giovedì 19 settembre 2019

E ora.. si fa la demokrazia diretta, vera e propria!

Come?
Semplice: con l'aiuto di Blockchain!
L'errore di pensiero, fin qui commesso, è stato quello di pensare che una sola parte, un singolo partito, potesse costruire la democrazia diretta: evidentemente, come precognizzato su questo sito, la cosa era, più che utopistica, sbagliata.
Il punto è che occorre UN INTERO SISTEMA BASATO SULLA DEMOCRAZIA DIRETTA DIGITALE, che elimini per sempre gli intermediari pazzi.

Il tempo di attesa, nella pubblicazione di un nuovo articolo, su Demokrazia Diretta, è stato legato al periodo di osservazione-incubazione dei 5 stelle.
Oggi, con l'avvento, già da alcuni decenni del NWO - il quale sta cercando di appropriarsi anche dell'intero spettro elettromagnetico - occorre gestire i diritti umani, separandoli da quelli economici, che sono a principale appannaggio delle grandi multinazionali, le quali, a loro volta (come visto anche di recente in Italia) hanno agito sul voto democratico, a loro vantaggio.
E l'unico sistema per ovviare a questo scompenso di mercato, è la Demokrazia Diretta Digitale, come intero sistema di gestione della vita pubblica di un paese.

A buon intenditor..

giovedì 2 novembre 2017

Il Generale Pappalardo: la convalida dei parlamentari è nulla. Ecco per...

Il Generale Pappalardo spiega perché, secondo le nuove evidenze, la convalida dell'elezione di deputati e senatori, effettuata dalla giunta parlamentare, è nulla. Aprendo a nuovi scenari di intervento.
E poi fa interessanti rivelazioni sulle reali motivazioni del suo allontanamento dagli incarichi ministeriali e su chi stava conducendo la trattativa Stato-Mafia.

mercoledì 14 giugno 2017

Maddai!!

Se lo dice uno qualsiasi, non lo ascolta nessuno, ma se lo dice Davigo..

“Il problema di questo Paese sia la mancata regolamentazione giuridica dei partiti. Sono associazioni non riconosciute, all’interno delle quali accadono cose non tollerate in nessuna società di persone, ma nemmeno in una bocciofila“. lo ha detto l’ex presidente dell’Anm Piercamillo Davigo, intervistato da Giovanni Floris nel corso dell’ultima puntata di DiMartedì (La7)
                                                 l'articolo

lunedì 15 maggio 2017

Discorso agli Ateniesi, Pericle - 431 a.C.

Per parlare di democrazia, occorre tenere a vista la Stella Polare, eccola:

"Qui ad Atene noi facciamo così.
Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.
Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.
Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.
Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.
Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così."