lunedì 21 marzo 2016

E' l'ora dei Media Alternativi - per conoscere la Verità sui fatti

Traduzione da Tapnewswire del 18 marzo 2016               L'era dei media alternativi: Perché è importante allontanarsi a grandi passi dai media principali?Sulla scia di eventi catastrofici, sconvolgimenti sociali e una dose crescente di terrorismo, come possiamo acquisire l'informazione da fonti attendibili? L'attuale dramma del pianeta si sta dispiegando più velocemente che mai e sembra che ogni organizzazione lo stia alimentando col proprio mucchio di propaganda, manipolazione e paura. Ma chi ha ragione? Imparare a comprendere il ruolo che i media Mainstream attualmente giocano è il primo passo. Il secondo sta nel riconoscere che i media alternativi sono una realtà effettiva, ufficiale. Conversazioni e ricerche riguardanti temi controversi non si limitano più ai blog casuali, poesia e video di YouTube. Sii preparato. L'età dei media alternativi è ora.
Il media tradizionale ha intelligentemente e strategicamente trasformato quello che era una notizia in narrazione sensazionalista, confidando su comportamenti umani primordiali e radicati, sopravvivenza e auto-conservazione, attraverso la paura e l'emozione.
Avendo poco a che fare con la verità, la giustizia, o la virtù, hanno scelto di sacrificare la loro integrità morale in cambio di interesse popolare e guadagno. Ogni grande rete ha importanti azionisti che controllano le loro attività e tutti i principali network vengono imbeccati dai sentimenti e dalle scelte di questi tizi. Pertanto, i media Mainstream sono una fonte povera di informazioni imparziali, visto che i molti fattori che influenzano il materiale che scelgono di coprire sono scelti tutti nell'interesse del denaro, tramite una fervente manipolazione emotiva e l'applicazione sistematica del controllo generale, attraverso la dipendenza e l'indottrinamento.
Detto questo, come si definisce notizia? Notizia (come è definito su google) è qualcosa di appena ricevuto o degno di nota, in particolare su eventi recenti o importanti. Così dà ad intendere che la notizia non è standard, è interpretabile. News è quello che è considerato importante, ad un dato momento, di una specifica entità, individuo o organizzazione, in relazione alle loro priorità, prospettive e ambizioni. Ma con così tanti ordini del giorno nascosti e modelli ricorrenti del modo in cui queste storie vengono raccontate e rivelate (in particolare rispetto al terrorismo, che è un termine indefinito usato per etichettare quasi ogni attacco che soddisfa una particolare esigenza o obiettivo), come può la natura tossica e il danno di fiducia di tali segnalazioni essere respinto? Per rimanere all'oscuro del fatto che questi tiranni finanziari e politici assetati di potere stanno coprendo le proprie tracce, attraverso profonde bugie e propaganda senza fine. Così, quando si è alla ricerca di fonti alternative di notizie, ci si deve chiedere qual è la priorità, gli interessi di questa organizzazione e il loro standard?
Chi sono gli investitori?, e che cosa stanno riportando e quanto obiettivo è la loro visione in relazione al fatto di trasformarsi in qualcosa di emotivamente sensibile? Queste domande iniziano a condurre nella giusta direzione, ma c'è ancora un po' di profondo lavoro personale che deve essere fatto per l'acquisizione e la ricerca di informazioni oneste. La maggior parte delle funzioni dei media alternativi riguardano l'educare gli individui in un modo da permettere loro di giungere a proprie conclusioni. Fonti alternative ispirano il libero pensiero e la messa in discussione del proprio ambiente in modo che sopraggiunga un senso di empowerment, la curiosità e la partecipazione - non depressione o disperazione. Anche se, queste emozioni sono difficili da mettere da parte. Il disagio che viene affrontato in tutto il mondo è intensamente apparente e sono non particolarmente facile da comprendere o deglutire. Ma quello che non sembra essere così evidente è come uno sceglie di sentire e ciò che sceglie di
credere, perchè può rafforzare o distruggere la fabbricazione di eventi che spesso
il Mainstream Media induce. Essi possono quasi letteralmente creare la realtà,
evocando il panico e influenzare le azioni del loro pubblico, a dispetto di ciò che
è vero o no. Ma altrettanto rapidamente come ciò che possono creare, può essere preso da essi. Attingere ad un proprio senso di verità interiore e l'intuizione sarà il
più grande strumento nella prossima era. Capire come qualcosa ci fa sentire e
come l'informazione risuona, permetteranno di praticare un migliore discernimento. Non ti sta bene? E' pieno di speranza? E' negativo? Ha a un ordine del giorno? Che cosa viene detto tra le righe? Queste sono le cose che occorrono per diventare più precisamente consapevoli.
Il potere collettivo degli esseri umani di creare la realtà è qualcosa con cui i mass media giocano ed utilizzano direttamente. Il potere collettivo degli esseri umani per creare la realtà è qualcosa che i mass media gioca in ed utilizzato direttamente.
Ma quello è il potere stesso della coscienza umana, non è un loro potere proprio. Scollegati dalla iper-produzione, dalla continua invocazione della paura, dal gioco di scacchi intimidatorio dei mass media è il primo passo per liberarsi dalla astuta mano messa lì dalla piccola percentuale di individui che stanno portando questo pianeta per terra. Gruppi che hanno creato la discordia tra le persone e instillato credenze per eoni - invocando disturbi lì dove non ce ne erano. Per tutto il tempo hanno nascosto il fatto che sono coinvolti nella maggior disturbo di tutto, quella di una campagna contro tutta l'umanità e il suo sostentamento su questo pianeta. Ogni persona in questo mondo ha la possibilità di fare la differenza e cambiare il futuro per il meglio. Si inizia con l'affermazione di voler camminare su un percorso diverso. Illuminati dalla conoscenza interiore, la fiducia in se stessi e una più grande dedizione alla ricerca della verità.
Il media tradizionale ha intelligentemente e strategicamente trasformato quello che era una notizia in narrazione sensazionalista, confidando su comportamenti umani primordiali e radicati, sopravvivenza e auto-conservazione, attraverso la paura e l'emozione.Avendo poco a che fare con la verità, la giustizia, o la virtù, hanno scelto di sacrificare la loro integrità morale in cambio di interesse popolare e guadagno. Ogni grande rete ha importanti azionisti che controllano le loro attività e tutti i principali network vengono imbeccati dai sentimenti e dalle scelte di questi tizi. Pertanto, i media Mainstream sono una fonte povera di informazioni imparziali, visto che i molti fattori che influenzano il materiale che scelgono di coprire sono scelti tutti nell'interesse del denaro, tramite una fervente manipolazione emotiva e l'applicazione sistematica del controllo generale, attraverso la dipendenza e l'indottrinamento.Detto questo, come si definisce notizia? Notizia (come è definito su google) è qualcosa di appena ricevuto o degno di nota, in particolare su eventi recenti o importanti. Così dà ad intendere che la notizia non è standard, è interpretabile. News è quello che è considerato importante, ad un dato momento, di una specifica entità, individuo o organizzazione, in relazione alle loro priorità, prospettive e ambizioni. Ma con così tanti ordini del giorno nascosti e modelli ricorrenti del modo in cui queste storie vengono raccontate e rivelate (in particolare rispetto al terrorismo, che è un termine indefinito usato per etichettare quasi ogni attacco che soddisfa una particolare esigenza o obiettivo), come può la natura tossica e il danno di fiducia di tali segnalazioni essere respinto? Per rimanere all'oscuro del fatto che questi tiranni finanziari e politici assetati di potere stanno coprendo le proprie tracce, attraverso profonde bugie e propaganda senza fine. Così, quando si è alla ricerca di fonti alternative di notizie, ci si deve chiedere qual è la priorità, gli interessi di questa organizzazione e il loro standard?Chi sono gli investitori?, e che cosa stanno riportando e quanto obiettivo è la loro visione in relazione al fatto di trasformarsi in qualcosa di emotivamente sensibile? Queste domande iniziano a condurre nella giusta direzione, ma c'è ancora un po' di profondo lavoro personale che deve essere fatto per l'acquisizione e la ricerca di informazioni oneste. La maggior parte delle funzioni dei media alternativi riguardano l'educare gli individui in un modo da permettere loro di giungere a proprie conclusioni. Fonti alternative ispirano il libero pensiero e la messa in discussione del proprio ambiente in modo che sopraggiunga un senso di empowerment, la curiosità e la partecipazione - non depressione o disperazione. Anche se, queste emozioni sono difficili da mettere da parte. Il disagio che viene affrontato in tutto il mondo è intensamente apparente e sono non particolarmente facile da comprendere o deglutire. Ma quello che non sembra essere così evidente è come uno sceglie di sentire e ciò che sceglie dicredere, perchè può rafforzare o distruggere la fabbricazione di eventi che spessoil Mainstream Media induce. Essi possono quasi letteralmente creare la realtà,evocando il panico e influenzare le azioni del loro pubblico, a dispetto di ciò cheè vero o no. Ma altrettanto rapidamente come ciò che possono creare, può essere preso da essi. Attingere ad un proprio senso di verità interiore e l'intuizione sarà ilpiù grande strumento nella prossima era. Capire come qualcosa ci fa sentire ecome l'informazione risuona, permetteranno di praticare un migliore discernimento. Non ti sta bene? E' pieno di speranza? E' negativo? Ha a un ordine del giorno? Che cosa viene detto tra le righe? Queste sono le cose che occorrono per diventare più precisamente consapevoli.Il potere collettivo degli esseri umani di creare la realtà è qualcosa con cui i mass media giocano ed utilizzano direttamente. Il potere collettivo degli esseri umani per creare la realtà è qualcosa che i mass media gioca in ed utilizzato direttamente.Ma quello è il potere stesso della coscienza umana, non è un loro potere proprio. Scollegati dalla iper-produzione, dalla continua invocazione della paura, dal gioco di scacchi intimidatorio dei mass media è il primo passo per liberarsi dalla astuta mano messa lì dalla piccola percentuale di individui che stanno portando questo pianeta per terra. Gruppi che hanno creato la discordia tra le persone e instillato credenze per eoni - invocando disturbi lì dove non ce ne erano. Per tutto il tempo hanno nascosto il fatto che sono coinvolti nella maggior disturbo di tutto, quella di una campagna contro tutta l'umanità e il suo sostentamento su questo pianeta. Ogni persona in questo mondo ha la possibilità di fare la differenza e cambiare il futuro per il meglio. Si inizia con l'affermazione di voler camminare su un percorso diverso. Illuminati dalla conoscenza interiore, la fiducia in se stessi e una più grande dedizione alla ricerca della verità.

giovedì 3 marzo 2016

ELIMINARE GLI INTERMEDIARI PAZZI

Diciamo pure che siamo arrivati al punto più basso della storia umana.
Doveva essere il nazismo, forse, ed invece oggi ci siamo superati.
La probabilità dello scoppio di un terzo conflitto mondiale è molto alta, come non lo è mai stato prima, nemmeno durante la crisi dei missili di Cuba, del 1961.
Nei paesi occidentali la cosa, naturalmente, viene trattata con molta attenzione da parte dei media principali, i quali svolgono il loro usuale mestiere di aziende for-profit, a cui non conviene mai esplicitare la verità d’interesse generale, ma piuttosto preferiscono inventarla, nasconderla, spezzettarla, o fornirla insieme ad un bel carico di sonnifero.
Se si segue la via della logica, dunque, sulla scorta dei presupposti dati, allora qualunque soluzione porta comunque ad uno scenario di guerra.
Tirate giù da voi questi scenari, facendo il giochino da tavolo delle cause e degli effetti, partendo, come suddetto, dagli scenari dati: la Nato si sta espandendo verso est; l’Unione Europea è in procinto di ricevere ulteriori milioni di profughi; la Russia sta guardinga alle porte della Turchia; Israele sta un pò dietro a tutte le mosse.. ecc, ecc.
Dunque, che si può fare?
Siamo fregati.
Può darsi.
C’è ancora un’altra ipotesi, che, chissà come mai, non è stata messa sul campo.
Sto parlando della possibilità di modificare i presupposti, prima di mettersi a fare quel giochino.
Come sarebbe a dire?
Sarebbe a dire che, se la domanda del tuo interlocutore è di base sbagliata, qualunque risposta, di conseguenza, sarà sempre sbagliata.
Ci vuole la cosidetta “risposta gnu”, come afferma Robert M. Pirsig nel libro “l’arte della manutenzione della motocicletta”.
O ancora, mi spiego meglio: se il gioco è truccato.. “ma tu, che cazzo ci vai a fare al casinò?”
Coglione!!
E allora?
Allora qui il solo ed unico problema di questo pianeta, non è tanto il fatto che le persone amino gli oggetti ed usino le persone (sicuramente questa è una distorsione grave), ma è la “democrazia rappresentativa”!
La più grande truffa inventata da una certa genia di esseri umani.
La forma d’intermediazione addirittura peggiore di quella inventata da un’altra genia di esseri umani, che pretesero di essere gli intermediari (pagati) del Padre Eterno.
Perchè, a ben guardare, ad oggi, con la tecnologia e i saperi a nostra disposizione, non ci sarebbe alcun problema: sanitario, tecnico, ambientale, sociale, civile e penale.. che non si potrebbe serenamente risolvere!
Ma per questo, occorre un cambio radicale dei presupposti – e di prospettiva - che soggiacciono alla vita pubblica.
Bisogna eliminare adesso gli intermediari pazzi e sostituirli con una forma pregnante di democrazia diretta che usi le nuove tecnologie dell’informazione, a tutti i livelli, e di cui la classe emergente stabilisse, in primis, un mandato vincolante con i suoi elettori.
La gente.
E che la gente potesse verificare e controllare, dal basso, con continuità l’operato.
Ma questo si potrà verificare solo il giorno in cui, la gente, decida di diventare padrona della propria esistenza.
E libera.
Da tutta questa merda.



giovedì 28 gennaio 2016

Tutti i numeri della (scarsa) trasparenza della politica italiana

Tutti i numeri della (scarsa) trasparenza della politica italiana: Nel 2014 solo un politico su quattro ha pubblicato le informazioni richieste dalla legge. Il dossier sulla trasparenza di OpenPolis.
Quanta trasparenza c’è al governo e in Parlamento? Poca, se si pensa che nel 2014 solo un politico su quattro ha pubblicato i dati relativi alla sua dichiarazione dei redditi, al suo patrimonio e ai ruoli ricoperti all’interno di società pubbliche e private.
A censirlo è OpenPolis nel suo minidossier Patrimoni trasparenti. Redditi, proprietà e spese elettorali dei politici nazionali della XVII Legislatura, appena pubblicato con licenza CC BY-SA 3.0 IT. Intanto, perché questi dati devono essere pubblici? Lo dicono le norme: la prima legge sulla pubblicità della situazione patrimoniale dei titolari di cariche elettive risale addirittura al 1982. Mentre è del 2013 il cosiddetto decreto Trasparenza, che ha previsto la pubblicazione online, diventata da facoltativa a obbligatoria con la legge sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti votata nel 2014. 

martedì 12 gennaio 2016

Saccheggiare il mondo, la storia e la politica del Fondo Monetario Internazionale – Seconda parte

Chile 1973

Ci si instrada sulla via del Neoliberismo

L'inizio del 1970 ha segnato la fine del boom del dopoguerra, un periodo di espansione economica durato 25 anni, in cui ai lavoratori, nei principali paesi industriali, erano state fatte grandi concessioni sociali e avevano potuto sperimentare uno sconosciuto miglioramento delle loro condizioni di vita, fino a quel momento. E 'stata la disgregazione interna del sistema di Bretton Woods che ha portato alla fine di quel periodo.  Come risultato della crescita degli investimenti degli Stati Uniti all'estero e della crescente spesa militare - in particolare per la guerra del Vietnam - la quantità di dollari in circolazione a livello globale è costantemente aumentato. Tutti i tentativi da parte del governo degli Stati Uniti per riportare sotto controllo questa proliferazione hanno fallito, perché il capitale statunitense era mescolato con capitale straniero e nessuna nazione sulla terra era in grado di imbrigliare questa massiccia concentrazione di potere finanziario.

Nel 1971, gli Stati Uniti, per la prima volta nella loro storia, svilupparono un deficit della bilancia dei pagamenti.  Allo stesso tempo, lo squilibrio tra l'offerta globale e le riserve auree degli Stati Uniti, accumulate a Fort Knox, avevano assunto dimensioni tali che anche l'aumento del prezzo dell'oro a 38,00 e poi a 42,20 dollari, non poteva più garantirne il cambio contro un'oncia d'oro. Il 15 agosto del 1971, il presidente americano Nixon ha tirato i freni e ha reciso il legame tra oro e dollaro, mostrando l'arroganza tipica di una superpotenza, visto che non fu consultato in proposito un solo alleato.

Nel dicembre 1971, una conferenza del gruppo G10, fondata nel 1962 dalle dieci nazioni più industrializzate del mondo, decise un allineamento dei tassi di cambio, che ha determinato un riaggiustamento del valore del dollaro rispetto alle altre valute. Ciò ha comportato una svalutazione del dollaro, che è andato dal 7,5%, contro la debole lira italiana, al 16,9% contro il forte yen giapponese. Nel febbraio 1973, il dollaro è stato svalutato di nuovo, ma ben presto divenne chiaro che il sistema dei cambi fissi non poteva più essere mantenuta. Nel marzo 1973, il G10 e diversi altri paesi industrializzati hanno introdotto il sistema di cambi flessibili, da parte delle banche centrali - senza consultare un solo paese al di fuori del G 10, e nonostante il fatto che il nuovo regime violava palesemente l'articolo 6, iscritto nel documento della fondazione del FMI, sui tassi di cambio fissi e la stabilità monetaria.

L'abolizione dei cambi fissi ha storicamente terminato i compiti principali del FMI. L'unico ruolo che gli era rimasto era quella di prestatore incaricato della ripartizione dei fondi e a quali condizioni, col diritto di controllare la contabilità dei membri e di esercitare un'influenza diretta sulle loro politiche. Tuttavia, è stato proprio per questa funzione che presto sarebbero sorte delle nuove situazioni, estremamente favorevoli.

Nel 1973, i membri dell'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), fondata nel 1960, hanno usato la guerra dello Yom Kippur, tra Egitto e Israele, per ridurre le quantità di olio fornito all'occidente ("embargo petrolifero") e aumentare drasticamente i prezzi del petrolio. Ciò ha portato ad un enorme aumento degli utili delle compagnie petrolifere e dei paesi produttori di petrolio. Questi guadagni finivano, la termine del ciclo, nelle banche commerciali, che in cambio hanno cercato di usarli per investimenti redditizi. Mentre l'economia globale era scivolata in una recessione, nel 1974-1975, e le opportunità di investimento nei paesi industrializzati erano diminuite, la parte del leone del denaro, in forma di prestiti, fu quella rivolta ai paesi del terzo mondo, in Asia, Africa e Sud America, che - a causa della loro maggiore spese, dopo l'aumento dei prezzi del petrolio - avevano bisogno urgente di denaro. Il FMI rispose alle accresciute esigenze di credito dei paesi in via di sviluppo con l'introduzione della "Extended Fund Facility" nel 1974, da cui i paesi membri avrebbero potuto trarre prestiti fino al 140% della loro quota, con termini da quattro anni e mezzo, fino a dieci.

Anche se l'impianto era stato appositamente istituito per finanziare le maggiori esigenze di importazioni di petrolio, il Fondo monetario internazionale - così come le banche - si erano curate poco di come il denaro fosse stato effettivamente speso. Per esempio del fatto che fosse andato dritto nelle tasche di dittatori come Mobutu, nello Zaire, Saddam Hussein in Iraq, o di Suharto in Indonesia - che lo sperperarono, trasferendolo su conti esteri segreti o utilizzandolo per scopi militari, in ogni caso facendo salire il debito pubblico – tutte cose che non ha avevano importanza per il Fondo monetario internazionale e le banche, fino a quando avrebbero ricevuto i loro pagamenti di interessi regolarmente.

Tuttavia, la situazione cambiò bruscamente quando Paul Volcker, il nuovo presidente della Federal Reserve americana, ha alzato il prime rate (il tasso di interesse al quale le banche commerciali possono ottenere denaro dalle banche centrali) del 300%, al fine di ridurre l'inflazione nel 1979. Gli Stati Uniti scivolarono in un'altra recessione, il che significava che meno materie prime erano necessarie, a causa di una più bassa attività economica.

Per molti paesi in via di sviluppo la combinazione di minor domanda, il calo dei prezzi delle materie prime e la crescita alle stelle dei tassi di interesse, fecero sì che non poterono soddisfare i loro obblighi di pagamento alle banche internazionali. Una massiccia crisi finanziaria incombeva. L'onere del debito dei paesi in via di sviluppo, all'inizio del 1980, ammontava a un totale di 567 miliardi di dollari. Un mancato pagamento di questa portata, avrebbe spinto al collasso di molte banche occidentali e quindi doveva essere evitato a tutti i costi.

E 'stato a questo punto che al Fondo monetario internazionale è stato dato la sua prima grande occasione per entrare nella situazione come prestatore di ultima istanza. Mentre il suo “settore pubbliche relazioni” stava diffondendo la notizia che l'organizzazione stava lavorando sui salvataggi, al fine di "aiutare" i paesi indebitati, il Fondo ha approfittato della sua posizione di monopolio, incontestabile, per legare la concessione di prestiti a condizioni ancora più difficili. In tal modo, è stato in grado di attingere a due esperienze diverse, maturate negli anni precedenti.

In primo luogo, un colpo di stato militare appoggiato dalla CIA, in Cile, nel settembre del 1973, che aveva portato a termine il governo del presidente socialista Salvador Allende e aveva altresì sistemato il dittatore fascista, Augusto Pinochet, al potere. Pinochet aveva subito invertito le nazionalizzazioni fatte da Allende, ma non aveva trovato rimedio contro l'inflazione galoppante. Nel tentativo di riprendere il controllo della situazione, si era così rivolto a un gruppo di 30 economisti cileni (conosciuto come "Chicago Boys" perché avevano studiato alla Chicago School of Economics, sotto il premio Nobel Milton Friedman) per proporre loro una divisione del lavoro ben definita: egli avrebbe provveduto alla soppressione di qualsiasi tipo di opposizione politica e sindacale, nonchè a schiacciare tutti i conflitti sul lavoro, mentre loro si sarebbero occupati di attuare un programma di austerità radicale, sulla base di idee neoliberiste.

Nel giro di poche settimane un ampio catalogo di misure fu sviluppato. Fu richiesta una drastica limitazione della massa monetaria, tagli alla spesa pubblica, licenziamenti nel settore pubblico, la privatizzazione nella sanità e l'istruzione, tagli salariali e aumenti delle tasse per i lavoratori, mentre allo stesso tempo venivano ridotti i dazi doganali e le imposte per le società. Il programma è stato apertamente indicato come "terapia shock" da ambo i lati.

Sia Pinochet che i suoi soci, che vennero presentati al pubblico come un "governo di tecnocrati", rispettarono la loro parte dell'accordo fino in fondo. Mentre il dittatore distrusse violentemente qualsiasi opposizione alle misure drastiche del governo e assicurò che molti dissidenti politici scomparissero per sempre, i "Chicago Boys" lanciarono un attacco frontale alla popolazione attiva. In particolare condussero alla disoccupazione, che era pari a 3% nel 1973, e al 18,7% entro la fine del 1975, contemporaneamente spingendo l'inflazione al 341%, facendo sprofondare i segmenti più poveri della popolazione in una povertà ancora maggiore. Gli impatti del programma in realtà aggravarono il problema della disuguaglianza sociale per i decenni a venire: nel 1980, il 10% più ricco della popolazione cilena aveva accumulato il 36,5% del reddito nazionale, espandendo quella quota al 46,8% nel 1989, mentre allo stesso tempo quella del 50 % più poveri scese dal 20,4% al 16,8%.

Durante il suo sanguinoso colpo di stato, Pinochet aveva fatto completo affidamento sul sostegno attivo della CIA e del Dipartimento di Stato, sotto il governo Kissinger. In sede di attuazione del programma di austerità più duro mai effettuato in un paese latino-americano, i "Chicago Boys" ricevettero il pieno sostegno da parte del FMI. Indipendentemente da tutte le violazioni dei diritti umani infatti i prestiti del FMI in Cile vennero raddoppiati l'anno successivo al golpe di Pinochet, per quadruplicarli e quintuplicarli nei due anni successivi.

L'altra esperienza del FMI ha riguardato la Gran Bretagna. L'inesorabile declino economico della Gran Bretagna nel corso di due decenni e mezzo aveva reso il paese il più grande debitore del FMI. Dal 1947 al 1971, il governo di Londra aveva preso prestiti per un totale 7.25 miliardi di dollari. Dopo la recessione del 1974/75 e attacchi speculativi contro la sterlina, il paese era giunto ad una condizione di pressione ancora maggiore. Quando nel 1976 il governo britannico, ancora una volta si rivolse al FMI per chiedere aiuto, gli Stati Uniti colsero l'opportunità di dimostrare il loro potere. Alleandosi con i risorgenti tedeschi, costrinsero il governo laburista del primo ministro Harold Wilson a limitare la spesa pubblica, ad imporre tagli massicci ai programmi sociali, a perseguire una politica di bilancio restrittiva, e ad astenersi dai controlli sulle importazioni di qualsiasi tipo. Questo drastico intervento rappresenta tutt'oggi una limitazione finora sconosciuta alla sovranità di un paese debitore, in europa, risultato nel fatto che nessun leader di un paese industrializzato occidentale ha mai più applicato un programma del genere in relazione ad un prestito del FMI.

Traduzione dell’articolo a cura di DemokraziaDiretta: 
http://tapnewswire.com/2016/01/pillaging­the­world­the­history­and­politics­of­the­imf/

Il testo è un estratto del libro intitolato “Pillaging the World” (Saccheggiare il Mondo) di Ernest Wolf, 2014, pubblicato da Tectum Verlag Marburg, 2014, www.tectum-verlag.de – il libro è disponibile in inglese e in tedesco