martedì 11 ottobre 2016

OMNICRAZIA

Omnicrazia, o potere di tutti, deve essere intesa come una più avanzata e più aperta democrazia; in essa tutti devono poter partecipare alla discussione pubblica, senza distinzioni (di sesso, età, razza, nazionalità, istruzione, censo, partito politico) né limitazioni.



Da un bell'articolo trovato qui

giovedì 29 settembre 2016

Analfabetismo funzionale e fine della democrazia

Per comprendere la portata di quanto accaduto con l’approvazione della cosiddetta “legge sul cyberbullismo”, meglio indicata come “Legge Ammazza Web” e la cui valenza è ben riassunta dal popolare blogger Cory Doctorow con “la più stupida legge censoria d’Europa”, dobbiamo rispolverare il grande filosofo e piscoanalisti Erich Fromm.
Secondo lo scienziato tedesco, la democrazia può resistere alla minaccia autoritaria sola se riesce a trasformarsi da “democrazia di spettatori passivi” a “democrazia di partecipanti attivi”, nella quale cioè i problemi della comunità siano familiari al singolo e per lui importanti quanto le sue faccende private.
Il particolarismo e l’individualismo della società moderna, sempre più frenetica e affannata nel lavoro e nel consumo, è un fatto già assodato. Quello che invece crea sconcerto, su cui dobbiamo soffermarci, è l’incapacità ormai consolidata di comprendere gli accadimenti della vita collettiva.

giovedì 15 settembre 2016

Il Processo del Voto..

E' stato spesso detto, riguardo al processo del voto, che questo non è altro che “due lupi e un agnello che decidono chi verrà mangiato a pranzo”..



lunedì 12 settembre 2016

La crisi della democrazia. Rapporto sulla governabilità delle democrazie alla Commissione trilaterale

La crisi della democrazia. Rapporto sulla governabilità delle democrazie alla Commissione trilaterale (The Crisis of Democracy: On the Governability of Democracies) fu uno studio del 1975 scritto da Michel CrozierSamuel P. Huntington e Joji Watanuki e commissionato dalla Commissione Trilaterale e pubblicato nello stesso anno come libro per la New York University Press (ISBN 978-0814713655). L' edizione Italiana fu invece curata nel 1977 dalla EDAS Libri.
Lo studio osservava la condizione politica degli Stati Uniti, dell'Europa e del Giappone, affermando che negli Stati Uniti i problemi di governabilità "nascono da un eccesso di democrazia" e sostenendo "il ripristino del prestigio e dell'autorità delle istituzioni del governo centrale"[1] Questo report fu un punto di partenza per tutti gli studi successivi che mettono in evidenza una supposta crisi contemporanea delle democrazie da risolvere con l'introduzione di tecnocrazie[2][3].

giovedì 21 luglio 2016

Turchia = fine della Democrazia

E' una grossa colpa, quella di tacere il male subìto da terzi e non intervenire, pensando che non sia nostra diretta responsabilità. La maggior parte del male ha operato indiscriminatamente, nel corso della storia, perchè sapeva perfettamente che, la gente, avrebbe taciuto, dinanzi al male che terzi subivano seppur davanti ai loro stessi occhi.
Il caso della Turchia è l'ennesimo esempio di questa forma vile di inerzia, qui in particolar modo della classe politica europea e delle Nazioni Unite, ma in questo caso c'è anche l'aggravante, che, una parte dei politici europei e di quelli dell'onu, sapevano perfettamente ciò che stava accadendo e, anzi, ne sono stati i corresponsabili.
Gli articoli che seguono approfondiscono e spiegano il tema in questione, l'assassinio della democrazia in Turchia, fatto storico gravissimo che potrà agevolmente aprire il fronte della Terza Guerra Mondiale.