso tema della riforma della Rai, con specifico riferimento all’art. 5 del regolamento europeo del 17/04/2024 (da cui prende il nome) che prevede una rivisitazione ed un ri-equilibrio di tutto il sistema dei media europei, per favorirne l’imparzialità, il pluralismo e la completezza: valori altamente sabotati, nel corso di questi ultimi anni di strapotere globalista, particolarmente evidente nel “periodo covid”.

2) Cln-resistenza, con Lauretta Cremasco, ha evidenziato ancora il dibattito sulla disinformazione, spiegando come non ci si possa fidare del “Media Freedom Act”, ragion per cui la sua associazione ha elaborato cinque proposte, discusse poi insieme ad altre, nella sede pomeridiana
dell’assemblea.

3) Gabriele Guzzi, per “Indispensabile”, movimento nato nel 2018 da una costola di “Darsi Pace” (che ha invece 25 anni di attività). Due punti sono all’ordine del giorno: Uno) il lavoro sulle coscienze, cambiare mentalità, partire cioè, nella rivoluzione collettiva, da quella personale. Due) il piano delle singole battaglie specifiche, come ad esempio la Tav., da inserire però in una visione condivisa, da elaborare.

4) Fabio Botti, per Amore e Dintorni, una Aps di Firenze, iscritta al terzo settore, che lavora con gli svantaggiati. Sentono una fortissima spinta a “fare rete”, per arrivare alla “massa critica”.

5) Bruno Corrado di Comreco.
L’agenda 2030 sta andando avanti e noi ci muoviamo dentro questa realtà. Dobbiamo dunque cambiare qualche regola, altrimenti perderemo. Il popolo sta aspettando soluzioni, quindi diamo noi queste soluzioni, partendo da quanto già sta facendo la Svizzera, in tema di Referendum Propositivo Popolare Vincolante, uno strumento di democrazia partecipata che informa le istituzioni e il fare di questo paese europeo. Già quattro comuni italiani, tra cui Torino, lo hanno inserito nello statuto, esso avrebbe un quorum inferiore al 25 % , che ne faciliterebbe l’implementazione. La battaglia è quella di renderlo attivo e funzionante in tanti altri comuni del paese.

6) Associazione Popolo Sovrano – Fabio de Tata.
Sulle tecnologie blockchain decentralizzate, le quali permetterebbero di realizzare un sistema non hacherabile, non corruttibile, con cui si potrà anche votare.

7) UniAlef, Tonino De Palma.
Università Popolare per l’attuazione della Costituzione.
Siamo immersi in una cultura “narci-liberista”, che è la vera insidia dei tempi: essa crea paura, divisione, abbassa il livello di energia. UniAlef vuole invece alzare il livello di consapevolezza delle persone.

8) Coutry Road / associazione Ritorno alla Terra.
Incentra le sue attività sulla piattaforma online stopemergenza.it

9) Ciro Silvestri di Fisi, sindacato intercategoriale.
Hanno trasformato la diversità in divisione. E il diritto in concessione.

10) Ginevra Bompiani, ex “Pace Terra e Dignità”.
Un intervento in autonomia, sullapace, un fiume plurale che deve salvare la terra.
G. Bompiani è stata l’editrice di “Mulini a Vento”

11) Altra Agricoltura.
Le campagne oggi sono in rivolta: Nel periodo covid e successivo, i contadini non sono stati bastonati dalle forze dell’ordine, nonostante le proteste, perché sapevano che gli italiani erano tutti con loro. Cosa fare dunque? Prima di tutto riprendere il possesso dei semi, per uscire dal dominio imposto degli ogm.
Qui il prezioso intervento in video di Antonio De Simone.

12) Erminia Ferrari, di Cln Resistenza.
Ha puntato il dito sulla battaglia da fare ancora contro la Legge Lorenzin, sulla libertà di vaccinazione.

13) Davide Tutino.
Ha una storia di resistenza radicale, caratterizzata da tanti momenti di disobbedienza civile. Ha parlato di cosa vogliano dire le parole “piena di grazia”, in ultima analisi la grazia è ciò che unisce.

14) Giuseppe Fedele di democrazia Italia.
Cerca di promuovere la democrazia in Italia, sulla base di quella svizzera.
Gli svizzeri, ad esempio hanno il “controllo sul recall”, cioè quel processo di verifica che si attua sui politici votati e sul loro operato. In Italia non c’è e andrebbe attuato. Il suo intervento in video.

15) Manuela Leone.
Con la sua associazione Rifiuti Zero sicilia, che ha fatto battaglia agli inceneritori, in particolare con la campagna “futuro in cenere”.

16) Marco Altieri, di Roma Sud.
Una rete di 24 associazioni, comitati di quartiere, ecc. tra Roma sud e i castelli romani, che hanno lavorato, a partire dal 2019, anno della loro costituzione, sul consumo di suolo, nonchè la evidente sottrazione di sovranità locale, circa le decisioni sugli inceneritori.

17) Mario Apicella, per Conca.
Per le battaglie in agricoltura, contro tutte le illegalità perpetrate in questo settore chiave dell’economia. Loro hanno fatto, con altri, le proteste dei trattori, per salvare le aziende agricole. Hanno contato che ne chiude una ogni tredici minuti.

18) Paolo Antonio Amadio, di Rts
“Bisogna sapere investire nella sconfitta”, dice un maestro di Tai-chi.

19) Claudio Bocci – associazione Costituente Terra
L’associazione nasce da Ugo Ferraioli, un costituzionalista; da lui il libro “Una costituzione per la terra”.

20) Antonella Mascari – Popolo Sovrano
Divulga una piattaforma decentralizzata di Popolo Sovrano.

21) Giorgio Zimbaro, di Comreco
Non ci sono strumenti per esercitare, di fatto, la sovranità proposta dalla Costituzione. A noi dunque occorrono proprio questi strumenti.

22) Elio del Cln.
Il quale ha elaborato nel tempo il progetto “Sinapsi”, uno strumento che serve per organizzare in maniera efficace e proattiva l’informazione tra tutti i gruppi del dissenso, della controinformazione e della democrazia partecipativa.

Nel pomeriggio si sono formati tre gruppi di lavoro, per elaborare un documento comune. Eccone dunque il testo, frutto di una prima fruttuosa giornata di lavoro INSIEME:

Patto dello Spin Time per la consultazione e il mutuo soccorso nel processo aggregativo.


“Le organizzazioni convenute allo Spin Time in data 27/10/2024, nell' ambito di un percorso aggregativo fondato sul rispetto delle identità di ciascuna, ma sulla solidarietà nella resistenza Politica al blocco di potere costituito nella consapevolezza che uniti si vince,

SI IMPEGNANO, nell'interesse dei beni comuni e delle generazioni future, a :

1) Consultarsi, condividere, ed incontrarsi periodicamente.
2) Intervenire a mutuo sostegno e soccorso, utilizzando qualsiasi strumento di azione giuridica, politica ed economica, in ogni ipotesi in cui una delle organizzazioni si trovi sotto attacco per il proprio lavoro politico.
3) perseguire in buona fede le priorità individuate dall'Assemblea, mettendo a disposizione, ciascuno secondo le proprie possibilità, i propri mezzi di comunicazione per fare conoscere e crescere le iniziative del Patto.
4) garantire la presenza e la partecipazione dedicata e seria di un loro componente agli incontri periodici organizzativi dell'Assemblea
5) a mantenersi informati ed informare gli altri utilizzando l'apposito spazio dedicato al Patto sul sito internet www.generazionifuture.org.
6) promuovere l' adesione al Patto di altre organizzazioni con cui abbiano rapporti e di cui possano garantire buona fede e coerenza con le finalità Politiche e culturali del processo aggregativo.
Le organizzazioni intervenute esprimono la propria gratitudine ed amicizia nei confronti dell' esperienza dello Spin time, impegnandosi nei confronti di questa realtà in lotta per l'abitazione e la dignità ad una solidarietà politica attiva nel caso di paventati sgomberi.


Approvato in Roma all' unanimità alle ore 16.


Roma 27 ottobre 2024

------

Il 17 novembre prossimo sarà il turno degli agricoltori, i quali si daranno appuntamento nuovamente a palazzo Spintime, per una assemblea dedicata ai lavoratori di questo fondamentale settore economico, in particolare di tutti quelli che sono fuori dal sistema globalista di produzione.

                          Demokrazia Diretta






mercoledì 7 agosto 2024

11 Principi su cui costruire una Piattaforma Politica nuova

 

11 PRINCIPI SU CUI COSTRUIRE UNA PIATTAFORMA POLITICA NUOVA, e unire i movimenti del Dissenso.


- 1) Il principio più generale che può ispirare tutti gli altri: L’UOMO E LA SOCIETA’ CHE FUNZIONA, AGISCE ED OPERA COME FOSSE UN ORGANISMO NATURALE, COME LA NATURA, COME LA TERRA STESSA. L’UOMO RISPETTA LA VITA, in tutte le sue forme.
NO L’UOMO-DIO: l’uomo non è al centro dell’universo ma ne fa parte, ed è questo il motivo cardine per cui DEVE RISPETTARE IL COSMO E TUTTI I SUOI ABITANTI.

- 2) DEMOCRAZIA A CERCHIO: la democrazia può diventare tale solo se il controllo avviene in via BIUNIVOCA, dal potere sui cittadini e viceversa. Con continuità. Altrimenti si configura UN REGIME. 

- 3) SERVER privati importanti (i social, per esempio) e pubblici CONTROLLATI PUBBLICAMENTE da comitati di controllo, costituiti da cittadini adatti.

- 4) LEGGE agevolata VIA INTERNET, CREATA DALLA GENTE, con numeri possibili, tempistiche certe e calendarizzazione parlamentare equivalente alle proposte di leggi dello stato.

- 5) ELIMINAZIONE ad nutum DELLE SOCIETA’ SEGRETE , CARTELLI E MASSONERIE.

- 6) SVILUPPO SOSTENIBILE ATTUATO solo SU BASE LOCALE – NO ETERODIRETTO, no a norme sovranazionali in merito.

- 7) LA TECNOLOGIA  deve essere AL SERVIZIO DELL’UOMO – NO VICEVERSA: ed in tal caso va ARRESTATA, ed indagata subito. DIVIETO DI VIOLARE I PRINCIPI NATURALI NELLA RICERCA SCIENTIFICA

- 8) ARRESTO E PROCESSO X DIRETTISSIMA PER CHI, in una azienda o conglomerati aziendali, HA CREATO UN PROBLEMA, PER PORTARE LA SOLUZIONE nella scoietà:  NAZIONALIZZAZIONE CONSEGUENTE DELL’AZIENDA RELATIVA E PROCESSI PER DIRETTISSIMA DEI RESPONSABILI.

- 9) DE-FINANZIARIZZAZIONE DELL’ECONOMIA: il denaro non può superare l'entità dei beni in commercio oltre una data percentuale. Ciò crea squilibri economici, sociali, ambientali, ecc

- 10) SOSTEGNO DI STATO ALLE SOLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE del paese. 


- 11) LIMITE MASSIMO AL CAPITALE PRIVATO. 


lunedì 3 giugno 2024

i tre elementi di UN REGIME

 

Un regime si basa su 3 elementi, e sempre quelli.

1) Una parte malata della società, “l'ombra”, prende possesso del governo.
Di solito il modus con cui prende questo possesso è illegittimo, ma questo non significa che sia al contempo illegale.
Il governo ombra è in combutta col demonio, il quale, come sappiamo è nei dettagli.
Ecco che, operando di fino sulle maglie larghe della legge e del non legiferato, il governo ombra diventa un governo vero e proprio, apparentemente riconosciuto dalla media della popolazione.
E' successo così con Mussolini, sta succedendo con gli ultimi governi, eletti con elezioni legittime, non ultimo il governo Meloni.
E' chiaro che in un Paese in cui i partiti politici sono dei piccoli comitati d'affari, che guardano e conoscono solo i propri interessi, ignorano integralmente quel poco che la costituzione statuisce per il loro funzionamento democratico, e ancora, in un paese in cui lo stato paga direttamente la grande informazione, per dare ai cittadini l'immagine che vuole di quello che fa, parlare di democrazia lascia il tempo che trova.
E ciò che dovrebbe esserne espressione come il risultato del voto, diventa una manifestazione di una illegittimità sostanziale ma al contempo ”protocollata” dalle leggi, dall'informazione e dall'inerzia della maggioranza della popolazione.
La quale, ad ogni modo, non avrebbe gli strumenti aggregativi né informativi per contrastare lo starpotere di questi governi-ombra.

2) La ignavia sostanziale della maggioranza della popolazione.
Questo aspetto è già stato evidenziato sopra, in breve: la popolazione è stata messa in condizione di non potere influire sul processo che porta i governi-ombra a governare un Paese.
Qualunque strumento democratico, per esempio di democrazia diretta, come il referendum o la proposta di legge “dal basso”, è talmente macchinoso, articolato e lento, che si scontra sempre con l'impossibilità di potere contrastare anche in minima parte le leggi e l'operato del governo.
Lo abbiamo visto col recente referendum contro la guerra: il referendum era sacro-santo e doveva ribadire il principio costituzionale di ripudio della guerra, da parte del nostro Paese, come statuito nella Costituzione.
E' stato di fatto oscurato dai media di regime, i quali lo hanno sistematicamente tralasciato nei loro tg e servizi: dunque, non comparendo nella cosidetta “agenda-setting” quotidiana della stampa, pur avendo avuto circa un 400 mila sostenitori e votanti, è finito nel cestino mediatico, nel dimenticatoio collettivo.


3) La delazione:
Mussolini e il suo regime, hanno potuto contare su zelanti delatori, i quali hanno aperto la strada dell'omicidio, della tortura e della negazione, per chi al regime si opponeva in segreto.
Anche oggi, il nostro Paese è attraversato dalla piaga mortale dei delatori, che oggi agiscono principalmente sui social, online.
Essi sono i peggiori esseri umani che vivono in un Paese, credendo peraltro di svolgere così un servizio utile per lo stesso.
In realtà, essi sono degli esseri meschini e abbietti che in gioventù hanno tradito i fratellini e le sorelline della propria famiglia, denunciandoli ai propri genitori, per una caramellina rubata o una qualche altra piccola mancanza infantile.
I delatori sono rimasti mentalmente all'infanzia, hanno una spropositata stima dell'autorità costituita, non hanno alcuna coscienza di sé, né coscienza etica alcuna, e sopravvivono in un limbo di vita limaccioso, fatto di paura continua e di incapacità di disciminare il vero e la giustizia.
Neanche il demonio in persona infatti considera questi esseri adatti all'inferno. Esistono infatti dei gironi danteschi, mai rivelati, che giacciono al di sotto dell'inferno stesso, dedicati appositamente a questi esseri spregevoli, i quali hanno una natura più vicina a quella degli insetti che a quella umana.
Ragion per cui si è ben pensato di dedicargli uno spazio apposito, alla fine della loro ignominiosa vita.

Ecco, in breve, su cosa si basa un regime

martedì 26 settembre 2023

Piccole accortezze per cambiare il sistema (parte prima)

 

                  Piccole accortezze per cambiare il sistema
                                    (parte prima)

Con due piccole accortezze, possiamo trasformare il “sistema” in cui viviamo, senza attendere che arrivino i carri dell'apocalisse, in un sistema veramente “umano”.
Non riuscirò di certo a convincere tutti con i miei argomenti, ma non perchè i miei argomenti (che in realtà non sono miei, ma sono presi in prestito da ben altri autori, di ben altra caratura) siano in qualche modo da mettersi in dubbio.
Ciascuno di questi argomenti infatti è quasi “invalicabile”, se si ha la pazienza e l'onesta intellettuale di seguirne il discorso associato fino in fondo.
La premessa, però è che viviamo in un sistema “truccato”.
Cosa vuol dire truccato?
Vuol dire, per esempio, che il sistema monetario, come lo conosciamo e come funziona, è in realtà, a ben vedere, un sistema di tipo meramente privatistico, per cui non fa e non può fare realmente il bene della gente o, in altre parole, l'interesse comune.
Chi conosce l'argomento sa perfettamente che oggi, dietro alle grandi banche centrali, c'è un comitato ristretto di banche private che fanno il bello e il cattivo tempo in barba alle norme pubbliche più elementari, a quanto si è studiato di politica economica (è un castelletto teorico che cade giù), e sopratutto al funzionamento della democrazia.
Non riporto qui le “pezze d'appoggio” di questo argomento, perchè ormai il web è invaso da tutte le informazioni che occorrono e chi vuole aprire gli occhi le troverà da solo, chi lo ha già fatto non ne ha bisogno, per tutti gli altri prosegue il soggiorno obbligato nella matrix o “grande illusione”.
(Giacinto Auriti docet, se volete giusto una piccola dritta..;) )
Tiro fuori l'argomento del sistema monetario, perchè esso è alla base del funzionamento dell'economia della società, del lavoro, degli scambi e dei relativi valori .
Si tratta del “motore” vero e proprio del sistema.
Detto questo, non credo che noi siamo dominati soltanto dal denaro (assolutamente no), ma lo diventiamo in un mondo che ha anteposto alcuni valori ad altri, commettendo così degli errori madornali e consegnadosi (volontariamente) al famelico grande capitale privato.
E qui vengo a Marx.. il quale, a mio modestissimo avviso, ha commesso anch'egli un errore madornale..
Infatti, nel suo libro più famoso (“Il capitale”) avrebbe dovuto correggere la frase “la proprietà privata è un furto” con quest'altra, più appropriata: ”la grande proprietà privata è un furto!
Inserendo l'aggettivo qualificativo “grande”, infatti, ci si riavvicina di più alla realtà economica moderna, effettiva, in cui, anche qui, una oligarchia ristretta di fondi di investimento governa in (più o meno) segreto la società occidentale, date anche le ramificazioni impensabili che ha con la maggior parte dei settori economici e pubblici.
E questo, chiaramente, alterandone sistematicamente il funzionamento, i valori, i risultati, gli uomini al comando, ecc.
Anche se la “grande informazione” non ve lo verrà a dire mai.. indovinate un po' perchè?
Sono tutti a libro paga dell'oligarchia dei fondi di investimento! Non lo avete ancora capito?
(O magari pensate sul serio che la cosa non vi riguardi?)
Ripeto: ”la grande proprietà privata è un furto..”
A beneficio dello spirito del “grande Marx”, che magari, dall'aldilà, potrà darci un segno sulla bontà o meno del mio suggerimento..
(Inauguriamo delle sedute spiritiche coi grandi del passato! Potrebbe servire, vista la mostruosa carenza di “grandi del presente”..)
Quindi, se il sistema monetario è truccato, cosa si può fare per smetterla di avvalersene?
Bisogna riporre attenzione su quanto scrivo però, perchè io non sto affermando che il denaro, in sé e per sé, sia un errore! Un qualcosa da cancellare, perchè maligno di suo.
Sia ben chiaro.
Il denaro infatti è solo un mezzo, e ciò che lo presiede, chi lo gestisce e come lo usa fa la vera differenza.
Sto affermando invece che il denaro, gestito da una oligarchia di banche, è un madornale errore.
C'è una bella differenza tra le due frasi.
Ora, siccome creare un altra moneta da affiancare o sostituire a quella corrente, non solo è illegale, ma è anche molto difficile da compiersi, resta solo una mossa furba, a chi la usa.
Una mossa semplice e sorprendente: smetterla di usarlo! (almeno per un po' di tempo)
E come? Sento un'eco piuttosto sostenuta, a questo punto..
Con l'attuazione ricorrente e/o protratta del baratto, su larga scala!
E questo, almeno fino al giorno in cui il sistema monetario non torni a funzionare come dovrebbe, normalmente.
Data la facilità che abbiamo ormai col digitale, digitalizzare i beni e servizi dati in baratto, con quelli ricevuti, non sarebbe una cosa peregrina, ma anzi, piuttosto agevole da fare.
(segue)





mercoledì 26 luglio 2023

L'esercizio quotidiano della mancata democrazia

 

I politici, guidati dall'ambizione, finiscono per agire meccanicamente, sostenendo in fondo un sistema che va avanti per inerzia, nel mantenimento dello status-quo.
Per cui, tutto quello che ai politici occorre per restare sulla loro poltrona è semplicemente non rovinare tutto.”

O, in altre parole: fare niente.
Assistere alla messa in pratica di questo “rito”, in una assemblea del comune di Roma, non è altro che prendere atto dal vivo, in concreto, di quanto citato sopra: per mantenere lo status-quo, ai politici è sufficiente non cambiare mai di una virgola lo stato delle cose, lasciare esattamente tutto come prima al suo posto.
Poco importa poi che ci siano quindicimila immobili sfitti sul mercato, poco importa che alcuni di questi (enormi, situati in zone centralissime) siano affittati a pochi spicci all'anno: per uno, di oltre 800 metri quadri, si è parlato di ben 17 euro all'anno..
Per un altro - nientepopòdimeno che di un albergo, di oltre due mila metri quadri - si arriva alla ragguardevole cifra di sette euro!
Sempre all'anno.
E come questi molti altri, locati a non si sa chi, per somme impensabili, totalmente e arbitrariamente fuori dal mercato immobiliare (degli anni dieci..)
E questo teatrino, in cui le votazioni si sono ripetute identiche – sempre, naturalmente con mancata approvazione del cambiamento dello status-quo ovviamente – si è ripetuto di nuovo in questi giorni, esattamente come è accaduto in tutti i decenni precedenti, nelle precedenti legislazioni comunali.
Eh già, perchè questi immobili sono lì da tantissimo tempo, in barba alle esigenze di una popolazione sfiancata da affitti ormai lievitati ben oltre la media dei redditi mensili medi percepiti, da un trend economico che li ha lasciati sempre più impoveriti, sempre più in difficoltà nel poter affrontare il menage quotidiano di una famiglia, di un singolo, di una coppia.
Dunque chiedetevi che mestiere sia veramente quello del “politico professionista” in Italia, perchè tra mille risposte possibili, quella che io, a questo punto, credo si avvicini di più alla realtà, sia la straordinaria capacità di fare assolutamente nulla (volto sfacciatamente abbassato sul cellulare, rivolto altrove o alla chiacchiera col collega di scranno), incapace di andare anche solo lontanamente ad immaginarsi l'esigenza del cittadino medio, mentre le persone comuni vivono una realtà fatta principalmente dalle mancanze e dalle inerzie operate ripetutamente dalla politica.
La politica del non-fare: per l'interesse di pochi però, s'intende.
Ecco qui dunque tutta la bellezza della democrazia: si, la democrazia non esercitata da chi di dovere.



sabato 27 agosto 2022

Riflessioni in libertà sulle “comunità democratiche”

  Riflessioni in libertà sulle “comunità democratiche”

Per costruire seriamente una Comunità Democratica, a mio avviso, servono solo 3 cose.
Prima di elencarle e parlarne, brevissimamente, la premessa è che le 3 cose, i 3 elementi che esporrò, sono frutto di molte riflessioni, e le ho trascritte in forma estremamente sintetica, per facilitare il lettore ed il conseguente dibattito.

1) La prima cosa è UN INSIEME DI REGOLE.
Secondo me, dovrebbero essere poche, tipo i 10 COMANDAMENTI BIBLICI, semplici da capire e da fare rispettare a tutti: qualunque ordinamento sociale e “giuridico” si basa su un pugno di regole, scritte o meno che siano.

2) Il secondo elemento è UNA MODALITA' CHIARA E SEMPLICE DI ORGANIZZAZIONE SOCIALE, diciamo così: il che non dovrebbe cozzare più di tanto con le altre organizzazioni sociali a cui già si aderisce.
Per spiegarmi meglio: è una organizzazione sociale anche una semplice associazione. Chiaramente lo è lo STATO, la regione, ecc
Ecco, questo secondo elemento, nel tempo richiesto per il suo sviluppo maturo, dovrebbe non cozzare troppo con le altre organizzazioni sociali di cui già si fa parte. Per poi, naturalmente, poterle, volendo, soppiantare del tutto, al momento giusto.
La peculiarità poi di questa organizzazione potrebbe essere certamente il fatto che si incentra sul criterio/principio della piramide rovesciata del potere, ma lo potrà essere se, nella pratica, questo aspetto sia effettivamente attuabile, in tempi brevi e davvero funzionale. Non quindi un elemento meramente etico o filosofico, né troppo articolato da attuare, come diverrebbe se davanti si volesse rovesciare la piramide del potere dell'intero stato.
Un inciso a questo secondo punto, è che mi sto convincendo che una forma possibile di organizzazione sociale potrebbe essere quello del ritorno a paesi disabitati o quasi, per poi “federarli”, cioè creare una forma stabilita di cooperazione tra di essi, come un fossero un micro-stato.

3) Il terzo elemento chiave è LA MONETA-ENERGIA!
Nessun ente, nessuna organizzazione – concreta - può fare a meno di questo elemento, perchè esso è ad un tempo funzionale e motivazionale.
Se vi chiedete perchè, dopo tutto quello che abbiamo vissuto col lockdown (le imposizione vaccinali, uno stato ormai dittatoriale, ecc) il DISSENSO sia ancora oggi ristretto, in termini numerici e di coerenza, questo elemento, della moneta-energia, potrebbe essere la risposta. O, almeno, un aspetto della possibile risposta. Se infatti ai dissidenti e a tutte le persone consapevoli fosse stato proposto di partecipare agli eventi del dissenso, in cambio per esempio di un quid di moneta-energia, le cose sicuramente avrebbero preso un'altra piega! Quando parlo di moneta-energia, in questo caso, non mi riferisco per forza alla moneta che usiamo noi, ma anche a una nuova moneta, coniata appositamente. So che questo terzo punto può aprire un acceso dibattito tra chi vorrebbe che le comunità democratiche si svincolassero dal concetto stesso di denaro e chi invece no, ma dopo lunghe riflessioni credo che il problema vero non sia il denaro-energia, in sé e per sé, ma in che modo esso viene gestito, in che modo è controllato e sopratutto da quali valori è animato. Infatti, eccetto I VALORI UMANI, non quantificabili e, in assoluto, di incommensurabile “valore”, i valori che resterebbero in campo sono due: il valore d'uso e il valore di scambio. Ambedue, credo, non si possano amputare da un sistema sociale effettivo ed operante.

Ecco dunque “la ricetta minima” per una vera comunità democratica:
1) poche regole, scritte da tutti.
2) una organizzazione sociale semplice.
3) una moneta-energia, di nuovo conio, ad hoc.

Ditemi la vostra: la mia, chiaramente, va presa con grosse pinze.. e un bel pizzico di ironia! :) 

lunedì 15 novembre 2021

I Partiti Politici sono IL CANCRO DELLA SOCIETA'

 Tutto il Disastro che sta capitando oggi, nel nostro Paese, è la conseguenza

della incredibile e assoluta mancanza di struttura, di regole

e di democrazia nei cosiddetti "partiti politici".

Queste sono delle organizzazioni-amebe in cui covano persone arriviste,

incapaci, moralmente abbiette, abili solo a creare clientele e voti.

Senza una qualsivoglia organizzazione politica strutturata in maniera seria,

 democratica al suo interno, vagliata nelle persone da più test attitudinali, e

verifiche da parte di persone indipendenti, ecco che nel tempo si viene a creare

UN CANCRO DELLA SOCIETA'che può condurre tutta la società alla morte:

come sta avvenendo sotto ai nostri occhi, buona parte dei quali accecati

dalle scempiaggiani, le incoerenze e le illogicità sputate dalla televisione.

Un oggetto che ha il solo scopo di creare, per mano dei partiti politici,

un consenso a loro favorevole. Null'altro.

Il cancro della società, nel caso del covid sta avvenendo per un vergognoso, illecito e criminale

accordo tra questa classe politica di amebe, incapaci, venduti al grande

capitale finanziario apolide globale.

Questo capitaleha per solo ed unico interesse quello

di garantire dividendi stabili ai suoi soci, a dispetto di qualsiasi

devastazione economica, sociale, morale e ambientale quel dividendo

nasconda. Tutto il resto è miopia, paura e ignoranza collettiva.


sabato 29 agosto 2020

Articolo sulla piramide, le sue modalità di azione, le conseguenze e il covid-19

 Articolo tradotto da Theguardianfreeworld.net – url bloccato dalle autorità internet Usa, per sospetti di acheraggio esterno, affermano le autorità. Traduzione a cura di DemokraziaDiretta.
Al momento non c'è più alcun riferimento sul web, circa il sito su indicato.

A)

A



La A cioè “la piramide”: Fanno parte della piramide, oltre ai vertici delle massonerie ed alcune grandi istituzioni mondiali, numerose aziende di grandi dimensioni (globalizzate, internazionali) con la A (solitamente maiuscola) nella prima lettera nel logo o nel nome, o anche all'interno del logo stesso.
Lettera che, graficamente, risalta in modo particolare ed equivale, simbolicamente, alla piramide.
E' sotto gli occhi di tutti, ma non la vuole vedere nessuno.
Alcune persone, all'interno di queste aziende, e alcuni azionisti delle stesse, hanno fatto cartello, con le altre aziende con la A nel logo, e sono un braccio chiave della piramide. O forse il tronco.

Vogliono conquistare il pianeta ed imporre la loro legge

Secondo queste persone, e secondo le false informazioni acquisite da enti da loro prezzolati, il pianeta sarebbe in condizioni di rischio di esaurimento delle risorse – si veda il riscaldamento globale per cause antropiche, come concausa, cosa che è chiaramente un falso assioma, dato che ilpianeta si sta riscaldando per altre ragioni, nascoste al grande pubblico – l'inferenza è che occorre conquistare il territorio di caccia (come vuole la mente animale, altro che progresso) per assicurarsi e mantenere le risorse per sè.

Di conseguenza

Via ad operazioni, sotto copertura, per lo spopolamento globale, ma, attenzione: ben nascoste, ben congegnate, e sempre da far passare alla gente come operazioni necessarie, indispensabili per il bene comune, attraverso il solito meccanismo di azione-reazione-induzione della risposta “necessaria”.
Per esempio, nel caso dell'11 settembre – attacco sotto falsa bandiera – il presupposto che i terroristi islamici fossero i responsabili, ha consentito al deep-state americano attraverso il governo, di creare una guerra al terrorismo, per giunta pagata dai contribuenti Usa. Vedesi, come sopra, il terrorismo globale, le operazioni di geo-ingegneria clandestina climatica (che porta solo disastri ecologici) le guerre, ed ora, i vaccini ed il correlato 5G.

B)

Ecco come si fa, date le premesse suddette, a conquistare un sistema democratico in due step:

1) Occorre avere le persone chiave, in posizioni chiave: se ad esempio hai prezzolato l'amministratore delegato di una azienda (o altre persone in posizione equivalente), per imporre un ordine verticale, gerarchico, compartimentalizzato, ad nutum, non ti serve più il fatto di dover pagare tutta la schiera dei dipendenti di quella azienda, perchè è chiaro che gli altri, nella gerarchia, eseguiranno il tuo ordine, zitti, e spesso senza criticare alcune cose che, logicamente e/o deontologicamente, sarebbero del tutto inaccettabili, e persino contrarie a norme di Legge.
2) Avere inoltre a libro-mastro alcune istituzioni di ricerca - nonchè ovviamente i media mainstream (che sono solo una cassa di risonanza del messaggio che, di volta in volta si vuole lanciare) - affinchè rilascino false informazioni e rapporti, o informazioni appena divergenti, ma che sono essenziali, ad imporre la tua versione dei fatti, i tuoi ordini, agli altri. Ti ci puoi appoggiare, per far si che la gente accetti, logicamente, le tue idee.

C)

Il caso covid-19

Nessun virus può uscire da solo da un laboratorio di livello P4, come quello di Whuan, ragion per cui è logico ed evidente che esso è stato portato fuori di proposito.
E' di fatto un virus pericoloso, mutato in laboratorio e mutevole.
Ve ne sono almeno 12 ceppi in circolazione, e non sarà facile produrre un vaccino adatto a coprirli tutti: cosa mal considerata fino in fondo dagli autori di questa operazione di terrorismo biochimico.
Se si sarà vaccinati per 3 ceppi, ad esempio, ne resteranno fuori ben 9 e il problema resta in campo.
Ad ogni modo, tutte le informazioni sui livelli di diffusione sono falsati, ma il virus c'è, è pericoloso, ma il fine ultimo del suo “rilascio” non è stato quello di uccidere direttamente le persone, bensì la conseguente imposizione di un pattern unico, individuale – uno ad personam - ottenuto a seguito della somministrazione dei vaccini, divenuti indispensabili.

Come funziona tecnicamente il vaccino

La risposta individualizzata alla sollecitazione in alta frequenza della varietà di cristalli metallici, inseriti tramite vaccinazione o lo spettro combinato, nella biologia della persona: Si possono sintetizzare dei cristalli metallici di diversa forma ed elemento, la cui combinazione è sufficiente a definire, per ciascun essere umano, una sorta di codice-fiscale equivalente (biologico), richiamabile attraverso la sola sollecitazione del 5g – onde-millimetriche - e la successiva valutazione dello spettro risultante della risposta in frequenza.

D)

Cosa aspettarci x il futuro, se si resta a braccia conserte e non si crede a quanto sopra esposto viene spiegato bene da Snowden, in uno dei suoi ultimi video.

domenica 21 giugno 2020

Mettendo le mani sui bilanci pubblici

Il giorno in cui I CITTADINI metteranno le mani sui bilanci degli Enti Pubblici, gli atti esecutivi di spesa e le relative fatture.. verificando di persona che una percentuale bassissima delle entrate di questi enti vengono spese per quello che, secondo Legge, dovrebbe essere, ED INVECE tali entrate finiscono da decenni in fondi occulti e nelle tasche di personaggi poco noti, terminerà il TEATRINO DELLA APPARENTE DEMOCRAZIA ITALIANA (in cui i media mainstream sono solo un altro pupazzo). Fino ad allora buon voto a todos, boccaloni.

giovedì 5 marzo 2020

Come costruire una VERA democrazia, liberarsi dall'apatia del cittadino e diventare liberi.


La tirannia di un principe in un'oligarchia non è così pericolosa per il benessere pubblico
come l'apatia di un cittadino in una democrazia”
Charles de Montesquieu

Anni fa, mi ero fatto l'idea, errata, che un movimento politico, democratico al suo interno, basato su votazioni digitali, sarebbe stata la risposta giusta, per correggere le storture della democrazia rappresentativa, una volta arrivato al governo.
Alla luce dell'esperienza che ho seguito, sin qui, del movimento Cinque Stelle, posso confermare però che si tratti solo di un bias cognitivo, un abnorme errore di valutazione, incentrato su una convinzione sbagliata: tutti coloro i quali fanno parte della classe politica e amministrativa pubblica di una democrazia, in qualche modo, fanno parte infatti della stessa identica fazione!
Si stringono la mano, si conoscono, si scambiano favori, conoscono bene il sistema e le informazioni che circolano, all'interno ed all'esterno del sistema stesso.
In altre parole, come su detto: sono una sorta di fazione unica.
Così vanno inquadrati, in concreto.
Le cose stanno esattamente in questo modo, indipendentemente da chi voglia convincervi del contrario: che sia un testo di teoria sulla democrazia, o una persona addentro.
Che poi questa considerazione sia vera solo al trenta o al settanta per cento in uno Stato, ha una importanza relativa: il sistema risulta comunque distorto e compromesso, perchè è una specie di monopolio del potere.
Non solo dunque la classe politica, amministrativa, ma persino quella giurisdizionale, in ultimo, fa comunque parte della stessa identica “fazione di stato”, con suoi interessi, sue attività, che divergono grandemente da quelli dei cittadini votanti.
In primis, il mantenimento del proprio status-quo: la poltrona, ad ogni costo.
Non c'è “divisione dei poteri” che tenga, e la stessa idea, e le relative norme costituzionali sulla divisione dei poteri, è non solo inapplicata nella nostra stessa Costituzione, ma è un placet, uno specchietto per le allodole, per il cittadino, che è stato messo così a tacere, sulla bontà ed efficacia di un sistema a cui aderisce ciecamente.
All'atto pratico però, la storia ha dimostrato, con chiarezza, evidenza e abbondanza di prove, ormai, che la democrazia, così imbastita, è solo una oligarchia di fatto, che gestisce come crede la maggioranza dei cittadini.
Liddove questi ultimi, hanno l'unico, micro-potere (ridicolo) di esercitare il diritto di voto, ogni 4 o 5 anni, o quando lo richiede la Costituzione, in relazione a governi e parlamenti caduti anzitempo.
Allora, ci si chiederà, seguendo questo ragionamento, cosa si può fare per evitare di soggiacere, non solo all'oligarchia nascosta, dietro alla bella parola “democrazia”, ma anche, come fare a sottrarsi ai diktat, sempre più interferenti, disturbanti e malati della globalizzazione moderna?
Dietro alla quale ci sono liste di politici prezzolati, affinchè accettino le regole di convenienza di grandi organizzazioni economiche planetarie, per le quali il lavoro delle persone, e l'ambiente, sono sempre gli ultimi interessi da perseguire.
La risposta è semplice e sconcertante: occorre costituire delle organizzazioni dal basso, costituite solo da persone integre e totalmente al di fuori della suddetta “fazione” - incluso il criterio di separazione da amici e parenti, facenti parte della fazione – le quali vigilino e verifichino in primis sulle spesa degli enti pubblici, e fino all'ultimo euro.
Per vedere se e come la spesa pubblica viene di fatto integralmente versata - e come viene versata – sulle esigenze dei cittadini, e quindi dello stato.
Queste organizzazioni non possono e non devono entrare in alcun modo nelle previsioni di Legge dello stato – pena il loro immediato snaturamento e l'obbrobrio della loro trasformazione ad ennesimo organo monco della fazione - ma devono darsi delle leggi autonome, pubblicate, che ne regolino il buon funzionamento ed il ricambio delle persone.
In questo solo modo la democrazia diventa biunivoca, cioè avrebbe le caratteristiche necessarie per essere, in concreto, democratica, esercitata nell'interesse della popolazione.
Rendendo di fatto tutta la popolazione partecipe effettivamente al suo realizzarsi.
Se poi a queste organizzazioni, si aggiunga un portale internet in cui i cittadini possano esprimere le loro preferenze su quali fra le voci di spesa, proposte dal parlamento, debbano essere più o meno coperte, ed in che percentuale – si pensi ad esempio alla scelta fra spesa militare, rispetto agli ospedali, le scuole, ecc – ecco che si arriverebbe al capolavoro di una “democrazia reale”.
Da un lato, quindi, una circolarità di azione, dall'alto verso il basso, con le attività già note e funzionanti, e dal basso verso l'alto, con le organizzazioni di verifica, gestite da soli cittadini esterni alla “macchina”.
Dall'altro lato, la possibilità di intervenire sulle macro-voci di spesa, sempre da parte dei cittadini, almeno ad un livello indicativo di massima, ove poi il parlamento ed il governo opererebbero con le migliori leggi ed azioni.
L'apatia del cittadino medio verso la democrazia e la politica, è dunque ampiamente giustificata dalla corretta convinzione, profonda, che, allo stato dell'arte, per com'è oggi la democrazia (e come d'altra parte è sempre stata) il cittadino è e resta comunque un pupazzetto che poco può fare, per sé e per gli altri.
Se non, alla fine, disinteressarsi del gioco, distorto, a cui è chiamato a partecipare.
Ma ora, è giunto il momento di fare la vera democrazia, modificando le regole del gioco, per potersi finalmente sedere a tavolino, e sapere che si avranno delle chance di vincere.

martedì 3 marzo 2020

CORONAVIRUS: IL NUOVO SHOCK INDOTTO 2020



Come insegna Naomi Klein, in Shockeconomy (L'ascesa del capitalismo dei disastri)
stiamo vivendo in un sistema economico in cui vengono creati, artificialmente,
degli shock economici
, sistematici, di vario genere, con il fine di ottenere specifici effetti sulla popolazione.Vediamo quali sono:
1) Immissione di paura nel sistema, che aumenta la vulnerabilità, quindi la controllabilità della gente. Quando hai paura sei bell'e fregato! E' una causa ma è anche un effetto.
2) Redistribuzione di reddito verso l'alto, verso specifiche aziende e uomini: chiedersi sempre chi ci guadagna? Qualcuno di certo.
 3) Aumento del controllo delle masse, oggi sempre più grazie alla tecnologia, prestissimo col 5G, che, come sappiamo, interferisce sul livello delle cellule umane.

Quindi, questo stupidissimo virus, poco efficace e con modesta trasmissibilità, rispetto per esempio alla vera influenza (come precisato da scienziati indipendenti e dai dati derivati) è UN ALTRO SHOCK INDOTTO, per far digerire le prossime leggi liberticide (alcune già approvate in segreto in questi gg, nel parlamento italiano), sdoganare i prossimi, imminenti migranti, provenienti dalla guerra Siria/Turchia (voluta), e aumentare il livello di controllo su una popolazione instupidita, impaurita, che non legge, non vuole capire ed è alla deriva.

Ma il punto è.. che si tratta, ancora una volta, di un meccanismo già adoperato, molte volte, riconoscibile, all'occhio attento, che si potrebbe by-passare, intanto con una immediata presa di consapevolezza individuale.
E poi collettiva.

A buon intenditor.

shock economy


giovedì 19 settembre 2019

E ora.. si fa la demokrazia diretta, vera e propria!

Come?
Semplice: con l'aiuto di Blockchain!
L'errore di pensiero, fin qui commesso, è stato quello di pensare che una sola parte, un singolo partito, potesse costruire la democrazia diretta: evidentemente, come precognizzato su questo sito, la cosa era, più che utopistica, sbagliata.
Il punto è che occorre UN INTERO SISTEMA BASATO SULLA DEMOCRAZIA DIRETTA DIGITALE, che elimini per sempre gli intermediari pazzi.

Il tempo di attesa, nella pubblicazione di un nuovo articolo, su Demokrazia Diretta, è stato legato al periodo di osservazione-incubazione dei 5 stelle.
Oggi, con l'avvento, già da alcuni decenni del NWO - il quale sta cercando di appropriarsi anche dell'intero spettro elettromagnetico - occorre gestire i diritti umani, separandoli da quelli economici, che sono a principale appannaggio delle grandi multinazionali, le quali, a loro volta (come visto anche di recente in Italia) hanno agito sul voto democratico, a loro vantaggio.
E l'unico sistema per ovviare a questo scompenso di mercato, è la Demokrazia Diretta Digitale, come intero sistema di gestione della vita pubblica di un paese.

A buon intenditor..

giovedì 2 novembre 2017

Il Generale Pappalardo: la convalida dei parlamentari è nulla. Ecco per...

Il Generale Pappalardo spiega perché, secondo le nuove evidenze, la convalida dell'elezione di deputati e senatori, effettuata dalla giunta parlamentare, è nulla. Aprendo a nuovi scenari di intervento.
E poi fa interessanti rivelazioni sulle reali motivazioni del suo allontanamento dagli incarichi ministeriali e su chi stava conducendo la trattativa Stato-Mafia.

mercoledì 14 giugno 2017

Maddai!!

Se lo dice uno qualsiasi, non lo ascolta nessuno, ma se lo dice Davigo..

“Il problema di questo Paese sia la mancata regolamentazione giuridica dei partiti. Sono associazioni non riconosciute, all’interno delle quali accadono cose non tollerate in nessuna società di persone, ma nemmeno in una bocciofila“. lo ha detto l’ex presidente dell’Anm Piercamillo Davigo, intervistato da Giovanni Floris nel corso dell’ultima puntata di DiMartedì (La7)
                                                 l'articolo

lunedì 15 maggio 2017

Discorso agli Ateniesi, Pericle - 431 a.C.

Per parlare di democrazia, occorre tenere a vista la Stella Polare, eccola:

"Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così."

venerdì 28 aprile 2017

Mara Mucci, sul Movimento a 5 Stelle

La democrazia si mantiene su equilibri sottili e fragili. La ricerca del “nuovo” che soppianta il “vecchio” è un fattore ciclico e quasi inevitabile, ma va mitigato per evitare che produca disastri.  Nel 1994, Silvio Berlusconi si presentò come il “il nuovo miracolo italiano”, Matteo Renzi ha fondato la sua ascesa politica sulla parola “rottamazione”. La Casaleggio Associati estremizza il concetto, presentando il Movimento 5 Stelle come “l’ultima speranza”. Mara Mucci – emiliana – sospira: «Sono le stesse parole che utilizzavano le propagande di regime del secolo scorso; la gente dovrebbe ricordarlo per non cadere negli stessi errori» - così racconta la sua esperienza ed il suo punto di vista sul movimento 5 stelle. L'articolo

venerdì 16 dicembre 2016

Il paradosso della Costituzione - si vabbè ma..

Di seguito ho indicato un link ad un articolo comparso su La Stampa il 9 dicembre.
Manca completamente, nell'analisi di Giovanni De Luna, il fatto che, in primis, il quadro di fondo del “popolo votante” fosse costituito allora da una larga maggioranza di persone ancora per lo più analfabete e poco scolarizzate.
 In quanto al fatto di considerare “la politica una pratica «inconcludente» e incline a guardare agli uomini dei partiti con la diffidenza dovuta a chi svolgeva «non un’attività disinteressata al servizio della collettività e della nazione, cercando invece di procurare potere, ricchezza, privilegi a sé stesso, alla propria famiglia, fazione, clientela elettorale”, è storia scritta dei decenni successivi - prima e seconda repubblica - vista in anticipo con grande lungimiranza allora dalle classi più intellettuali, uscite dalla guerra.
Sulla scorta anche dell'esperienza fatta nei decenni precedenti al conflitto.
Seppure vi siano critiche ai 5 stelle, per l’esperienza, la preparazione e gli scandali di questi giorni - il collaboratore della Raggi, Marra, arrestato per corruzione - non è certo ritornando a guardare verso i partiti già costituiti che si può pensare di attuare un miglioramento delle cose.
Ciò che va cambiato è l’intero sistema di partecipazione attiva e passiva alla vita politica. Il quesito è solo uno: COME?
Buona lettura