La morte dei
partiti politici e del sistema
Nello stesso momento in
cui i partiti politici italiani ci hanno svenduto al dottor Monti* ( e conseguentemente a tutto ciò che sta dietro di lui ) -
dichiarando altresì la loro piena incapacità nello
svolgere le proprie funzioni - hanno statuito la loro fine.
Infatti, nel mandato da
noi affidatogli, era implicito il fatto di trovare un modo di
governare e legiferare, mentre era totalmente assente il concetto che
potessero farlo in “outsourcing”, affibbiando cioè a
terzi, mai votati, “la patata bollente”.
La cosa non solo non sta
in cielo, in terra ed in ogni luogo, ma, in primis, non sta nella
nostra Costituzione Repubblicana a cui, soltanto, costoro, dovevano
fare capo.
Anche il Presidente della
Repubblica, mi duole dirlo – anzi, sopratutto lui che ha avallato,
con la sua firma, la cosa – andrebbe rimosso, seduta stante, per
aver violato ( e di brutto ) la Carta Costituzionale.
Egli, che in vari proclami
ha invece affermato essere sempre stato impegnatissimo a difenderla.
La cosa invece è
palesemente falsa, come i fatti hanno ben dimostrato, ma con una
casta politica che fa delle leggi l'uso che gli pare, come e quando
gli pare, la strada era segnata.
Se, in un primo tempo
(remoto) s'era addivenuti ad un certo livello di interpretazione
chiamiamola sporca di alcuni testi di Legge, procedendo su
quel percorso infimo e deleterio, oggi siamo arrivati al baratro
ultimo dell'affidamento della gestione del Paese ad una persona, non
solo non votata, ma totalmente avulsa dai partiti e dalla politica.
Il che segna
invariabilmente, ed in maniera indelebile (resterà per sempre
a chiare lettere nella storia d'Italia), la fine dei partiti politici
italiani e dell'intero Sistema, in
cui né gli uni ne l'altro hanno mai avuto, a ben
vedere, in sé alcun vero germe di democrazia.
Poco importa adesso se, il
sistema vigente e quei partiti, nonostante l'avvenuto proclama di
morte (che si sono dati), tenteranno di mantenersi in vita,
appioppati alle loro poltrone, cariche e clientele.
La cosa più
importante invece è che la gente si renda conto ora
dell'avvenuto trapasso e dell'esigenza assoluta ed urgentissima di
addivenire, presto, ad un altro sistema, diverso, e che,
possibilmente, sorga dalla gente stessa.
Anche se i partiti
andranno avanti, la loro fine è stata segnata il giorno della
nomina di Monti, come lo fu quella del nazismo, nel momento stesso
della sua fondazione. Che poi ci siamo voluti due decenni perchè
si manifestasse, in pratica, è un altro fatto.
L'esempio del nazismo non
è stato portato a caso, infatti chi ha buon occhio e intravede
“il quadro” che si sta formando all'orizzonte europeo e
planetario, vede anche comparire sempre più netta una forma di
fascismo globale, che ha preso e prenderà altri connotati,
rispetto al suo predecessore, che vanno ascritti nel solco
dell'iper-neo liberismo, sventolato da sempre come panacea per il
benessere planetario.
Concludo, spostando il
focus del discorso per un momento sulla faccendaccia europea,
la quale è soltanto un modo per sottrarre tutta la sovranità
che è possibile sottrarre alla gente, ai comuni, alle
province, ecc.
Uno sporco gioco,
ponderato a tavolino dai suddetti soggetti, orchestrato, come pure è
orchestrata tutta la crisi economica.
Un gioco assurdo, se si
pensa che, già al solo livello locale, questo sistema aveva
mostrato ampiamente tutti i suoi limiti e non c'è mai stata
alcuna ragione valida (né sana) per consentire l'adempimento
di un programma di gestione sovranazionale (quello europeo) in cui,
quei limiti, verrebbero solo mutuati, ad un piano ancora più
lontano e verificabile da parte dei diretti interessati.
Non ci resta dunque che
vedere in che modo costruire un nuovo sistema, traghettando nel
burrone dell'oblio tutto il vecchio che non vuole morire.
Un video correlato, da non perdere:
*Stavo
per scrivere il Dottor Morte, ma mi sono corretto in tempo..
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