venerdì 31 agosto 2012

La fine dei partiti



La morte dei partiti politici e del sistema

Nello stesso momento in cui i partiti politici italiani ci hanno svenduto al dottor Monti* ( e conseguentemente a tutto ciò che sta dietro di lui ) - dichiarando altresì la loro piena incapacità nello svolgere le proprie funzioni - hanno statuito la loro fine.
Infatti, nel mandato da noi affidatogli, era implicito il fatto di trovare un modo di governare e legiferare, mentre era totalmente assente il concetto che potessero farlo in “outsourcing”, affibbiando cioè a terzi, mai votati, “la patata bollente”.
La cosa non solo non sta in cielo, in terra ed in ogni luogo, ma, in primis, non sta nella nostra Costituzione Repubblicana a cui, soltanto, costoro, dovevano fare capo.
Anche il Presidente della Repubblica, mi duole dirlo – anzi, sopratutto lui che ha avallato, con la sua firma, la cosa – andrebbe rimosso, seduta stante, per aver violato ( e di brutto ) la Carta Costituzionale.
Egli, che in vari proclami ha invece affermato essere sempre stato impegnatissimo a difenderla.
La cosa invece è palesemente falsa, come i fatti hanno ben dimostrato, ma con una casta politica che fa delle leggi l'uso che gli pare, come e quando gli pare, la strada era segnata.
Se, in un primo tempo (remoto) s'era addivenuti ad un certo livello di interpretazione chiamiamola sporca di alcuni testi di Legge, procedendo su quel percorso infimo e deleterio, oggi siamo arrivati al baratro ultimo dell'affidamento della gestione del Paese ad una persona, non solo non votata, ma totalmente avulsa dai partiti e dalla politica.
Il che segna invariabilmente, ed in maniera indelebile (resterà per sempre a chiare lettere nella storia d'Italia), la fine dei partiti politici italiani e dell'intero Sistema, in cui né gli uni ne l'altro hanno mai avuto, a ben vedere, in sé alcun vero germe di democrazia.
Poco importa adesso se, il sistema vigente e quei partiti, nonostante l'avvenuto proclama di morte (che si sono dati), tenteranno di mantenersi in vita, appioppati alle loro poltrone, cariche e clientele.
La cosa più importante invece è che la gente si renda conto ora dell'avvenuto trapasso e dell'esigenza assoluta ed urgentissima di addivenire, presto, ad un altro sistema, diverso, e che, possibilmente, sorga dalla gente stessa.
Anche se i partiti andranno avanti, la loro fine è stata segnata il giorno della nomina di Monti, come lo fu quella del nazismo, nel momento stesso della sua fondazione. Che poi ci siamo voluti due decenni perchè si manifestasse, in pratica, è un altro fatto.
L'esempio del nazismo non è stato portato a caso, infatti chi ha buon occhio e intravede “il quadro” che si sta formando all'orizzonte europeo e planetario, vede anche comparire sempre più netta una forma di fascismo globale, che ha preso e prenderà altri connotati, rispetto al suo predecessore, che vanno ascritti nel solco dell'iper-neo liberismo, sventolato da sempre come panacea per il benessere planetario.
Concludo, spostando il focus del discorso per un momento sulla faccendaccia europea, la quale è soltanto un modo per sottrarre tutta la sovranità che è possibile sottrarre alla gente, ai comuni, alle province, ecc.
Uno sporco gioco, ponderato a tavolino dai suddetti soggetti, orchestrato, come pure è orchestrata tutta la crisi economica.
Un gioco assurdo, se si pensa che, già al solo livello locale, questo sistema aveva mostrato ampiamente tutti i suoi limiti e non c'è mai stata alcuna ragione valida (né sana) per consentire l'adempimento di un programma di gestione sovranazionale (quello europeo) in cui, quei limiti, verrebbero solo mutuati, ad un piano ancora più lontano e verificabile da parte dei diretti interessati.
Non ci resta dunque che vedere in che modo costruire un nuovo sistema, traghettando nel burrone dell'oblio tutto il vecchio che non vuole morire.

Un video correlato, da non perdere:






*Stavo per scrivere il Dottor Morte, ma mi sono corretto in tempo..

giovedì 17 maggio 2012

Il potere maggiore che hanno


Credo che il potere maggiore, nelle mani di queste persone – alcuni parlano di “loro” come dell’uno per cento dominante della popolazione - sia la propaganda, non la tecnologia, né il numero assoluto di loro complici coinvolti.
Più danno a credere infatti, soprattutto via internet, di avere un grande potere, con ramificazioni in ogni dove e secolarizzazione delle loro attività, e più la gente è indotta a pensare che non ci sia molto da fare per opporsi alle loro decisioni.
Anzi, di più, questa immagine che si sono creati ingenera un senso di rassegnazione nelle persone, quando non di vera e propria depressione dinanzi alle prospettive immaginabili.
Invece, sinceramente, non credo che abbiano realmente il potere che molti video illustrano sul web.
Ad oggi, visto che il potere della chiesa e di Dio, in tutte le sue declinazioni è in forte discesa, rispetto a secoli addietro, bisogna riflettere in merito a quale tipo di contenuti siano da veicolare, per far passare, nella parte dell’opinione pubblica che ha un livello più elevato d’istruzione, sì da convincerli che poteri sovrannaturali e troppo grandi da affrontare per chiunque siano all’opera.
Questo è il loro maggior potere, il potere della propaganda.
Cosa che d’altra parte, guardando un pò alla storia, è sempre stato il principale potere delle tirannie.
Se avessero realmente il potere che viene loro ascritto, non credereste anche voi che si manifesterebbero serenamente alla luce del sole, a questo punto, per dire a tutti: “qui comandiamo noi, state buoni e tutto andrà bene!”
Un altro aspetto poi è quello di domandarsi da dove originino questi “santi divulgatori” del nuovo ordine mondiale?
Li si possono accettare così, per partito preso, con il loro buonismo ed idealismo, oppure andrebbero accuratamente scrutinati e compresi, per capire la bontà e la veridicità dei loro “messaggi”?
E dei loro pedigree.
Se c’è una cosa infatti che il web difficilmente consente di fare alle persone ( e che le persone stesse non fanno quasi mai concretamente) è la verifica delle fonti d’informazione.
Data la mole dei materiali, dato il fatto che provengono un po’ da ogni dove, tale verifica è complicata e difficile.
Però molti blogger adoperano il materiale di cui sopra come dati di fatto, per erigere dei castelli in aria di articoli, servizi e notizie che, alla fine dei conti, fanno solo il gioco degli aguzzini.
Io credo che bisogna riappropriarsi del buon senso, lì dove è possibile fare delle accurate ( o almeno tentate ) verifiche – il vero lavoro sporco del giornalista – e non farsi da tramite di video ed informazioni che non giovano alla causa della libertà della gente, ma danno solo crescente potere a chi non dovrebbe averne.
Questo discorso ha tanto più valore da quando abbiamo poi riconosciuto la cd legge di attrazione, per cui più si pensa, anche collettivamente, ad una cosa e più quella diventa potente e prende piede nella realtà.
In merito alla tecnologia, punto inizialmente lasciato in sospeso, io credo che, sì, è anche possibile che oggi si possa programmare la mente di terzi via telefono cellulare e/o modificare localmente il clima, ma non credo sia possibile applicare queste tecnologie ovunque ed in maniera capillare.
Questo ci dà, ancora oggi, un grosso margine di manovra, prima che gli aguzzini arrivino a realizzare il controllo globale.
Margine di manovra che va usato al meglio, partendo dal fatto di ripristinare, anche con mezzi già conosciuti, la coesione sociale.
Unico antidoto contro il divide et impera applicato in ogni ambito della vita e dello scibile umano, ed accettato dagli stupidi e dai superficiali come fosse ciò che passa il convento.