venerdì 14 ottobre 2016

I CLINTON & I MEDIA: ciò che evidenziano le email Podesta

Un articolo tradotto da Tapnewswire

Le e-mail trapelate su Wikileaks, su John Podesta, sono talmente piene di bombe, in merito alla complicità dei media, da parte dei Clinton, che non riesco nemmeno a occuparmene per intero.
Così includo alcuni dei punti salienti quali titoli stessi, qui sotto.
La linea di fondo di ciò che sta venendo fuori finora, è che l'intero sistema dei media mainstream è controllato e sceneggiato dai Clinton e dai democratici. In altre parole, i media "tradizionali" in questo momento storico non sono nient'altro che un'estensione dello stato.
I Democratici, i Clinton, il governo federale ed i media mainstream, si sono tutti fusi in un unica grande orgia di collusione, vomitando disinformazione e menzogna per mantenere i loro criminali più amati (Obama e il Clinton), al potere, distruggendo tutti coloro che sfidano lo status quo.
Come si vedrà nelle storie linkate sotto, la campagna di Clinton dice ai media cosa stampare, quali domande porre, cosa censurare e cosa concludere.
I giornalisti che lavorano per CNBC, CNN, New York Times, ecc, non sono autorizzati ad impegnarsi in qualcosa di simile che sia vero giornalismo. Le loro storie sono scritte in anticipo.
 Tutto è orchestrato e costruito. Il gioco è truccato ad ogni livello, proprio come ho detto nel mio articolo virale, dal titolo “Tutto è truccato”: medicina, scienza, elezioni, i media, denaro, istruzione, motori di ricerca, social media ... si vive in una favola fabbricata.
Solo alcune delle bombe che vengono dalle perdite di posta elettronica di Podesta rivelano una straordinaria collusione dei media per opera della campagna di Clinton

Unethical links between CNBC and Clinton campaign:
http://www.zerohedge.com/news/2016-10-10/ema…
Damning Bernie Sanders info leaked to the Clinton campaign by DNC chief Donna Brazile:
http://observer.com/2016/10/breaking-dnc-chi…
NYT gave Hillary Clinton VETO POWER on all quotes (the paper confirms everything with Hillary before printing it):
http://www.lifezette.com/polizette/new-york-…
NYT busted giving questions to Bill Clinton ahead of time:
http://www.breitbart.com/2016-presidential-r…
CNN rigged post-debate focus group to “coach” the answers for Hillary:
http://dailycaller.com/2016/10/10/cnn-possib…
Multiple media organizations were ordered to “destroy Trump”:
http://insider.foxnews.com/2016/10/10/oreill…
NYT / CNBC John Harwood was debate moderator and also a Clinton campaign advisor:
http://dailycaller.com/2016/10/11/nytcnbcs-j…
Boston Globe coordinated with Hillary’s campaign to “maximize her presence”:
http://dailycaller.com/2016/10/11/emails-bos…
Hillary Clinton pays an army of online trolls to promote her (and attack Natural News):
http://stream.org/astroturf-outrage-machine-…
Hillary Clinton cued on when to smile during debates:
http://heatst.com/politics/wikileaks-hillary…
Martedi, 11 Ottobre, 2016
by
 Mike Adams, the Health Ranger


martedì 11 ottobre 2016

OMNICRAZIA

Omnicrazia, o potere di tutti, deve essere intesa come una più avanzata e più aperta democrazia; in essa tutti devono poter partecipare alla discussione pubblica, senza distinzioni (di sesso, età, razza, nazionalità, istruzione, censo, partito politico) né limitazioni.



Da un bell'articolo trovato qui

giovedì 29 settembre 2016

Analfabetismo funzionale e fine della democrazia

Per comprendere la portata di quanto accaduto con l’approvazione della cosiddetta “legge sul cyberbullismo”, meglio indicata come “Legge Ammazza Web” e la cui valenza è ben riassunta dal popolare blogger Cory Doctorow con “la più stupida legge censoria d’Europa”, dobbiamo rispolverare il grande filosofo e piscoanalisti Erich Fromm.
Secondo lo scienziato tedesco, la democrazia può resistere alla minaccia autoritaria sola se riesce a trasformarsi da “democrazia di spettatori passivi” a “democrazia di partecipanti attivi”, nella quale cioè i problemi della comunità siano familiari al singolo e per lui importanti quanto le sue faccende private.
Il particolarismo e l’individualismo della società moderna, sempre più frenetica e affannata nel lavoro e nel consumo, è un fatto già assodato. Quello che invece crea sconcerto, su cui dobbiamo soffermarci, è l’incapacità ormai consolidata di comprendere gli accadimenti della vita collettiva.

giovedì 15 settembre 2016

Il Processo del Voto..

E' stato spesso detto, riguardo al processo del voto, che questo non è altro che “due lupi e un agnello che decidono chi verrà mangiato a pranzo”..



lunedì 12 settembre 2016

La crisi della democrazia. Rapporto sulla governabilità delle democrazie alla Commissione trilaterale

La crisi della democrazia. Rapporto sulla governabilità delle democrazie alla Commissione trilaterale (The Crisis of Democracy: On the Governability of Democracies) fu uno studio del 1975 scritto da Michel CrozierSamuel P. Huntington e Joji Watanuki e commissionato dalla Commissione Trilaterale e pubblicato nello stesso anno come libro per la New York University Press (ISBN 978-0814713655). L' edizione Italiana fu invece curata nel 1977 dalla EDAS Libri.
Lo studio osservava la condizione politica degli Stati Uniti, dell'Europa e del Giappone, affermando che negli Stati Uniti i problemi di governabilità "nascono da un eccesso di democrazia" e sostenendo "il ripristino del prestigio e dell'autorità delle istituzioni del governo centrale"[1] Questo report fu un punto di partenza per tutti gli studi successivi che mettono in evidenza una supposta crisi contemporanea delle democrazie da risolvere con l'introduzione di tecnocrazie[2][3].